Palatina, Società Società editrice, costituita a Milano, con sede nel palazzo Reale (donde il nome), nel 1721, dal bolognese F. Argelati, cui L.A. Muratori si era rivolto per stampare la sua raccolta dei cronisti italiani. Protetta dall’imperatore Carlo VI, capeggiata dal marchese T.A. Trivulzio e finanziata dai suoi soci, generosi e colti patrizi, pubblicò opere di grande valore scientifico e letterario; prima tra queste, Rerum italicarum scriptores (1723-38) di L.A. Muratori. Pubblicò inoltre Antiquitates italicae Medii Aevi (1738-42) di Muratori, Bibliotheca scriptorum mediolanensium (1745) di Argelati, le opere di C. Sigonio, una raccolta di poeti latini con traduzione italiana in versi. La tipografia impiegò ottimi caratteri fusi su matrici olandesi.
PALATINA, SOCIETÀ. - Le gravi difficoltà incontrate da L. A. Muratori per dare alla stampa la monumentale raccolta di quelli che dovevano essere i Rerum italicarum scriptores, indussero il bolognese F. Argelati, al quale egli s'era rivolto, a cercare... Leggi
Argelati, Filippo. - Erudito e numismatico (Bologna 1685 - Milano 1755), pubblicò la Bibliotheca scriptorum mediolanensium (1745), e De monetis Italiae, ampia raccolta di osservazioni e trattati suoi e d'altri (4 voll., 1750-59); postuma uscì la Bibl
Palatina, Biblioteca Fondata nel 1762 con il nome di Reale biblioteca di Parma, nel 1865 si fuse con la biblioteca di Corte, cambiando la denominazione in quella attuale. La biblioteca perse 15.000 volumi dei 310.000 che ne costituivano il patrimoni
Raul ‹ràul›, Sire. - Nome dell'autore di una cronaca milanese relativa agli anni 1154-1177 rinvenuta in un ms. del sec. 17º nella Biblioteca Braidense, pubblicata dal Muratori nel Rerum Italicarum Scriptores (vol. 6º) con il titolo Sire Raul sive Rad
faraone Nell’antico Egitto, in origine «casa elevata», cioè palazzo reale; più tardi, dalla XVIII dinastia, il termine designò la persona del sovrano. Con la XXII dinastia (900 a.C.) divenne titolo, premesso al suo nome.