Sebenico (croato Šibenik) Città della Croazia (37.060 ab. nel 2001), capoluogo della contea di Sebenico-Knin (2984 km2 con 114.386 ab. nel 2007), posta sulla costa dalmata a NO di Spalato, all’ingresso dell’omonimo vallone che costituisce la parte terminale della valle del fiume Krca, sommersa dal mare in seguito a un abbassamento del suolo. È attivo porto commerciale, collegato per ferrovia all’interno del paese, stazione balneare e meta turistica. Sviluppata l’industria metallurgica (produzione di alluminio).
Sorta nell’Alto Medioevo, passò nel 12° sec. all’Ungheria e, nel 1221, ottenne da re Andrea il riconoscimento delle prerogative comunali; nel 1298 Bonifacio VIII liberava la città dalla dipendenza ecclesiastica da Traù, costituendo la diocesi sebenicense. A fianco dei comuni italiani della Dalmazia contro i conti croati Subich, S. fu sotto il dominio di Venezia dal 1322 al 1357, quando tornò sotto quello ungherese. Dal 1412 al 1797 S. tornò a Venezia, sotto il cui dominio fiorì. Obiettivo della pressione turca (15° sec.), la città fu trasformata dal governo veneziano in munitissima piazzaforte e, pur subendo danni gravi nella campagna, resistette a tutti gli assalti turchi. Passata all’Austria con la restante Dalmazia (1797-1805), tornò all’Austria nel 1813, dopo il periodo napoleonico. Con il trattato di Rapallo (1920) entrò a far parte della Iugoslavia, nell’ambito della repubblica croata, di cui ha seguito le vicende politiche.
La città, ancora in parte cinta dalle mura veneziane, è dominata dai forti di S. Anna (15°-16° sec.) e di S. Nicolò (1546, G.G. Sanmicheli). Numerosi i palazzi di stile veneziano. La cattedrale di S. Giacomo, esempio del passaggio dal gotico al Rinascimento, fu ricostruita dai Veneziani dal 1431, e compiuta da G. Orsini e seguaci (Niccolò Fiorentino; A. Alessi ecc.). Notevoli anche S. Maria di Valverde (Niccolò Fiorentino, 1502), S. Giovanni Battista (15°-16° sec.), S. Francesco (14° sec.), rifatta in età barocca, S. Barbara (1461). La loggia grande in piazza del Duomo è di G.G. Sanmicheli (1542).
SEBENICO (in croato Šibenik; A. T., 77-78). - Città della Dalmazia settentrionale, sul lato orientale del vallone omonimo percorso dal corso inferiore del Cherca. Questo vallone, uno dei più interni e diramati della Dalmazia, è dovuto all'ingressione... Leggi
SEBENICO (croato Šibenik; XXXI, p. 270). - Durante la seconda Guerra mondiale la città è stata occupata, il 14 aprile 1941, dalle truppe italiane, e, in virtù dell'accordo stipulato il 18 maggio di quell'anno tra l'Italia e la Croazia, venne a far pa... Leggi
Paulus de Paulo. - Cronista dalmata (Zara intorno 1347 - ivi 1416). Appartenente al patriziato della città, ne fu giudice-rettore (1373-1407), principe di Trau (1386), di Sebenico (1393) e di Pago (1408), e svolse missioni diplomatiche presso feudata
Zara (croato Zadar) Città della Croazia (69.556 ab. nel 2001), nella Dalmazia settentrionale, sulla costa del canale omonimo. Il centro è raccolto su una stretta e lunga penisola parallela alla costa, ridotta a isola con lo scavo di un canale al pri
Ragusa (croato Dubrovnik) Città della Croazia (30.436 ab. nel 2001), nella Dalmazia meridionale, sul ben riparato canale di Val Cassone, di fronte all’isola di Lokrum; capoluogo della contea di Dubrovnik-Neretva. La parte più antica sorge su u
Candia Città della Grecia (137.711 ab. nel 2001), sulle coste settentrionali dell’isola di Creta, capoluogo del nomos Iraklio. È la più grande dell’isola, attivo mercato agricolo e porto d’esportazione (frutta f