SECONDA CONIUGAZIONE

    La grammatica italiana (2012)

SECONDA CONIUGAZIONE

La seconda coniugazione comprende tutti i verbi il cui infinito termina in -ere.

Appartiene a questo gruppo la maggior parte dei verbi della seconda e della terza coniugazione latina.

• I verbi che terminano in -cere e -gere modificano la pronuncia della c e della g davanti a desinenze che cominciano per a o per o

vincere (con c di cena) ▶ vinca (con c di cane)

stringere (con g di gelato) ▶ stringo (con g di gatto)

Nel verbo cuocere si conserva sempre la stessa pronuncia della c; per rendere questo suono, nella grafia si aggiunge una idiacritica

cuocere ▶ cuocio, che io cuocia

• I verbi in -cere mantengono la stessa pronuncia della c nel participio passato in -uto, aggiungendo una i diacritica

tacere ▶ taciuto

crescere ▶ cresciuto

• I verbi che terminano in -gnere conservano di regola la i delle desinenze – anche se superflua ai fini della pronuncia – nella 1a persona plurale dell’indicativo e del congiuntivo presente, e nella 2a persona plurale del congiuntivo presente

spegnere ▶ spegn-iamo

È diffusa anche la grafia senza i, che – pur giustificata dal punto di vista della pronuncia – è sconsigliabile, perché altera la forma della desinenza

Intanto spegnamo la luce (www.ilrespiro.eu)

• I verbi che nelle forme accentate sulla ➔radice hanno un dittongo, tendono a perderlo nelle forme accentate sulla desinenza (➔dittongo mobile)

io mi siedo ▶ noi ci sediamo

lui tiene ▶ voi tenete

• Al passato remoto i verbi della seconda coniugazione possono uscire sia in -ei, , -erono, sia in -etti, -ette, -ettero.

– Spesso le due forme convivono e sono entrambe comuni

temei, temé, temerono; temetti, temette, temettero

– Quando il verbo ha una t nella radice la forma più comune è quella in -ei

battere ▶ battei (non *battetti)

sfottere ▶ sfottei (non *sfottetti)

– Nei verbi con la radice che termina per consonante diversa da t è più comune la forma in -etti

credere ▶ credetti (meno comune credei)

dovere ▶ dovetti (meno comune dovei, ➔ dovette o dové?)

Per sapere se un verbo ha il passato remoto in -ei o in -etti è necessario consultare il dizionario.

VEDI ANCHE coniugazioni dei verbi

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