Suìllio Rufo ‹su-ì- ...›, Publio (lat. P. Suillius Rufus). -
Clùvio Rufo (lat. Cluvius Rufus). - Storico latino (1º sec. d. C.); fu console prima del 65, poi governatore della Spagna Tarraconese (68-69). Le sue storie, che comprendevano parte dell'impero di Caligola, l'impero di Claudio e di Nerone, e forse an
Valèrio Messalla Rufo, Marco (lat. M. Valerius Messalla Rufus). - Eletto console (53 a. C.), in base alla legge pompeiana de ambitu, con effetto retroattivo, fu accusato (51) di corruzione; ma fu salvato per la difesa dell'oratore Ortensio, suo zio;
Virgìnio Rufo, Publio (lat. P. Verginius Rufus). - Console (63 d. C.), comandante delle legioni di Germania, domò (68) la rivolta di Vindice. Rifiutò, anche dopo la morte di Nerone, la nomina a imperatore offertagli dalle milizie; console suffetto (6
Vàlgio Rufo, Gaio (lat. C. Valgius Rufus). - Poeta romano (fu console suffetto nel 12 a. C.) del circolo di Messalla, amico di Orazio e di Tibullo. Scrisse elegie per un giovane Miste, perdute, ed epigrammi; tradusse ed elaborò la Tèchne retorica di