stoppa Cascame fornito dalla pettinatura della canapa, del lino, della iuta ecc.; sottoposto a cardatura e passaggi di stiro, viene poi filato e serve per la fabbricazione di tessuti grossolani per imballaggio, spaghi, cordami ecc. Nella costruzione navale la s., e più generalmente quella catramata, è usata per calafatare, ossia per assicurare l’impermeabilità all’acqua nei comenti dei fasciami di legno, dei ponti e delle paratie degli scafi. La s. grezza si usa anche come imbottitura (di giocattoli, di parti del vestiario ecc.) e per assicurare la tenuta nei collegamenti di tubazioni idrauliche. Stoppaccio Nel munizionamento delle antiche armi da fuoco ad avancarica, batuffolo di s. o altra sostanza appallottolata (l’involucro di carta delle cartucce masticato) che serviva ad assicurare un’efficace tenuta ai gas di scoppio. S’introduceva nella canna battendola con la bacchetta sulla polvere prima d’introdurre la palla o a volte anche sopra di questa. Nelle artiglierie spesso veniva detto boccone.
STOPPA, Paolo. - Attore, nato a Roma il 16 giugno 1906; fino dagli esordî della sua attività teatrale (1927) il suo particolare gusto ironico nella caratterizzazione dei personaggi affidatigli lo ha segnalato fra i più efficaci interpreti del reperto... Leggi
Morèlli, Rina (propr. Elvira M.). - Attrice (Napoli 1908 - Roma 1976), nipote di Alamanno Morelli e figlia d'arte, iniziò la sua carriera nella compagnia di A. Betrone. Nel 1933 fu interprete di due spettacoli eccezionali, Sogno di una notte di mezza
Morlacchi, Lucilla. - Attrice italiana (n. Milano 1936). Interprete raffinata e sensibile, ha offerto ottime prove nel repertorio classico ed è stata eccellente interprete di testi contemporanei. Dopo il debutto nella compagnia Calindri-V
Fantóni, Sergio. - Attore italiano (n. Roma 1930). Si affermò con l'interpretazione di Veglia d'armi di D. Fabbri (1956) e fece parte della compagnia Morelli-Stoppa, recitando per la regia di L. Visconti in Uno sguardo dal ponte di A. M
Lazzarini, Giulia. - Attrice italiana (n. Milano 1934). Interprete sensibile di personaggi fragili e sentimentali, è diventata popolare attraverso due sceneggiati televisivi, Il mulino del Po (1963) e I miserabili (1965). Tra le sue interpretazioni t