Sempreverdi, piante

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sempreverdi, piante Arbusti e alberi con foglie persistenti, in cui il ricambio fogliare ha luogo progressivamente e lentamente, durante i processi di crescita e non in corrispondenza dei cambiamenti climatici. Le s. sono nettamente prevalenti nei climi tropicali umidi e nei climi freddi (Conifere) e presenti in quasi tutte le fasce climatiche. In uno stesso genere, si possono avere specie s. e specie decidue: per es., tra le querce, il leccio e la sughera sono s., mentre la farnia e il rovere non lo sono. Tra le Conifere presenti in Italia, l’unica caducifoglia è il larice, mentre sono s. tutte le altre, sia della zona litoranea sia di quella montana. Alcune specie sono s. nei climi caldi, mentre si comportano come caducifoglie nei climi a inverno rigido, così alcuni rovi, il lillà, il cappero ecc. Parecchi alberi e arbusti s. sono coltivati nei giardini e nei parchi.

Approfondimenti

SEMPREVERDI, PIANTE > Enciclopedia Italiana (1936)

SEMPREVERDI, PIANTE. - Nell'uso corrente si designano con questo nome i suffrutici, gli arbusti e gli alberi a foglie persistenti durante l'inverno e che a volte si mantengono per qualche anno di seguito, mentre la caduta ha luogo successivamente e l... Leggi

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Quercia

quercia botanica Nome di molte specie di piante del genere Quercus, appartenenti alla famiglia delle Fagacee: si tratta di alberi con foglie dentate o più o meno divise, di rado intere, fiori maschili in amenti penduli, con molti stami, quelli femminili solitari o in amenti pauciflori; il frutto è un achenio, detto ghianda, abbracciato alla base da un organo detto cupola, che ha forma di scodella e all’esterno reca molte squame corte o lunghe. Le q. formano spesso boschi puri o misti nelle regioni temperate e subtropicali dell’emisfero boreale

Monimiacee

Monimiacee Famiglia di piante Dicotiledoni, ordine Laurali, comprendente alberi o arbusti con foglie opposte, sempreverdi. Da un punto di vista filogenetico, le M. sono strettamente correlate alle Lauracee con le quali condividono alcune caratteristiche, quali, per es., la mancanza di aperture nel polline e gli stami dotati di appendici. Differiscono per le foglie opposte e intere o dentate (anziché alternate e sempre intere), e per avere numerosi carpelli (anziché uno). Alle M

Sapotacee

Sapotacee Famiglia di piante Dicotiledoni, ordine Ericali, comprendente alberi o arbusti a foglie persistenti, fiori actinomorfi, generalmente monoclini, con 2 cicli di sepali, 1-2 di petali, 2-3 di stami, ovario supero con 2-5 logge, frutto baccaceo. I frutti e i semi presentano adattamenti alla dispersione per mezzo degli uccelli o delle correnti marine.Il monofiletismo delle S. è sostenuto da caratteri sinapomorfi (➔ cladismo) quali i vasi laticiferi ben sviluppati con produzione di lattice bianco, i peli brunastri biramosi a forma di T e il largo ilo presente sui semi

Sughero

sughero Tessuto secondario che riveste il fusto e le radici delle Fanerogame, utilizzato in particolare per la fabbricazione di turaccioli e rivestimenti isolanti. 1. CaratteristicheIl s. è molto spesso nel fusto di Quercus suber (v. fig.), chiamata quercia da s. o sughera. È un albero alto fino a 20 m e oltre, il cui tronco può raggiungere 1,5 m di diametro; è sempreverde, le sue foglie ovate, spesso dentate, sono simili a quelle del leccio, però di un verde più chiaro, ha ghiande ricoperte parzialmente da cupule con squame allungate ed apice spesso riflesso

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