Ruusbroec ‹rü´üsbruuk› (o Ruisbroeck, o Ruysbroeck, o Rusbroeck), Jan van, beato. -
Giovanni di Schoonhoven. - Teologo mistico (Schoonhoven, Gouda, 1335 circa - Groenendael 1431) dei canonici regolari di S. Agostino a Groenendael ove fu anche priore (dal 1410). I suoi scritti ascetici, che risentono molto l'influenza del suo padre s
Guglièlmo di Rubruquis (fiammingo Ruysbroeck). - Francescano di origine fiamminga (n. 1215 circa - m. 1270 circa). Fu dei famigliari di s. Luigi re di Francia, che (1248) accompagnò in Terra Santa prendendo stanza ad Acri. Come suo messo si recò insi
Ruysbroeck, Jan van (detto J. van den Berghe). - Architetto e scultore (m. Bruxelles 1485); lavorò per Filippo il Buono e fu sovrintendente alle costruzioni del ducato di Brabante (1459). Tra le sue opere ricordiamo: ad Audenarde, la fontana decorata
Groenendael Località nei dintorni di Bruxelles che dà nome a una razza di cani pastore, diffusa per la linea dei suoi soggetti, il pelame lucido, lungo, folto e nero, la vivacità e l’intelligenza.