Stéfano. -
Maso ‹-ʃ-› di Banco. - Pittore fiorentino attivo nella prima metà del sec. 14º, la cui personalità è stata definita solo nel 20º secolo. Ricordato da L. Ghiberti come uno dei più significativi allievi di Giotto ma confuso da Vasari con Giottino (v.),
Capanna, Puccio (sec. 14º). - Superando la confusione creata intorno al suo nome dal Vasari, che lo dice attivo in Toscana, la critica ha individuato un gruppo coerente di sue opere ad Assisi, che lo mostrano tra i più raffinati coloristi giotteschi:
Benòzzo ‹-zzo› di Lese. - Pittore (Firenze 1420 circa - Pistoia 1497), noto, secondo la testimonianza del Vasari, come Benozzo Gozzoli. Aiuto di L. Ghiberti (1444); nel 1447 lavorava a Roma e a Orvieto con l'Angelico. Negli affreschi con Storie di s.
Bernardo da Quintavalle. - Primo compagno di s. Francesco, secondo i Fioretti; era di nobile famiglia di Assisi, nella cui basilica è sepolto: ricordato da Dante (Par. XI, 79-81).