PITTACO

Enciclopedia dell' Arte Antica (1996)

di M. G. Picozzi

PITTACO (ν. vol. VI, p. 206). - Lo studio dell'iconografia del saggio signore di Mitilene si avvale oggi di alcuni monumenti iscritti di periodo romano (Richter, 1965 e Richter, Smith, 1984) che vanno ad aggiungersi alla raffigurazione monetale del II sec. d.C. nota sin dal XVI sec., e consentono di scartare definitivamente le più antiche ipotesi di identificazione (tra cui quella con un ritratto noto da un busto di Madrid e da altre repliche). Queste rappresentazioni contrassegnate dal nome di P. non riconducono tuttavia a un originale comune: l'erma dal 1961 al Louvre è testimonianza di un ritratto di ricostruzione assegnabile probabilmente al tardo IV sec. a.C., coevo ad altri ritratti dei Sette Sapienti (a quest'erma è stata accostata un'altra scultura priva di iscrizione, rinvenuta nel 1953 a Roma, in Via dei Cappellari - per la quale Lissi Caronna, 1979 e Nista, 1987, con bibl. - in realtà da un diverso archetipo); la statuetta fìttile rinvenuta a Pompei, dai praedia di Iulia Felix, sembra invece un'immagine rielaborata o creata ex novo nel tardo ellenismo, forse ispirata alla descrizione dell'aspetto di P. fatta da Alceo, riportata da Diogene Laerzio (1, 81); il mosaico da Ba'albek al museo di Beirut, del III sec. d.C., annovera P. tra i Sette Sapienti raffigurati insieme a Socrate, ma l'iconografia è solo genericamente caratterizzata. I ritratti del sapiente di Mitilene erano comunque frequenti nelle «gallerie» delle ville romane (luv., II, 5-6), come è testimoniato in particolare dall'erma acefala iscritta dalla «villa di Cassio» a Tivoli, ora nei Musei Vaticani insieme alle altre dallo stesso ritrovamento (da ultimo Palma Venetucci, 1992, p. 242 s., n. 4); una base oggi dispersa, anch'essa con il nome di P. iscritto, doveva avere analoga provenienza (Palma Venetucci, 1992, p. 279 s., n. 26).

Bibl.: G. M. A. Richter, The Portraits of the Greeks, I, Londra 1965, p. 88 ss.; H. von Heintze, Die erhaltenen Darstellungen der sieben Weisen, in Gymnasium, LXXXIV, 1977, p. 438 ss.; E. Lissi Caronna, Un'erma ritratto di Pittaco al Museo Nazionale Romano, in MonAnt, II, 5,1979, p. 359 ss.; G. M. A. Richter, The Portraits of the Greeks, Abridged and Revised by R. R. R. Smith, Oxford 1984, p. 180 s.; V. Kockel, Archäologische Funde und Forschungen in den Vesuvstädten, II, in AA, 1986, p. 484 ss.; L. Nista, Ritratti antichi del Museo Nazionale Romano (cat.), Roma 1987, p. 13; B. Palma Venetucci (ed.), Pirro Ligorio e le erme tiburtine. Uomini illustri dell'antichità, I, I, Roma 1992, p. 169 s.; n. 3; ead. (ed.), Le erme tiburtine e gli scavi del Settecento. Uomini illustri dell'antichità, I, 2, Roma 1992, p. 209 ss., n. 10, 242 s., n. 4, 279 s., n. 26.; L. Koch, Die Sitzstatuetten des Antisthenes und Pittakos aus Pompeji, in AA, 1993, p. 268 ss.; J. Frei, Studia varia, Roma 1994, p.113 s.

(M. G. Picozzi)

Approfondimenti

PITTACO > Enciclopedia Italiana (1935)

PITTACO (¿¿tta¿¿¿, Pittacus). - Uomo politico greco: uno dei sette saggi. Figlio di Hyrra o Hyrradio, forse d'origine tracia, ma nato a Mitilene, sposato a una discendente della nobile famiglia dei Pentilidi e quindi certo egli stesso di famiglia ins... Leggi

Pittaco > Enciclopedia Dantesca (1970)

Pittaco. - Uomo politico greco. Uno dei sette savi antichissimi, forse di origine tracia ma nato a Mitilene e vissuto tra il 640 e il 570 a. Cristo. Fece parte degli aristocratici, e con Alceo combatté contro il tiranno Melancro; dopo l'esilio di Alc... Leggi

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