Guttuso, Renato

Guttuso, Renato

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Guttuso ⟨-ʃo⟩, Renato. - Pittore italiano (Bagheria, Palermo, 1911 - Roma 1987). Tra i più significativi rappresentanti dell'arte italiana contemporanea, si distingue per una visione dolorosamente ma umanamente poetica e per la ricchezza delle forme stilistiche. Prendendo le mosse da un violento espressionismo, con accenti di forte denuncia sociale (Crocifissione, 1941), nel dopoguerra fu tra gli animatori del movimento realista. Dal 1960 guardò con interesse all'avanguardia europea. Tra le opere: I funerali di Togliatti, 1972; La Vucciria, 1974; Caffè greco, 1976.

Vita e opere Formatosi studiando a fondo le grandi correnti figurative moderne europee, a Milano aderì alla fondazione/">fondazione del movimento di "Corrente" e partecipò alla lotta antifascista. Muovendo da un violento espressionismo, con forti accenti di denuncia sociale (Fucilazioni, la già citata Crocifissione, Fuga dall'Etna, ecc.), si orientò poi verso le scomposizioni formali di Picasso e del cubismo (serie delle Cucitrici) assumendo, in seguito, un intenso accento realistico non disgiunto da una costante e rigorosa ricerca disegnativa e coloristica che lo sospingeva a superare la denuncia di tono espressionistico in una visione più ampia e corale (paesaggi di Scilla; Pescatori; Minatori; Battaglia al ponte dell'Ammiraglio; La spiaggia). Dal 1960, superato nel racconto l'intento sociale e celebrativo, G. guardò con interesse alle soluzioni dell'avanguardia europea, proponendo una serie di opere in cui il linguaggio iconografico, dagli accesi cromatismi, si arricchisce di riferimenti allegorici, desunti dalla rielaborazione dei capolavori dei grandi maestri (Dedicato al maestro di Avignone - da Grünewald a Picasso, 1973; La Primavera di Botticelli, 1985, Varese, coll. priv.). Vincitore del premio Bergamo (1942) e del premio Marzotto (1960), nel 1972 è stato insignito del premio Lenin per la Pace. Redattore di Paragone, scrisse numerosi saggi e articoli e nel 1972 pubblicò Mestiere di pittore: scritti sull'arte e la società. Autore di serie di disegni che si impongono per l'incisiva forza del segno, nel 1985 ha anche realizzato una serie di pannelli decorativi (142 metri) per il soffitto del teatro di Messina.

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Altri risultati per Guttuso, Renato

  • GUTTUSO, Renato
    Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 61 (2004)
    Nacque a Bagheria, allora un grosso borgo agricolo nei dintorni di Palermo, il 26 dic. 1911, da Gioacchino agrimensore e da Giuseppina D'Amico. All'anagrafe venne dichiarato il 2 genn. 1912 per ritardare il servizio militare, secondo l'uso delle famiglie siciliane meno abbienti. Il padre si dilettava ...
  • GUTTUSO, Renato
    Enciclopedia Italiana - V Appendice (1992)
    (App. II, I, p. 1174) Pittore italiano, morto a Roma il 17 gennaio 1987. Mantenendo in modo coerente la sua posizione ideologica ed estetica, nel 1947 GUTTUSO, Renato fu tra i fondatori, con P. Fazzini, E. Morlotti e R. Birolli, del Fronte Nuovo delle Arti e dal 1948 partecipò attivamente al movimento ...
  • Guttuso, Renato
    Enciclopedia Dantesca (1970)
    Pittore (nato a Bagheria, Palermo, nel 1912), tra i più significativi rappresentanti dell'arte italiana contemporanea; si distingue per il vigoroso realismo e la ricchezza delle forme stilistiche con cui denuncia e descrive la realtà sociale d'oggi. Tra il 1959 e il 1961 ha atteso a una serie di figurazioni ...
  • GUTTUSO, Renato
    Enciclopedia Italiana - II Appendice (1948)
    Pittore e scrittore d'arte, nato a Bagheria (Palermo) il 2 gennaio 1912. Vive a Roma dal 1937. Si dedicò alla pittura giovanissimo, esponendo alla prima quadriennale romana nel 1931. Partito da un realismo piuttosto descrittivo e impressionistico, subì dapprima l'influenza di Carlo Levi, valendosi di ...