accidia e accidiosi

Enciclopedia Dantesca (1970)

accidia e accidiosi. - Il concetto di accidia e accidiosi trova precisa definizione teologica in s. Tommaso d'Aquino : " Acedia... est quaedam tristitia, [...] principio, compongono in un dittico If VII e VIII, in un abbinamento che appaia iracondi e accidiosi a superbi e invidiosi. Si badi, però, che di questi ultimi D. non fa il minimo ... ... Leggi

tepidezza

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - In tutti e due gli esempi ricorre con riferimento all'accidia e indica la scarsa o insufficiente propensione verso il bene, l'indolenza e negligenza [...] bonum appetibile ". Il vocabolo compare nelle parole rivolte da Virgilio a un gruppo di accidiosi (O gente in cui fervore aguto adesso / ricompie forse negligenza e indugio / da ... ... Leggi

avarizia

Enciclopedie on line

Eccessiva attenzione nello spendere e nel donare. Nella dottrina cattolica uno dei sette peccati capitali (insieme con la superbia, l’invidia, l’ira, [...] la lussuria, la gola e l’accidia), in quanto si oppone alla destinazione universale dei beni creati, facendo prevalere l’interesse personale sul principio della solidarietà. Come ... ... Leggi
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sonnolento

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - " Assonnato ", " in preda a sonnolenza ": D. paragona sé stesso, dopo aver accolto nella mente il ragionamento persuasivo e manifesto del maestro in [...] ) e della quale egli si riconosce colpevole (" dice ‛ sonnolenza ' perocché ella viene da accidia, a denotare che l'A. sentìa di questo vizio ", Ottimo). Ma il Lombardi precisa ... ... Leggi

pusillanimi

Enciclopedia Dantesca (1970)

(o vili, o ignavi). - Gli antichi commentatori definiscono generalmente pusillanimi o vili l'anime triste di coloro / che visser sanza 'nfamia e sanza [...] Stige dantesco e i peccatori dell'Antilimbo, Città di Castello 1895; R. Mondolfi, I vili, gli accidiosi e gli ignavi nei due regni della pena, in " Giorn. d. " VI (1898) 82 ss.; E ... ... Leggi

attristare

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Transitivo, in If XIX 104, col valore di " render tristo ", cioè " corrompere ": la vostra avarizia il mondo attrista, / calcando i buoni e sollevando [...] ); il verbo sembra quasi " indicare una specie di contrappasso " (Porena) cui sono condannati gli accidiosi, gl'incapaci all'ira, inerti ne l'aere dolce che dal sol s'allegra, cioè ... ... Leggi

cerchiare

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Il verbo è presente in D. undici volte, di cui una sola in prosa; tre volte è in rima, sempre nella forma della terza persona singolare, ‛ cerchia [...] ', che efficacemente insiste sull'eterno andare lungo la cornice in cui sono condannati gli accidiosi: " mi fece volgere et intorno girare il quarto cerchio nel qual si purga l ... ... Leggi

EVAGRIO Pontico

Enciclopedia Italiana (1932)

EVAGRIO Pontico. - Scrittore e asceta cristiano, ordinato lettore da Basilio di Cesarea, diacono da Gregorio di Nazianzo (non il Nisseno) col quale era [...] contro gli otto vizî principali (gola, lussuria, avarizia, tristezza [λύπη], ira, accidia, vanagloria, alterigia; la dottrina degli otto vizî, che precedette quella dei sette ... ... Leggi

scemo

Enciclopedia Dantesca (1970)

(agg.). - Compare solo nella Commedia e una volta nelle Rime, sempre in rima, con riferimento a ciò che, per effetto di un'asportazione o di un processo [...] laborem ", Sum. theol. I LXIII 2 ad 2), è chiarita da Benvenuto: " est enim accidia amor defectivus summi boni ", che bene evidenzia il valore dell'aggettivo. Il vocabolo ricorre ... ... Leggi

ozio

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Ha significato affine a quello del latino otium (in quanto opposto a negotium) in Cv I I 4 la cura familiare e civile... convenevolemente a sé tiene [...] largo spazio di trattazione nei testi teologici e più di una volta viene ricondotto a quello di accidia (v.). Le Scritture mettono l'ozio tra le colpe di Sodoma (Ezech. 16, 49), lo ... ... Leggi
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