56 risultati
Idrocarburo non saturo avente formula CH≡CH. È un gas incolore che brucia all’aria con fiamma molto luminosa e calorifica; con aria (o ossigeno) forma miscele esplosive. A causa della presenza di un triplo legame presenta una spiccata reattività addizionando idrogeno, alogeni, acidi alogenati, acqua ecc. Il primo processo di produzione di a Leggi
Idrocarburi alifatici aventi formula generale CnH2n-2. Prendono il nome da quello dell’alcano corrispondente, mutando la desinenza -ano in -ino. Il più importante è il primo membro della serie, l’etino o acetilene di formula HC≡CH. Gli a. sono costituiti da una catena, aperta o ramificata, di atomi di carbonio, di cui due, ibridizzati sp, formano un legame triplo. Di questi tre legami uno è di tipo σ e gli altri due di tipo π, formati dalla sovrapposizione in direzione perpendicolare... Leggi
Composti ottenuti dall’acetilene per sostituzione degli atomi di idrogeno con metalli. Gli a. dei metalli alcalini sono stabili ma si decompongono con acqua formando acetilene. Gli a. di alcuni metalli pesanti quali il rame e l’argento esplodono allo stato secco e vengono usati come inneschi.... Leggi
Nome generico con cui si indicano vari tipi di sorgenti luminose artificiali, a combustione di materie liquide (olio, grassi, petrolio) o gassose (gas di città, acetilene, metano o gas petroliferi ecc.) oppure a incandescenza di materiali solidi (l. a fiamma, elettriche a filamento incandescente ecc.) oppure a luminescenza o a scarica (l. elettriche a conduzione gassosa: fluorescenti, al neon, all’elio, ad arco ecc.)... Leggi
Fiamma che si ottiene bruciando acetilene in corrente di ossigeno; può raggiungere temperature fino a 3700 °C. Le temperature più elevate si raggiungono quando nella miscela combustibile il rapporto molare tra l’ossigeno e l’acetilene è eguale a 1 o di poco superiore. La fiamma o. è prodotta con il cannello ossiacetilenico (➔ cannello) e viene largamente impiegata per il taglio dei metalli e per saldature autogene.... Leggi
Composto chimico γ-lattone avente formula:formulaSi presenta come un liquido oleoso, incolore, miscibile coll’acqua, che si può preparare in diversi modi (per reazione fra acetilene e formaldeide, per deidrogenazione del butandiolo ecc.). Solvente di materie plastiche, solvente selettivo di miscele gassose, intermedio in molte sintesi organiche (polivinilpirrolidone, piperidina e altre).... Leggi
Con riferimento alla forma, il termine, variamente qualificato, è usato per indicare apparecchi o strumenti di uso diverso.C. ferruminatorioTubicino metallico appuntito usato nell’analisi chimica e col quale si soffia sulla fiamma di un becco Bunsen per aumentarne la temperatura e renderla, a piacere, ossidante o riducente.C. per otturatoreDispositivo, di vario tipo, per accendere la carica di lancio delle artiglierie. Il c. a percussione è usato nelle artiglierie con cariche in cartoccio e munite di congegno a percussione. Nel c... Leggi
Glicole avente formula OHCH2−C≡C−CH2OH; si ottiene per reazione fra acetilene e formaldeide ad alta pressione; cristalli bianchi, che fondono a 58°, molto solubili in acqua, notevolmente tossici. È un importante intermedio nella sintesi di numerosi composti organici, trova impiego anche come inibitore della corrosione.... Leggi
Composto ottenuto dalla polimerizzazione lineare di acetilene in presenza di catalizzatori metallorganici. Presenta interessanti proprietà ottiche (per es., il cambiamento di colore al variare della temperatura). Quando drogato con alogeni o con composti dell’arsenico, ha un’apprezzabile conduttività elettrica (➔ polimero).... Leggi
Acido bicarbossilico, avente formula HOOC(CH2)2COOH; si trova in natura nel regno sia vegetale sia animale. Si prepara per idrogenazione catalitica in fase liquida dell’anidride maleica, per reazione sotto pressione di acetilene con ossido di carbonio e acqua in presenza di cobaltocarbonile, per fermentazione dell’acido tartarico o dell’acido malico. Cristalli incolori, solubili in acqua.È largamente usato nella preparazione di prodotti cosmetici, di additivi alimentari, di... Leggi
Reazione di addizione di alcoli, mercaptani, acidi, ammine, ammidi ecc., all’acetilene, che porta alla formazione dei corrispondenti composti vinilici (eteri, tioeterei, esteri ecc.). Le reazioni di v. in genere si compiono a temperature di 120-180 °C, a pressioni di 1-15 bar, in presenza di sostanze alcaline quali catalizzatori, e di sostanze inerti (azoto ecc.) quali diluenti dell’acetilene.... Leggi
Prefisso che indica la presenza di quattro atomi di bromo nella molecola di un composto chimico. Tetrabromoetano (o tetrabromuro di acetilene) Derivato bromurato dell’acetilene; dei due isomeri, il più importante è quello simmetrico CHBr2-CHBr2; si presenta come un liquido giallo, pesante (densità uguale a 3), usato nella separazione, per densità, dei minerali, come solvente ecc. TetrabromoetileneComposto di formula C2Br4; cristalli incolori usati in varie sintesi organiche... Leggi