Olivièri, Pietro Paolo. -
Parzanése ‹-zanése›, Pietro Paolo. - Poeta (Ariano di Puglia 1809 - Napoli 1852). Buon conoscitore di Lamartine e di Hugo, che tradusse, P. ebbe qualche dimestichezza anche coi romantici tedeschi; ma la sua tenue lirica (Armonie italiane, 1841; Canzo
Isaia da Pisa Scultore. Attivo principalmente a Roma e a Napoli, padre di Giancristoforo Romano. Artista freddo, legato a forme e moduli classicheggianti, lavorò alla tomba di Eugenio IV (1450 ca., Roma, S. Salvatore in Lauro) e successe a Filarete
Olivièri, Maffeo. - Scultore, intagliatore e fonditore (Brescia 1484 - ivi 1544). Unica sua opera firmata: i due candelabri di bronzo posti davanti alla cappella del Sacramento nella chiesa di S. Marco a Venezia. Oltre al mausoleo dei Martinengo (152
Silla da Viggiù (propr. Silla Giacomo Longhi). - Scultore (n. Viggiù - m. 1619); esponente del tardo manierismo romano, di tendenza classicista, caratterizzato soprattutto dall'opera di artisti lombardi e ticinesi. Eseguì le statue di Clemente VIII e