Pròspero Bresciano (propr. P. Antichi). -
Giovanni Pietro da Cemmo. - Pittore (notizie dal 1474 al 1504), attivo nel Bresciano e a Cremona. I suoi affreschi mostrano, nella parrocchiale di Borno (1475) e in S. Bosco a Bagolino (1486), ascendenze gotiche e lombardo-venete; in S. Agostino a Cr
Paganini (o De Paganinis), Paganino. - Tipografo bresciano (sec. 15º-16º), attivo a Venezia, associato con altri, dal 1483; il suo primo prodotto autonomo è del 1487 (Messale Romano). Stampò per lo più opere di teologia e di giurisprudenza, ma tra le
Celèsti, Andrea. - Pittore (n. Venezia 1637 - m. 1712 circa). Fu piacevole decoratore, alla maniera di Paolo Veronese (affreschi in numerose ville del Veneto e del Bresciano; pale d'altare). Lavorò anche in Austria (monastero di S. Floriano, presso L
Pradier ‹-di̯é›, James (propr. Jean-Jacques). - Scultore e pittore francese (Ginevra 1792 - Bougival, Seine-et-Oise, 1852). Allievo di J.-I.-I. Gérard, fu in seguito pensionato a Roma (1813-19). Tornato a Parigi, ebbe fama al tempo di Luigi Filippo.