Geocèntrico, sistèma

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geocèntrico, sistèma In astronomia, modello cosmologico in cui la Terra è posta al centro dell'Universo. Il s.g. per eccellenza è il sistema tolemaico (→ Tolomeo, Claudio), elaborato nell'antichità e ritenuto valido sino alla formulazione, nel 16° sec., della teoria eliocentrica di Copernico. Per spiegare le irregolarità nel moto dei pianeti il sistema tolemaico prevedeva che ogni pianeta descrivesse un'orbita circolare (epiciclo), il cui centro si sposta su un'altra circonferenza (deferente), leggermente eccentrica rispetto alla Terra. La composizione di questi due moti costituiva un'ottima approssimazione dell'apparente traiettoria dei pianeti.

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Geocentrico

geocentrico Che ha il centro nella Terra. Ipotesi g. L’ipotesi che, nel sistema tolemaico, poneva la Terra al centro dell’universo. Coordinate g.Le coordinate celesti riferite a un sistema di assi aventi l’origine nel centro della Terra.

Ecfanto di Siracusa

Ecfanto di Siracusa. - Filosofo pitagorico, forse contemporaneo di Archita di Taranto e discepolo del concittadino Iceta, dal quale accoglie la teoria che la terra, posta al centro dell'universo, si muove intorno al suo asse da ovest a est. Ritenendo che nella concezione di Pitagora i numeri fossero principî troppo astratti, li interpretò, con Democrito, come atomi materiali, ma si allontanò da lui accogliendo la concezione anassagorea di un principio razionale ordinatore delle cose.

Eliocentrico

eliocentrico Che ha il centro nel Sole (anche in senso non geometrico), generalmente contrapposto a geocentrico (che ha il centro nella Terra); il sistema planetario e. è il sistema copernicano, nel quale i pianeti ruotano intorno al Sole, e non, con il Sole, intorno alla Terra, com’era nel sistema geocentrico tolemaico. Coordinate e. Quelle di un sistema di riferimento avente l’origine nel Sole.

Respighi, Lorenzo

Respighi, Lorenzo. - Astronomo (Cortemaggiore, Piacenza, 1824 - Roma 1889), direttore dell'osservatorio di Bologna e prof. di astronomia nell'univ. di questa città (1848-64), poi direttore dell'osservatorio del Campidoglio a Roma e prof. nell'università pontificia (1865); socio nazionale dei Lincei (1866)

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