radiochirurgia Qualsiasi metodo diagnostico o terapeutico che si valga delle risorse della radiologia e della chirurgia: rientrano nella r. particolari metodi per la localizzazione e la rimozione dei corpi estranei e, nella terapia oncologica, la combinazione del trattamento chirurgico e irradiante.
radiochirurgia Forma di radioterapia utilizzata per il trattamento non chirurgico dei tumori. La r. si basa sulla erogazione di una singola dose elevata di energia radiante su bersagli determinati con estrema precisione; viene impiegata per necrotizz... Leggi
Kienböck ‹kìinbök›, Robert. - Radiologo austriaco (Vienna 1871 - ivi 1953), prof. nel policlinico di Vienna. Ha notevolmente contribuito ai progressi della radiologia nel campo diagnostico e in quello terapeutico.
radioterapia Branca della radiologia medica che si occupa dell’uso terapeutico delle radiazioni ionizzanti (alfa, beta, gamma, raggi X). 1. Generalità La r. trova fondamento nell’assorbimento delle radiazioni da parte dei tessuti irrad
radiodiagnostica Branca della radiologia medica che si avvale dei raggi X a scopo diagnostico. Ricorre alle tecniche fondamentali della radiografia e della radioscopia e di molte tecniche complementari (schermografia, stereografia, stratigrafia, tel
catamnesi In contrapposizione ad anamnesi (➔), biografia clinica di un malato nel periodo successivo a un qualsiasi trattamento terapeutico o, anche, a un semplice accertamento diagnostico. Serve di controllo ai giudizi prognostici formulati e ai met