psicotropo Sostanza che agisce sulle funzioni psichiche. Il termine è già stato adoperato per contraddistinguere le sostanze medicamentose, sintetiche o estrattive, provviste di un effetto antipsicotico più o meno rilevante (farmaci osostanze p. ). Con lo sviluppo della psicofarmacologia (➔), l’importanza che essa ha assunto nei confronti della stessa farmacologia e l’ampio ricorso a tali sostanze hanno fatto preferire per questi medicamenti la denominazione, più specifica, e abbreviata, di psicofarmaci , mentre il termine p., anziché alle sostanze ad azione normalizzante, è stato riferito a quelle che, pur non essendo definibili come stupefacenti, sono suscettibili d’indurre una tossicopatia. Con tale significato il termine p. ricorre in convenzioni internazionali e in testi legislativi.
psicotropo Farmaco o sostanza che agisce sulle funzioni psichiche. Il termine è stato adoperato nel passato per contraddistinguere le sostanze medicamentose, sintetiche o estrattive, quali la cloropromazina e la reserpina, provviste di un più o meno ... Leggi
tossicologia Disciplina scientifica che studia le sostanze, naturali o sintetiche, che hanno o possono avere il significato di veleni per la loro capacità di agire più o meno dannosamente sull’organismo. La t. è parte integrante della farmacol
psicofarmacologìa Ramo della farmacologia che studia l'attività dei farmaci sulle funzioni superiori del sistema nervoso in condizioni normali e patologiche. Il suo sviluppo è legato alla scoperta di un vasto gruppo di sostanze, sintetiche o estratt
psicofarmacologia Ramo della farmacologia che studia l’attività dei farmaci sulle funzioni superiori del sistema nervoso in condizioni normali e patologiche. ● Il termine p. risale al 1920, ed è stato coniato dal farmacologo D. Macht in occasi
parenterale, via In medicina, via di somministrazione (di farmaci ecc.) diversa dalla via gastrointestinale; in senso più restrittivo, introduzione di sostanze medicamentose nei tessuti profondi per mezzo di iniezioni, fleboclisi, innesti ecc. La so