Scoppétta, Pietro

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Scoppétta, Pietro. - Pittore (Amalfi 1863 - Napoli 1920). Dipinse, con pastose gamme cromatiche, ritratti, scene di genere e paesaggi dai toni aneddotici maturando, solo dopo il soggiorno a Parigi (1900-12), lo stile più fluido e immediato che gli diede notorietà. Fu anche sensibile e brillante illustratore. Sue opere sono conservate nella Pinacoteca di Capodimonte.

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Sorrento

Sorrento Comune della prov. di Napoli (9,9 km2 con 16.542 ab. nel 2008), situato sul versante nord-occidentale della penisola che da essa prende nome. Si distende sopra un alto terrazzo tufaceo, che domina a picco il mare da un’altezza di 50 m, in mezzo a una rigogliosa vegetazione. Stazione climatico-balneare di fama internazionale, la principale risorsa economica è rappresentata dal turismo. Tradizionale la lavorazione del legno intarsiato e dei merletti.Fondata probabilmente dai Greci, S. subì temporaneamente la supremazia degli Etruschi e poi, dal 420 a.C., l’influsso degli Oschi

Cammarano, Michele

Cammarano, Michele. - Pittore italiano (Napoli 1835 - ivi 1920), figlio di Salvatore; allievo di G. Smargiassi e di F. Palizzi, esordì con grandi quadri storici, uno dei quali, I massacri di Altamura (1863), ebbe grande successo. Passò poi a temi più attuali, quali la Carica dei bersaglieri a Porta Pia, 1871 (Mus. di Capodimonte), Il 24 giugno a S Martino, 1883, e la Battaglia di Dogali, 1893 (ambedue nella Gall. naz. d'arte moderna di Roma). Migliori i paesaggi e le vedute di forte accento veristico quali la Piazza San Marco (1869; Roma, Gall. naz. d'arte moderna).

Vétri, Paolo

Vétri, Paolo. - Pittore, disegnatore e incisore (Castrogiovanni 1855 - Napoli 1937), allievo di D. Morelli, alla cui maniera rimase sempre fedele, e sui progetti del quale eseguì i grandi cartoni per i mosaici della cattedrale di Amalfi. Dipinse soprattutto affreschi (in chiese e nell'aula magna dell'università di Napoli, ecc.) con scarsa originalità.

Àquila, Pietro

Àquila, Pietro. - Pittore e incisore (n. Palermo o Marsala - m. Alcamo 1692). Allievo di Pietro del Po, lavorò soprattutto a Roma, dove riprodusse a stampa le logge vaticane, gli affreschi dei Carracci in palazzo Farnese, opere di C. Maratta, C. Ferri, Pietro da Cortona. Dipinti dell'A. si trovano a Palermo, nelle chiese della Pietà, di S. Maria delle Vergini, di S. Cita.

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