Mèla, Pomponio (lat. Pomponius Mela). - Geografo latino (n. Tingentera, Calpe, Spagna Betica; 1º sec. d. C.). Compose intorno al 44 d. C. la più antica geografia latina a noi giunta (De chorographia, in 3 libri), descrizione del mondo allora conosciuto. M. mirò a comporre opere di eloquenza, inserendo miti strani e descrizioni meravigliose; subì l'influsso degli Ionici, di Erodoto, di Eratostene, di Strabone; molto controversa è la questione delle sue fonti dirette.
(Pomponius Mela). - Nacque a Tingentera presso Calpe, nella Spagna Betica (De chor., II, 90) e appartiene a quella corrente di Spagnoli, come Seneca, Quintiliano, ecc., che affluisce a Roma nell'età imperiale. L'opera sua, De chorographia, in tre libri, è la più antica geografia a noi giunta in latino, ...
méla s. f. [lat. pop. mēlum (gr. attico μῆλον) per il classico malum (gr. dorico μᾶλον)]. – 1. a. Il frutto del melo, noto in botanica col nome di pomo (è in realtà un falso frutto, perché la parte carnosa della mela deriva dallo sviluppo del ricettacolo...
pompon ‹põpõ′› s. m., fr. [in origine, voce infantile]. – Fiocco, nappa di lana, di seta o altro, usati come guarnizione di berretti o abiti e, nell’arredamento, come finitura di cordoni, passamanerie e sim. In funzione appositiva, sono chiamate ragazze...