Zurla, Placido Maria

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ZurlaƷ-⟩, Placido Maria (al secolo Giacinto Francesco). - Ecclesiastico (Legnago 1768 - Palermo 1834). Monaco camaldolese (dal 1787), compagno di fra Mauro Cappellari, futuro Gregorio XVI, fu abate generale dell'ordine e venne creato cardinale da Pio VII (1823) e cardinale vicario da Leone XII. Legò la sua fama ad alcune opere geografiche: Sul Mappamondo di fra Mauro Camaldolese (1806); Dissertazione intorno ai viaggi e scoperte settentrionali di Nicolò e Antonio fratelli Zeni (1808); Dei viaggi e scoperte di Alvise da Ca' da Mosto, patrizio veneto (1815); Di Marco Polo e degli altri viaggiatori italiani più illustri (1818-19); Memorie intorno alla vita e gli studi del p. Lodovico Nachi camaldolese (1838).

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Albani, Giuseppe Andrea

Albani, Giuseppe Andrea. - Ecclesiastico (Roma 1750 - Pesaro 1834), nipote di Giovan Francesco. Inviato nel 1794 a Vienna per portare la fascia benedetta al battesimo dell'arciduca Ferdinando e incaricato, quindi, di ottenere dall'Austria appoggi per lo Stato pontificio contro le dure proposte di pace del Bonaparte, alla fine della sua missione fu creato cardinale (1801)

Rutini, Giovanni Marco Placido

Rutini, Giovanni Marco Placido. - Musicista (Firenze 1723 - ivi 1797); il nome non è sicuro: secondo alcuni documenti si chiamò Giovanni Maria o Giovanni Placido. Studiò a Napoli al conservatorio della Pietà dei Turchini, ove fu allievo di L. Leo e L. Fago. Almeno dal 1748 fino al 1761 visse all'estero (Praga, Vienna, Pietroburgo). Tornato in Italia (1762), vi si trattenne, specie alla corte di Modena e a quella di Firenze. Durante la carriera, R. si distinse quale virtuoso, insegnante e compositore

Gonzaga, Francesco I

Gonzaga, Francesco I (o Gianfrancesco). - Capitano generale (1366-1407) di Mantova; successe (1382) al padre Luigi II; per primo tentò di liberare Mantova dalla soggezione viscontea, appoggiandosi a Venezia. Nel 1383 gli fu conferito il titolo di vicario imperiale. Ebbe inoltre il merito di aver costituito su salde basi lo stato, riformando gli statuti bonacolsiani ed estendendo il suo potere su Legnago, Redondesco, Castiglione delle Stiviere e altre località. Nel 1403 ebbe da Venceslao il titolo di marchese, di cui però non fece uso.

Somàglia, Giulio Maria Cavazzi della

Somàglia, Giulio Maria Cavazzi della. - Ecclesiastico (Piacenza 1744 - Roma 1830); cardinale dal 1795, nel marzo-giugno 1800 fu vicario di Roma fino all'arrivo del neo-eletto Pio VII. Dopo che Napoleone ebbe abolito lo stato della Chiesa (1809), con gli altri cardinali neri (cosiddetti perché, per l'ostilità manifestata contro l'imperatore, fu loro proibito di indossare la porpora) venne confinato in Francia (1810). Restaurato il governo pontificio (1814), fu segretario della congregazione del S. Uffizio e infine segretario di Stato (1823-28).

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