stereoscopia Percezione del rilievo di un oggetto che si ha in conseguenza della visione binoculare. Il termine è usato pure per indicare la parte dell’ottica fisiologica che si occupa della visione in rilievo.
Il meccanismo fisiologico che consente la visione stereoscopica è complesso e non bene chiarito; si può dire che essa è dovuta alla fusione tra le due diverse immagini (coppia stereoscopica) che di un oggetto si formano nei due occhi. L’effetto stereoscopico può essere più o meno netto; esso dipende, tra l’altro, dalla distanza dell’oggetto che si osserva, diminuendo al crescere di questa, e dipende dal grado di illuminazione degli oggetti. Stereoscopio Dispositivo atto a fornire la sensazione del rilievo nell’osservazione delle due immagini piane costituenti una coppia stereoscopica. Si basa sull’artificio di far vedere a ciascun occhio una sola delle immagini. Un tipo assai semplice è quello di Helmholtz (v. fig.): c, d, e, f sono 4 specchi; a e b sono le due immagini di una coppia stereoscopica; l’occhio O1 percepisce la sola immagine a e l’occhio O2 la sola immagine b; la distanza tra a e b è maggiore di quella tra gli occhi, cosicché la sensazione del rilievo risulta accresciuta rispetto a quella che si avrebbe nella visione diretta dell’oggetto.
stereoscopia Metodo basato sul principio della visione stereoscopica per la registrazione e la riproduzione di oggetti visivi tridimensionali. La visione stereoscopica è ottenuta a partire da una coppia di immagini prese da due punti (sep... Leggi
stereoscopìa [Comp. di stereo- e -scopia] La percezione della tridimensionalità del campo visivo e degli oggetti che si ha nella visione binoculare, cioè con i due occhi, derivante dalla capacità del cervello di analizzare e correttamente inter... Leggi
stereoscopia Percezione del rilievo di un oggetto che si ha in conseguenza della visione binoculare o stereoscopica. L’effetto stereoscopico può essere più o meno netto; esso dipende, tra l’altro, dalla distanza dell’oggetto c... Leggi
interferometria Parte dell’ottica fisica che si occupa dello studio dei fenomeni interferenziali della luce e delle loro applicazioni a scopo sia scientifico sia tecnico-industriale. I metodi interferometrici hanno grande importanza per la misurazion
scotopico Nell’ottica fisiologica, si dice della visione dell’occhio normale quando l’illuminamento degli oggetti è debole. La visione s., o crepuscolare, si contrappone alla visione fotopica.
polarimetria Parte dell’ottica fisica che ha per oggetto la misurazione del grado di polarizzazione di radiazioni elettromagnetiche (in particolare della luce); analogamente, le corrispondenti parti dell’acustica, della radiotecnica ecc.
cecità Assenza del potere visivo: definitiva o temporanea, assoluta o relativa a seconda che manchi, rispettivamente, ogni traccia di percezione visiva oppure soltanto uno degli elementi che compongono l’atto visivo (senso luminoso, senso croma