Salone internazionale del libro di Torino

Salone internazionale del libro di Torino

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Salone internazionale del libro di Torino Nato nel 1988 da un’idea del libraio A. Pezzana e dell’imprenditore G. Accornero, il S. è il più grande evento italiano dedicato all’editoria, in analogia con importantissime fiere di rinomanza internazionale come la Fiera di Francoforte (Frankfurter Buchmesse) e la Fiera di Londra (London Book Fair). La portata dell’evento, in termini di costi e dimensioni, fa sì che nel 1999 il Salone venga rilevato da Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino; esso cambia temporaneamente denominazione in “Fiera del Libro” (2002-2009), ma nel 2010 viene recuperato il nome originario. Il S. si rivolge tanto ai professionisti del libro (editori, librai, bibliotecari ecc.), quanto all’ampio pubblico dei lettori; offre spazio espositivo sia ai grandi editori sia alle piccole e medie case editrici e propone ogni anno un fitto calendario (organizzato secondo un tema portante) di convegni, spettacoli, presentazioni di novità librarie e attività didattiche. Dal 1993 trova sede al centro multifunzionale del Lingotto (51.000 mq di superficie), e dalla prima edizione la partecipazione degli addetti ai lavori, dei gionalisti e del pubblico è costantemente aumentata: nel 2016 sono stati superati i 127.000 biglietti venduti e nel 2017 sono stati più di 165.000 i visitatori, di cui più di 140.000 al Lingotto e 25.000 al Salone Off, che espande il programma del S. in tutta la città di Torino e nella sua area metropolitana. Il S. contribuisce, insieme ad altre istituzioni culturali (come il Museo Egizio e il Museo Nazionale del Cinema), ad arricchire l’offerta culturale italiana e ad attrarre turisti anche dall’estero.

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