Ravens van Belderen, Joannes Arnoldsz

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Ravensràavëns› (latinizz. Corvinus) van Belderen, Joannes Arnoldsz. - Giurista e teologo protestante (n. Leida 1582 o 1583 - m. 1650), autore di varie trattazioni istituzionali di diritto romano, tra cui particolare fortuna ebbe l'Enchiridion (1640). La sua opera fu continuata, ed estesa al diritto canonico e a quello feudale, dal figlio Arent Jansz (m. dopo il 1668), prof. a Magonza.

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Corvinus a Belderen, Ioannes Arnoldi

Corvinus ‹-ì-› a Belderen, Ioannes Arnoldi. - Nome latinizzato del giurista olandese Joannes Arnoldsz Ravens van Belderen.

Becano, Martino, di cognome Schellekens

Becano, Martino (nederl. Martin van der Beeck; latinizz. Becanus), di cognome Schellekens. - Teologo e controversista (Hilvarenbeek, Olanda, 1563 - Vienna 1624); gesuita (dal 1583), prof. di filosofia a Colonia (1590-93) e di teologia a Würzburg, Magonza e Vienna, confessore (1620-23) dell'imp. Ferdinando II. Combatté calvinisti, luterani e anglicani, intervenne a favore del Bellarmino nella disputa con Giacomo I d'Inghilterra, ma la sua Controversia anglicana (1612) provocò reazioni in Francia e fu messa all'Indice (1613)

Coccèio, Giovanni

Coccèio, Giovanni (ted. Johann Koch, latinizz. Cocceius). - Teologo (Brema 1603 - Leida 1669), prof. a Brema (1630), a Franeker (1636) e a Leida (1650). È autore della Summa doctrinae de foedere et testamento Dei (1648), nella quale è esposto il suo sistema teologico, noto come "teologia del patto" (Föderaltheologie), per cui tutta la vita religiosa è sussunta al patto concluso tra Dio e l'uomo. Contro di esso insorsero, nello stesso ambiente protestante, numerosi teologi, e la polemica cocceiana degenerò presto in contesa politica.

Vinnen, Arnold

Vinnen ‹vìnë› (latinizz. Vinnius; it. Vìnnio), Arnold. - Giurista (Monster 1588 - Leida 1657), prof. di Pandette nell'università di Leida (1633-57); uno dei maggiori maestri della scuola olandese. Opere principali: Jurisprudentiae contractae sive partitionum iuris civilis libri IV (1631); In quattuor libros Institutionum imperialium commentarius (1642); Iustiniani institutionum libri quattuor cum notis illustrati (1646); Tractatus quattuor de pactis de iurisdictione, collationibus et transactionibus (1651).

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