Qā'ānī ‹ḳaanìi›. -
Shāh Shugiā῾ ‹... šuǧàa῾›. - Sovrano (sec. 14º) del Fārs della dinastia dei Muẓaffaridi, una delle piccole dinastie che regnarono in Persia dall'estinzione degli Īlkhān all'invasione Timuride. Regnò (1359-84) a Shīrāz. Alla sua corte visse il poeta Ḥ
῾Abdu 'ṣ-Ṣamad (o Khvāǧa ῾Abdu 'ṣ-Ṣamad). - Calligrafo e pittore persiano, originario di Shīrāz, attivo nella seconda metà del sec. 16º in Persia e in India. Pittore di corte degli imperatori moghūl Humāyūn e Akbar, grazie alla sua attività e al suo
¿a´fi¿ ¿hàafi¿¿, Shams ad-din Mu¿ammad. - Poeta lirico persiano (n. Shiraz 1320 circa - m. 1389). Trattò nella forma poetica del ghazal, da lui condotta al più alto grado di perfezione, le gioie del vino e dell'amore, lo splendore della primave
῾Ishqī ‹išḳìi›, Muḥammad Riḍā. - Poeta persiano (Hamadān 1895 - Teheran 1924), rinnovò i temi della poesia classica e adottò quello che lui stesso definì un nuovo stile. È considerato il primo poeta romantico della letteratura persiana moderna per l'