Gobétti, Piero. - Uomo politico e scrittore (Torino 1901 - Parigi 1926). Fondatore del periodico Energie nuove edel settimanale Rivoluzione liberale, fu precoce e acuto ispiratore dell'antifascismo di matrice liberale e radicale, interpretando il regime fascista come 'rivelazione' dei mali storici dell'Italia.
Vita e attivitàGiovanissimo fondò (1918) e diresse (fino al 1920) il periodico Energie nuove, e fu critico teatrale e letterario di Ordine nuovo; nel febbraio del 1922 fondò il settimanale Rivoluzione liberale, nel cui programma confluirono i risultati delle sue ricerche storiche e i suoi propositi d'azione politica, e la cui pubblicazione cessò nell'ott. 1925. Egli giudicava fallito il Risorgimento in quanto, realizzato per demiurgia di capi, non si era inserito, con una riforma spirituale e con un rinnovamento di vita, nelle coscienze; era pertanto necessario che le élites intellettuali e proletarie sollecitassero, contro ogni concezione paternalistica e riformistica, delle energie vive, proseguendo la missione risorgimentale. Vide perciò nel fascismo l'incarnazione di tutte le insufficienze della nazione italiana e lo combatté nelle sue radici, con un'intransigenza che gli costò vessazioni morali e aggressioni fisiche, in seguito alle quali andò esule in Francia, dove morì dopo pochi giorni. Per la sensibilità moderna e rivoluzionaria con cui impostò il problema di conciliare l'ascesa socialista delle masse con una prassi liberale, per la tensione morale e religiosa che lo sottende, per il suo sforzo di anticipare una coscienza e una cultura nuova, il suo pensiero ha influenzato tutte le correnti giovani e vive della politica italiana e in particolare il movimento di "Giustizia e libertà". La tensione morale della sua opera storiografica rappresenta il più vigoroso superamento dell'agiografia risorgimentale. Si ricorda la sua rivista Il Baretti, che fu pubblicata dal 23 dic. 1924 al 12 dic. 1928 e la cui direzione fu assunta, dopo la sua morte, da P. Zanetti.
OpereFra i suoi scritti: La filosofia politica di Vittorio Alfieri (1923); La frusta teatrale (1923); La rivoluzione liberale (1924); Risorgimento senza eroi (postumo, 1926); Paradosso dello spirito russo (postumo, 1926).
GOBETTI, Piero. - Nacque a Torino il 19 giugno 1901 da Giovanni Battista e Angela Canuto.Entrambi i genitori, di estrazione contadina, provenivano da Andezeno, nel Chierese. Si erano trasferiti nel capoluogo per intraprendere una piccola attività com... Leggi
GOBETTI, Piero. - Uomo politico e pensatore, nato a Torino il 19 giugno 1901, morto a Parigi il 16 febbraio 1926. Giovanissimo fondò (1918) e diresse, fino al febbraio 1920, il periodico Energie nuove dove affrontò, con precoce versatilità, i problem... Leggi
Gobetti, Piero Politico e scrittore (Torino 1901-Parigi 1926). Giovanissimo fondò (1918) e diresse (fino al 1920) il periodico Energie nuove, e fu critico teatrale e letterario di Ordine nuovo; nel febbraio del 1922 fondò il settimanale Rivoluzione ... Leggi
Piero Gobetti Nella «prodigiosa giovinezza» di Piero Gobetti (Bobbio 1986, p. 9), il pensiero trova un posto peculiare nella fusione totale con l’azione. Pur non originale, né sistematico, il suo è un pensiero spesso illuminante, ca... Leggi
Bròsio ‹-ʃ-›, Manlio Giovanni. - Uomo politico italiano (Torino 1897 - ivi 1980). Avvocato, dopo la prima guerra mondiale militò nelle file liberali, accanto a P. Gobetti. Caduto il fascismo, riprese la vita politica; dopo l'8 sett. 1943 fu segretari
Cajumi ‹-i̯ù-›, Arrigo. - Scrittore italiano (Torino 1899 - Milano 1955). Fece parte del gruppo di Rivoluzione liberale di P. Gobetti, e della Cultura di C. de Lollis; fu redattore della Stampa (1921-28), occupandosi specialmente di letteratura franc
Rivoluzione liberale, La Rivista settimanale di politica fondata e diretta (febbraio 1922 - ottobre 1925) da P. Gobetti a Torino. Vi collaborarono molte illustri intellettuali e politici di pensiero liberale e antifascista. Subì crescenti difficoltà
Calòsso, Umberto. - Critico letterario e uomo politico italiano (Belveglio 1895 - Roma 1959); esordì come collaboratore dell'Ordine nuovo. Scrisse due volumi di critica: L'anarchia di Vittorio Alfieri, 1924; Colloqui col Manzoni, 1940. Fu membro atti