Scienze naturali e matematiche

Botanica

Nome comune di Cannabis sativa var. indica, che è ritenuta talora specie a sé (Cannabis indica); differisce dalla varietà tipica per la maggiore ricchezza di resina secreta dai peli ghiandolari che rivestono le brattee e le bratteole delle piante femminili e per la maggiore attività farmacologica. Le sommità fiorite delle piante femminili si usano in medicina per le loro proprietà sedative e analgesiche. La resina raccolta e riunita in masse costituisce il cherris o churrus; sommità e resina preparate in svariati modi costituiscono invece l’hashish. Foglie e inflorescenze, resina e olio di c. indiana sono sostanze stupefacenti (marijuana) i cui principi attivi, soprattutto il tetraidrocannabinolo, determinano una ebbrezza caratterizzata da senso di benessere, illusioni e allucinazioni di contenuto piacevole, alla quale subentra il sonno.

Medicina

Malattia infettiva e contagiosa contrassegnata soprattutto da esantema ed enantema tipici. È prodotta dal morbillivirus, genere di virus a RNA della famiglia Paramyxoviridi, che passa nelle secrezioni catarrali delle mucose così da essere facilmente trasmesso per via aerea. Dopo un’incubazione di durata variabile (9-11 giorni), il morbillo si manifesta con febbre, fenomeni irritativi e catarrali a carico delle prime vie respiratorie e della congiuntiva; spesso si osserva a carico della mucosa buccale, in prossimità dei premolari o dei molari inferiori, l’enantema caratteristico del morbillo: chiazze di arrossamento con punticini bianchi (segno di Koplick). Successivamente compare l’esantema, dato da piccole macchie cutanee rosso-chiaro che poi si fanno rilevate e di colore più scuro, per scomparire dopo 6-7 giorni. Il morbillo è una tipica malattia dell’età scolare, pur potendo colpire anche lattanti e adulti.

Medicina

Cellule staminali. Spesso presunti esperti nel settore della medicina rigenerativa attirano pazienti affetti da malattie incurabili per trattamenti molto costosi. Questo è il caso di Stamina, una cura basata sul trapianto di staminali di discussa origine, che è stata praticata anche come cura compassionevole nell’ospedale di Brescia. La grande attenzione mediatica ha creato purtroppo false speranze in molti pazienti, nonostante esperti e riviste scientifiche internazionali quali «Nature» avessero condannato il metodo per l’assenza di studi preclinici e la mancanza di una logica scientifica.