sé In psicologia, e in modo particolare in psicologia sociale, il termine è usato con una gamma di accezioni diverse. Di volta in volta sinonimo di personalità, di immagine che l’individuo ha di sé come totalità o, con accentuazione più specificamente sociale, di immagine che l’individuo si forma di sé stesso in base alle risposte degli altri, in un contesto che permetta l’assunzione di ruoli diversi o l’immedesimazione in essi. Questo significato costituisce l’esplicitazione dell’intuizione di W. James per cui esiste un solo individuo e per lo stesso individuo più sé (sé materiale, sé sociale, sé spirituale ecc.).
Nell’ambito della psicologia clinica, sé è impiegato soprattutto da C. Rogers a denotare la percezione di sé stessi come si sviluppa nell’interazione tra individuo e ambiente, in quanto risultato dell’introiezione, più o meno distorta, degli altrui valori e soggetta a trasformarsi in un processo di maturazione e/o di apprendimento.
Sé In psicologia il termine Sé è usato, con una gamma di accezioni diverse, come sinonimo di personalità, di immagine che un individuo ha di sé in quanto totalità o che si forma in base alle risposte degli altri, in un contesto che permetta l'assunzi... Leggi
Sé Personalità, immagine che un individuo ha di sé in quanto totalità o che si forma in base alle risposte degli altri, in un contesto che permetta l’assun zione di ruoli diversi o l’immedesimazione in essi. Nel campo della psicologia i concetti di S... Leggi
se (sed). - Congiunzione di alta frequenza nelle opere di D.: 76 volte nella Vita Nuova, 120 nelle Rime, 278 nel Convivio, e 578 nella Commedia, per un complesso di 1052 occorrenze nelle opere canoniche; e ancora 216 casi nel Fiore e 49 nel Detto.In ... Leggi
SE. - Misura di superficie usata in Giappone, equivalente a 30 bu (v.), ossia ad are 0,99174.... Leggi
sé In psicologia, e in modo particolare in psicologia sociale, termine usato con una gamma di accezioni diverse. Di volta in volta sinonimo di personalità, di immagine che l'individuo ha di sé come totalità o, con accentuazione più specificamente soc
Nuttin ‹nütẽ´›, Joseph. - Psicologo belga (Zwevegem, Bruges, 1909 - Lovanio 1988). Sacerdote, allievo di A. Michotte, prof. (dal 1941) all'univ. di Lovanio di psicologia sperimentale, psicologia della personalità e psicologia sociale. Si occupò in mo
internalizzazione In psicologia e psicanalisi, sinonimo di interiorizzazione e di introiezione. Il concetto, introdotto da S. Freud per spiegare la formazione del Super-Io, è stato impiegato anche in psicologia evolutiva e in psicologia sociale. In
Moles ‹mòl›, Abraham André. - Sociologo e psicologo francese (Parigi 1920 - Strasburgo 1992). Insegnò sociologia all'univ. di Strasburgo e vi diresse l'Istituto di psicologia sociale delle comunicazioni (dal 1966), quindi in Canada (univ. Laval a Que