Sovana

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Sovana Centro della prov. di Grosseto (378 ab. nel 2008), nel Comune di Sorano, situato a 291 m s.l.m. in un ripiano limitato dai fossi Calesina e Picciolana.

Sorse come città etrusca (lat. Suana), fiorì nel 7°-6° sec. a.C. e decadde poi per rifiorire con la conquista romana quando fu elevata a municipio. Cadde in mano ai Longobardi fra il 592 e il 605; del 7° sec. sono le origini della diocesi. La città fu poi degli Aldobrandeschi e degli Orsini; passò a Siena nel 1410 e a Firenze nel 1555, ormai ridotta a un modesto villaggio a causa della malaria.

Approfondimenti

SOVANA > Enciclopedia Italiana (1936)

SOVANA (A. T., 24-25-26 bis). - Paese della Toscana in provincia di Grosseto, frazione del comune di Sorano, situato a 289 m. s. m., tra i fossi Folonia e Calesina.Sovana fu città etrusca e occupava il sito del paese odierno. Ebbe un periodo di flori... Leggi

SOVANA > Enciclopedia dell' Arte Antica (1966)

SOVANA (Suana). - Frazione del comune di Sorano in provincia di Grosseto, che presenta una continuità di vita nell'alto Medioevo degna di nota (oratorio rupestre con pitture assai posteriori, cattedrale romanica su località dove sorgeva già una chies... Leggi

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Sorano

Sorano Comune della prov. di Grosseto (174,6 km2 con 3700 ab. nel 2008). Il centro è situato a 379 m s.l.m. sull’orlo di una profonda forra.Di origine etrusca, possiede una grandiosa rocca, castello degli Orsini, poi ingrandita.

Pitigliano

Pitigliano Comune della prov. di Grosseto (102,9 km2 con 4008 ab. nel 2008). È situato a 313 m s.l.m. su un rilievo tufaceo dalle ripide pareti, nel bacino del fiume Fiora. Viticoltura e produzione vinicola. Fu centro etrusco (forse Catetra) e poi romano. Nell’11° sec. apparteneva al feudo maremmano degli Aldobrandeschi; nel 1293 passò a far parte dei domini degli Orsini e, favorita dall’importanza strategica della sua posizione naturale, ne divenne il caposaldo più importante in Maremma, in concorrenza con Sovana; quando questa passò ai Senesi (1410), P. fu capitale della contea di P

Manciano

Manciano Comune della prov. di Grosseto (372 km2 con 7490 ab. nel 2008). Di probabile origine etrusca, nel Medioevo appartenne agli Aldobrandeschi (dal 1274 al ramo di Sovana), che vi eressero il castello; passò poi agli Orsini; verso il 1416 entrò a far parte dei domini di Siena, di cui seguì le sorti.

Nepi

Nepi Comune della prov. di Viterbo (84 km2 con 8990 ab. nel 2008), situato su uno sprone tufaceo allungato, intagliato a N e a S da fossi profondi, con pareti quasi verticali e unito solo a O al ripiano vulcanico dei Monti Cimini. Nel territorio sono presenti sorgenti di acque minerali. L’antica Nepet, città etrusca, fu sottomessa dai Romani (383 a.C.) dopo la distruzione di Veio (396), poi ordinata a colonia di diritto latino (383 o 373). Ebbe la cittadinanza romana dopo la guerra sociale (91-88 a.C.) e fu municipio. Contesa tra i Goti e Narsete, fu distrutta da Alboino nel 568

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