sentimento In psicologia, modificazione dell’affettività di base che affonda le sue radici negli strati o settori più riposti della personalità e imprime un particolare colorito ai vari processi psichici che, a seconda dei casi, accompagna, precede o segue. Si parla abitualmente di: s. d’ordine inferiore, connessi con la sfera degli affetti sensibili; s. superiori, rivolti alla sfera spirituale; s. vitali, che si proiettano sulla persona, impegnando tutto l’organismo, e si esprimono con una sensazione diffusa di benessere, di stanchezza, di tensione ecc. I cosiddetti s. dell’Io sono distinti da K. Schneider in s. di stato, che corrispondono ai s. vitali, e in s. di valore, che possono essere di autovalutazione positiva (fierezza, arroganza ecc.) o negativa (vergogna, subordinazione ecc.), oppure di valutazione degli altri, ed essere affermativi (fiducia, gratitudine) o negativi (disprezzo, rancore).
Dal punto di vista psicogenetico (J. Piaget), si riconosce un processo evolutivo che si esprime in s. elementari (tendenti a oggettualizzarsi); formazione della coscienza morale (dipendente dal giudizio degli adulti e dalle influenze ambientali); formazione della volontà e autonomia morale (come espressione di un maturo sviluppo dell’affettività).
sentimento Rappresentazione cosciente di eventi emotivamente significativi, e quindi percezione, esperienza soggettiva delle emozioni. Nel pensiero antico il s. non viene riconosciuto come sfera autonoma e come categoria filosofica. La nozione di s. ... Leggi
sentimento. - Nel linguaggio dantesco indica la " capacità di ricevere impressioni esterne ", la " facoltà sensoriale ", e ha quindi un valore affine a quello di ¿ senso ' nel suo significato più generale. E' questa un'accezione largamente diffusa ne... Leggi
Nuttin ‹nütẽ´›, Joseph. - Psicologo belga (Zwevegem, Bruges, 1909 - Lovanio 1988). Sacerdote, allievo di A. Michotte, prof. (dal 1941) all'univ. di Lovanio di psicologia sperimentale, psicologia della personalità e psicologia sociale. Si occupò in mo
psicologia Scienza che studia i processi psichici, coscienti e inconsci, cognitivi (percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero ecc.) e dinamici (emozioni, motivazioni, personalità ecc.). Il termine sembra sia stato usato per la prima volt
disarmonia evolutiva In psicopatologia, squilibrio tra i diversi settori della personalità: per es., forte sviluppo dell’intelligenza con affettività ancora infantile oppure eccellente sviluppo verbale con strutturazione motoria
completo In matematica, in generale è detto di ente non contenuto in un altro ente più ampio della stessa specie; nei vari casi l’aggettivo acquista significati diversi e ben definiti, a seconda del termine con cui si accompagna.