stipatura In selvicoltura, asportazione della vegetazione (erbe, suffrutici e qualche arbusto) che si sviluppa in un bosco ceduo nei 4-5 anni che seguono al taglio del ceduo. Non è una buona operazione colturale, perché con essa si favorisce l’erosione del suolo e si asporta biomassa utile per l’accrescimento del ceduo, che, sviluppandosi, determinerebbe comunque la scomparsa di gran parte della vegetazione prenemorale.
foresta Insieme di piante arboree distribuite su una vasta superficie di terreno. La distinzione tra f., bosco e selva, non sempre facile, si basa essenzialmente sulla estensione, sull’abbondanza e sulla regolarità della vegetazione. Un bosco
ceduo, bosco Bosco che si taglia periodicamente per la legna, lasciando i ceppi da cui si origineranno nuovi polloni. I boschi c. sono costituiti da latifoglie che producono buona legna da taglio, quali querce, carpini, faggi. In Italia occupano le p
bosco Consorzio di alberi d’alto fusto, arbusti ed erbe risultante dallo sfruttamento, da parte dell’uomo, delle risorse forestali originarie. Un b. potrebbe essere definito foresta addomesticata per ricavarne legname, strame ed altre ris
sgamollatura (o scamollatura) In agricoltura, taglio dei soli rami laterali di alcune piante arboree, praticato in modo che nel punto del taglio germoglino periodicamente nuovi rami da tagliare per varie utilizzazioni (fascine, foraggio ecc.). La pia