proiettile Nella balistica esterna, oggetto, opportunamente foggiato e costituito, destinato a essere lanciato da una bocca da fuoco (una volta espulso dalla canna dell’arma, diventa un proietto , per il cui moto dentro e fuori le bocche da fuoco ➔ balistica ). Nel linguaggio tecnico, il termine è usato per le artiglierie, mentre per le armi portatili si parla di pallottola (➔).
Il p. delle artiglierie è di struttura diversa a seconda degli effetti che si intendono ottenere nel bersaglio. I moderni p. sono di norma d’acciaio e vi si distinguono le seguenti parti fondamentali: la spoletta, che può essere anteriore o posteriore; il bocchino, cui si avvita la spoletta; l’ogiva, il bicchiere, costituente la parte cilindrica del corpo del p.; il fondello; le corone di forzamento (da 1 a 3), generalmente di rame, destinate a impegnarsi nella rigatura; la fascia di centramento, per lo più costituita da un semplice ingrossamento, giustamente calibrato, del bicchiere; talvolta la fascia di centramento è sostituita da razze alettate, piccole protuberanze opportunamente conformate.
La tecnica consente la rapida produzione di p. cosiddetti monoblocco, cioè con ogiva, fondello e bicchiere ricavati per successivi stampaggi e trafilature in un solo pezzo. Il p. è completato da una catena di incendivi, composta dalla spoletta (a percussione, o a tempo, o a doppio effetto) e dai vari artifici, il tutto destinato a provocare a tempo debito l’esplosione della carica interna. La lunghezza totale del p. varia normalmente da 3 a 5 calibri, misura oltrepassata nel caso dei moderni p. ERFB-BB (extended range full bore-base bleed).
I p. di piccolo calibro possono essere uniti al bossolo, di ottone o di acciaio, contenente la carica, e l’insieme costituisce il cartoccio proietto , di impiego normale per i tiri che esigono grande celerità di fuoco (contro carri, aerei, navi).
proièttile [Der. del part. pass. proiectus del lat. proicere "gettare innanzi"] [LSF] Un corpo suscettibile di essere scagliato o lanciato. ¿ Nella balistica esterna, oggetto, opportunamente foggiato e costituito, destinato a essere lanciato da... Leggi
gittata In balistica, nel lancio di un proietto (proiettile di arma da fuoco, missile non autopropulso ecc.) secondo una linea di proiezione che stia al di sopra dell’orizzonte del lanciatore, la distanza fra il lanciatore e il punto in cui la
balistica Scienza che studia i problemi relativi al moto dei proietti lanciati da armi da fuoco, entro l’arma (balistica b. interna) e fuori di essa (balistica b. esterna). Nella b. si comprendono anche i problemi relativi al moto di razzi e di
dinamodo Unità di misura di lavoro equivalente a 1000 kilogrammetri (≃ 9807 J). Viene utilizzata specialmente in balistica esterna per misurare l’energia di un proietto alla bocca da fuoco.
cartucciascienza militareComplesso di carica, bossolo, capsula e proiettile, costituente il colpo completo per le armi da fuoco portatili, per le mitragliere e le artiglierie di piccolo e medio calibro a tiro rapido (v. fig.). Le c. per i fucili da c