polielettroliti Sostanze che partecipano alla proprietà dei polimeri e degli elettroliti; sono costituite da polimeri idrosolubili che presentano comportamento ionico in quanto hanno posizioni ionizzabili lungo la catena polimerica. I p. si distinguono in naturali e sintetici. I p. sintetici sono classificati in anionici (o poliacidi), come per es. acidi poliacrilici, polimetacrilici, polietilensolfonici, polistirensolfonici ecc., o cationici (o polibasici), come per es. polivinilammina, polivinilpiridina ecc.;, a seconda del tipo di carica disponibile (negativa o positiva, rispettivamente) e in deboli o forti a seconda del grado di ionizzazione (modesto o elevato, rispettivamente); esistono anche i p. polianfoliti, che presentano lungo la catena polimerica cariche sia positive sia negative e di cui un esempio tipico è costituito dalle proteine. I p., causa la loro natura ionica, sono solubili in acqua; il comportamento delle loro soluzioni acquose presenta deviazioni rispetto a quello delle soluzioni termodinamicamente ideali, per es. minore pressione osmotica, minore coefficiente di attività ecc., e ciò deriva dall’elevato potenziale elettrostatico esistente in vicinanza di ogni ione macromolecolare.
I p. trovano numerose applicazioni, che dipendono dalla capacità che essi hanno di modificare con la loro presenza il comportamento di soluzioni o di sospensioni acquose, dalla capacità di impartire carica elettrica a sostanze in grado di adsorbirli, dalla capacità di agire in soluzione con ioni o aggregati dotati di carica opposta. Così, per l’aumento di viscosità che possono produrre si usano come agenti ispessitori per prodotti cosmetici, saponi, vernici, prodotti alimentari ecc., come disperdenti in sospensioni di materiali argillosi, di pigmenti in vernici, nei fanghi di perforazione ecc., come agenti flocculanti nel trattamento delle acque; aggiunti a terreni argillosi li rendono meno porosi, meno permeabili all’acqua, più costipabili ecc., ciò che riesce di notevole utilità nella stabilizzazione dei terreni; si usano inoltre nell’industria tessile (nelle operazioni di collaggio, tintura, rifinitura) e nella preparazione di resine o di membrane scambiatrici degli ioni.
fluorurati, polimeri Polimeri contenenti fluoro, che presentano eccezionali proprietà di stabilità chimica e termica, eccellenti caratteristiche dielettriche, indice di rifrazione particolarmente basso, elevata resistenza ai raggi UV, alla fiamma e
adesivi Sostanze che, aderendo saldamente alla superficie di due materiali, sono in grado di tenerli uniti tenacemente. Distinguendo fra le diverse funzioni che gli a. possono esplicare, si definiscono: a) adesivi a. strutturali, quelli che unis
siliconi Polimeri silossanici, di formula (R2SiO)n, costituiti da catene lineari, composte da atomi alternati di silicio e di ossigeno, del tipo formulacon R radicale arilico o alchilico, o da reticoli tridimensionali del tipo formulaa seconda della
miristico, acido Acido alifatico saturo, di formula C13H27COOH, contenuto come estere in molti grassi, animali e vegetali (di Myristica, di cocco ecc.), nel latte umano e nel burro; si rinviene nello strato sottocutaneo del corpo umano fino a un ten