retrodilatazione In medicina, dilatazione o sfiancamento di un organo tubulare (intestino, esofago, ureteri) a monte di un restringimento patologico.
ricanalizzazione In medicina, con riferimento a organo cavo tubolare (intestino, ureteri, uretra, arterie, vene ecc.), il ripristino, chirurgico o naturale, della pervietà del lume, dopo un’occlusione.
restringimento In medicina, ogni riduzione, normale o patologica, del calibro di un organo cavo o tubulare; nei r. patologici si parla anche di restringimentostenosi (➔). R. esofagei In anatomia normale sono tre: all’altezza della cartilagine cricoi
catetere Strumento tubulare, rigido, semirigido o molle, di vario calibro e lunghezza, che nella pratica medica e chirurgica viene introdotto in un condotto naturale d’accesso a una cavità (vie urinarie, cuore ecc.) a scopo diagnostico o
retroperitoneale Si dice di organo o formazione anatomica disposti posteriormente al peritoneo parietale, tra questo e la parete posteriore dell’addome. Sono r. i reni, gli ureteri, le logge renali, il tessuto connettivo lasso disposto tra la faccia