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Risultati relativi a Accidia

accidia e accidiosi

Enciclopedia Dantesca (1970)

Il concetto di a. trova precisa definizione teologica in s. Tommaso d'Aquino : " Acedia... est quaedam tristitia, qua homo redditur tardus ad spirituales actus propter corporalem laborem " (Sum. theol. I 63 2 ad 2) e in s. Bonaventura : " Ira, cum non potest se vindicare, tristatur, et ideo ex ea nascitur accidia " (Comp. th. ver. III) e altresì un'indicazione etica e semantica relativamente precisa nella tradizione lessicografica medievale, ad es... Leggi

tepidezza

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - In tutti e due gli esempi ricorre con riferimento all'accidia e indica la scarsa o insufficiente propensione verso il bene, l'indolenza e negligenza nell'esercizio della virtù in cui quel peccato consiste, come ben vide Benvenuto nella sua chiosa a Pg XVII 85-87: " Est... accidia amor defectivus boni summi... quaedam negligentia, tepiditas et quasi contemptibilitas ad acquirendum bonum appetibile "... Leggi

pusillanimi

Enciclopedia Dantesca (1970)

Gli antichi commentatori definiscono generalmente p. o vili l'anime triste di coloro / che visser sanza 'nfamia e sanza lodo, il primo gruppo di spiriti che D. incontra appena varcata la soglia dell'Inferno, mischiati al cattivo coro / de li angeli che non furon ribelli / né fur fedeli a Dio (If III 35-39)... Leggi

Purgatorio

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - La struttura topografica, morale, narrativa del P. (termine che compare due volte nell'opera dantesca, in Pg VII 39 là dove purgatorio ha dritto inizio, e IX 49 Tu se' omai al purgatorio giunto) risulta, nel complesso, strettamente legata da D. a quella dell'Inferno, per effetto soprattutto della sua costante volontà di stringere il molteplice nell'unità (per essa, come per il problema critico, e per altre considerazioni generali sulla struttura totale del poema, nella quale la struttura del P. s'inserisce, v. INFERNO).Fortemente significativo il fatto stesso che la montagna che D... Leggi

avarizia

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Eccessiva attenzione nello spendere e nel donare. Nella dottrina cattolica uno dei sette peccati capitali (insieme con la superbia, l’invidia, l’ira, la lussuria, la gola e l’accidia), in quanto si oppone alla destinazione universale dei beni creati, facendo prevalere l’interesse personale sul principio della solidarietà. Come ogni peccato capitale, genera o favorisce altri peccati, il più grave dei quali è l’ingiustizia.... Leggi

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sonnolento

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - " Assonnato ", " in preda a sonnolenza ": D. paragona sé stesso, dopo aver accolto nella mente il ragionamento persuasivo e manifesto del maestro in risposta alle sue domande, a un om che sonnolento vana (Pg XVIII 87), " quasi dica ‛ rimaneva vacuo da ogni egregia cogitazione ' " (Landino).L'immagine della sonnolenza, su cui D. insiste anche al v. 88 (v... Leggi

peccato

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Nel linguaggio teologico, parola, atto o desiderio contrari alla legge divina: un’offesa a Dio, nel rifiuto del suo amore, che ferisce la dignità dell’uomo. Nella manualistica teologica, soprattutto cattolica, si distingue il p. attuale, ossia l’atto in sé di una colpa, da quello abituale, che indica piuttosto lo stato di una persona che persiste nel p., con atti ripetuti. Riguardo alla gravità, si distingue il p... Leggi

vizio

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medicina Designazione generica di alterazioni morfologiche di orifizi o aperture naturali o canali anatomici, causa di malattia o di minorazione in atto o in potenza. V. cardiaco (o valvolare) Alterazione permanente, congenita o acquisita, delle valvole del cuore con conseguente ostacolo alla normale dinamica cardiocircolatoria. L’orifizio valvolare può risultare ristretto (stenosi) oppure incapace di impedire il reflusso sanguigno nella direzione opposta a quella normale (insufficienza). L’eziopatogenesi dei v... Leggi

melanconia

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(o malinconia) Stato psichico caratterizzato da un’alterazione patologica del tono dell’umore, con un’immotivata tristezza, talora accompagnata da ansia, e con inibizione di tutta la vita intellettuale. Il termine greco μελαγχολία si ritrova per la prima volta nel Corpus Hippocraticum (5° sec. a.C.). Più tardiva è l’unione del termine μελαγχολικός con il termine δυσϕορία a indicare genericamente gli stati d’animo di tristezza e di abbattimento, stati che – secondo la dottrina umorale ippocratica – sono in rapporto con le alterazioni e i movimenti dell’atrabile nel corpo... Leggi

fuga

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astronomia Velocità di fLa velocità che deve possedere un corpo lanciato verticalmente dalla superficie di un astro per sfuggire al campo gravitazionale dell’astro stesso. In tabella sono date le velocità di f. dalla superficie del Sole, di alcuni pianeti, fra cui la Terra, e della Luna. Anche le molecole dei gas costituenti l’atmosfera dell’astro potrebbero raggiungere la velocità di f. e abbandonarlo, privandolo pertanto di atmosfera; ciò si è verificato, per es., per la Luna... Leggi

scemo

Enciclopedia Dantesca (1970)

Compare solo nella Commedia e una volta nelle Rime, sempre in rima, con riferimento a ciò che, per effetto di un'asportazione o di un processo decrescente, è " ridotto " a parte di quello che dovrebb'essere, è " non completo ", " non pieno ", " non intero ".La statua mutila di Marte, ai tempi di D. ancora visibile a piè del Ponte Vecchio, è quella pietra scema / che guarda 'l ponte (Pd XVI 145); la faccia dei golosi, consunti dalla fame, è tanto scema [" consumata e assottigliata ", Buti] / che da l'ossa la pelle s'informava (Pg XXIII 23)... Leggi

pigro

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Sostantivato, ricorre in Pg XV 137 per indicare chi, più per natura che non per mancanza di decisione, è poco sollecito ad operare: frugar conviensi i pigri, lenti / ad usar lor vigilia quando riede: coloro che, svegliandosi, non sanno subito rimettersi all'opera.Vale " lento ", " che denota pigrizia ", quando qualifica gli atti di Belacqua (Pg IV 121). Anche di due fiumi che avviano lentamente il loro corso: XXXIII 114 Ëufratès e Tigri / veder mi parve uscir d'una fontana, / e, quasi amici, dipartirsi pigri; fonte della metafora è Boezio Cons. phil. V m. I 3-4... Leggi