Sapper, Richard

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Sapper, Richard. - Designer tedesco (n. Monaco di Baviera 1932). Dopo aver compiuto studi in ingegneria meccanica e filosofia, si è laureato in scienze economiche a Monaco di Baviera, lavorando poi presso il dipartimento di car design della Mercedes Benz fino al suo trasferimento in Italia (1958). Qui, dopo aver lavorato a Milano negli studi di A. Rosselli e G. Ponti e negli uffici de La Rinascente, ha instaurato un felice connubio professionale, durato fino al 1975, con l'architetto italiano M. Zanuso. I progetti elaborati da S. nei diversi settori sono stati caratterizzati da un comune approccio metodologico che, garantendo il massimo della funzionalità, ha introdotto forti innovazioni tipologiche e tecnologiche, a partire dalle sedute in materiale plastico progettate negli anni Sessanta per Gavina e Kartell fino alla famosa lampada Tizio (1970), prodotta da Artemide, che continua a rappresentare un esempio di grande successo commerciale. Consulente per il design di IBM, FIAT e Pirelli, ha svolto attività didattica presso prestigiose università italiane e straniere tra cui l'Accademia d'arte di Stoccarda (1986-98), la Domus Academy di Milano (1988-90) e l'Università di Buenos Aires (1991). Per i suoi progetti, definiti a tecnologia sofisticata, S. si è aggiudicato per dieci volte il Compasso d'oro, e ha ricevuto numerosi altri premi e riconoscimenti tra cui Die gute Form, Premio Smau e Medaglia d'oro BIO. Tra gli oltre 150 prodotti e prototipi da lui progettati si ricordano: sedia Lambda (1963) per Gavina; televisori Doney (1962), Algol (1964), Black ST201 (1969) e radio portatile TS502 (1964) per Brionvega; sedia K4999 (1964) per Kartell; telefono Grillo (1966) per Siemens; caffettiera 9090 (1979), teiera Bandung (1987), macchina per caffè espresso Cobàn (1997) e caffettiera elettrica RS07 (2002) per Alessi; sedia Aida (1996) e sedia Tosca (2007) per Magis; computer portatile Leapfrog (1993) e monitor LCD 9514 (1997) per IBM; bicicletta Zoom (1998).

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Giovannóni, Stefano

Giovannóni, Stefano. - Designer italiano (n. La Spezia 1954). Il suo stile si basa sulla progettazione di oggetti di uso quotidiano (dal mobilio agli utensili da cucina) in diversi materiali (metallo, plastica, poliuretano) e con cromatismi vivaci capaci di creare effetti al contempo ludici e raffinati. G. ha collaborato con importanti aziende come Siemens, FIAT, Alessi, Lavazza, Seiko. Alcune sue opere sono presenti in esposizioni permanenti al Centre Georges Pompidou di Parigi e al Museum of Modern Art di New York

Colani, Luigi

Colani, Luigi. - Designer tedesco di origine italiana (n. Berlino 1928). Laureato alla Hochschule für bildende Künste di Berlino, ha poi studiato aerodinamica alla Sorbona di Parigi. Definito dalla critica un visionario del design, ha concentrato il suo lavoro sul progetto di mezzi di trasporto, spesso avveniristici, caratterizzati da una accentuata linea aerodinamica e da una ricercata ibridazione tipologica. Famosi sono i prototipi dell'aereo Megalodon (1977), del container mobile 2001 (1977) e della locomotiva ad alta velocità (1979)

Maurer, Ingo

Maurer ‹màurër›, Ingo. - Designer e imprenditore tedesco (n. Reichenau 1932). Dopo aver studiato grafica a Monaco di Baviera (1954-58), ha soggiornato per tre anni negli Stati Uniti, dove ha lavorato come grafico a New York e a San Francisco. La sua ricerca si è concentrata sugli apparecchi di illuminazione, interpretati come oggetti poetici capaci di creare suggestioni attraverso il coinvolgimento emotivo dell'utente. Progettista e produttore delle proprie lampade, M

May, Richard

May ‹mài›, Richard. - Medico tedesco (n. Monaco di Baviera 1863 - m. 1936). Prof. di medicina interna e storia della medicina all'univ. di Monaco, direttore del Policlinico di medicina interna dell'università. Il suo nome è legato a un metodo di colorazione del sangue (metodo di M.-Grünwald).

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