Scienze naturali e matematiche

Zoologia

Nome comune degli Insetti Coleotteri Polifagi appartenenti alla famiglia Lampiridi, con circa 2000 specie, caratteristiche per la luminosità della parte posteriore dell’addome. Depongono uova luminescenti da cui nascono larve allungate, depresse, fornite di leggera luminosità diffusa, che predano molluschi terrestri. Gli adulti, che sfarfallano al principio dell’estate, sono piccoli, allungati, con tegumento poco consistente. Molte specie hanno uno spiccato dimorfismo sessuale: i maschi sono alati mentre in alcuni generi (Luciola, Phausis) le femmine non volano, in altri (Lampyris, Phosphaenus) sono completamente attere, hanno elitre ridotte e aspetto larviforme.

Botanica

Nome comune di parecchie forme coltivate di piante del genere Prunus, famiglia Rosacee, riunite nelle specie: Prunus avium e Prunus cerasus; la specie Prunus effusa proviene da incroci naturali, benché rari, fra le due specie. Prunus avium è un albero alto fino a 20 m, con foglie ovali, doppiamente dentate, un po’ rugose, per lo più pelose inferiormente, fiori bianchi, odorosi, lungamente peduncolati, in ombrelle, frutto a drupa, globoso, un po’ cuoriforme, nella forma selvatica grosso meno di 1 cm, rosso-nerastro, con polpa dolce, aderente al nocciolo. È indigeno (forse solo inselvatichito) nei boschi dell’Europa e Asia occidentale, frequente anche in Italia. Vi appartengono numerose forme coltivate, che si possono riunire in 2 gruppi: ciliegie tenerine o lustrine, a polpa molle, e duracine o durone, a polpa dura. Le ciliege sono ricche di vitamina C e di provitamina A, di sapore dolce o lievemente asprigno.

Medicina

Dottrina medica elaborata da S.F.C. Hahnemann, agli inizi dell’Ottocento, basata sul concetto che la condizione di salute è dovuta a una ‘energia vitale immateriale’ che controlla armonicamente le interazioni tra le varie parti del corpo. L’omeopatia rivolge l’attenzione diagnostica e le strategie terapeutiche essenzialmente sulla sintomatologia, come, del resto, in gran parte avveniva anche in seno alla medicina tradizionale del tempo, da Hahnemann chiamata allopatia. Ma, mentre questa mirava, in base al principio dei contrari, di derivazione galenica, a combattere i fenomeni morbosi con i rimedi rivolti a sopprimerli (contraria contrariis curantur), Hahnemann elaborò una strategia terapeutica opposta, basata sul principio dei simili, sintetizzato nell’aforisma similia similibus curantur.