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Achille, tèndine di Tendine comune dei muscoli gastrocnemi e soleo che, nella parte posteriore e inferiore della gamba, va a inserirsi sulla faccia posteriore del calcagno.... Leggi
In anatomia il segmento dell’arto inferiore compreso tra il ginocchio e il piede. Da una serie di fattori (sesso, età, razza ecc.) dipende l’evidenza del rilievo osseo della tibia, di quello muscolare del polpaccio, nonché la quantità dei peli. Topograficamente a carico della g. si considerano due regioni, antero-laterale e postero-mediale (o surale) divise dalla tibia, dal perone e da una membrana disposta tra queste ossa. Nell’ambito delle regioni, setti aponevrotici profondi... Leggi
Piccole cavità sierose poste in corrispondenza della faccia posteriore del calcagno; una (detta profonda) divide il tendine di Achille dalla faccia posteriore del calcagno, le altre (superficiali) sono disposte sulla faccia posteriore del tendine di Achille, nel tessuto connettivo sottocutaneo. La loro infiammazione dà luogo alle borsiti.... Leggi
Nei Vertebrati Tetrapodi il p. è il segmento distale dell’arto posteriore, detto anche autopodio. Si divide a sua volta in: basipodio (tarso), metapodio (metatarso), acropodio (falangi). Il tarso è costituito da due serie di ossa: quella prossimale comprende tibiale, intermedio e fibulare; la distale è costituita da 5 ossa tarsali... Leggi
Osso corto, il più voluminoso del tarso, che da solo ne costituisce la parte postero-inferiore. Di forma irregolarmente cubica, nella faccia posteriore dà inserzione al tendine d’Achille, con quella inferiore poggia al suolo; è separato dalle ossa della gamba per mezzo dell’astragalo. Le sue fratture, piuttosto rare, si producono per schiacciamento (caduta sui talloni) o per strappamento (contrazione brusca del tendine di Achille).Tuberosità calcaneareLa porzione posteriore del c. che... Leggi
In fisiologia, forma elementare di attività nervosa consistente nella risposta automatica, involontaria, di un effettore (muscolo, ghiandola ecc.) alla stimolazione di un recettore. Il r. è mediato da una struttura nervosa rappresentata, oltre che dal recettore e dall’effettore, dalle vie afferenti, da un elemento centrale e dalla via efferente. A seconda che siano innati o acquisiti per particolari condizioni, i r. sono distinti in r. assoluti (r. propriamente detti) e in r... Leggi
In anatomia, attributo di vene e nervi degli arti inferiori che decorrono più o meno superficialmente (l’eventuale qualifica di interno ha il senso di «mediale» e non di «profondo»). Nervo s. esterno (o nervo cutaneo mediale della sura o nervo s. tibiale) Ramo collaterale del nervo tibiale, o sciatico popliteo interno, dal quale si distacca per lo più in corrispondenza del cavo popliteo. In basso continua con il nervo cutaneo dorsale laterale del piede, dopo aver accompagnato... Leggi
Muscolo largo e appiattito della gamba, situato al disotto dei due muscoli gemelli. Si inserisce superiormente sulla tibia, sulla fibula e sopra un’arcata fibrosa che unisce le due ossa fra loro; inferiormente le sue fibre muscolari continuano con una larga aponeurosi che si restringe sempre più nelle sue porzioni distali per unirsi all’aponeurosi dei muscoli gemelli e formare con essa il cosiddetto tendine di Achille. È innervato da rami del nervo tibiale (o ischiatico-popliteo interno... Leggi
Chirurgo (Parigi 1674 - ivi 1750). Chirurgo militare nel 1692, lasciò nel 1700 l'esercito e aprì a Parigi una scuola privata di chirurgia ove le sue lezioni, specie di traumatologia, gli acquistarono gran fama. Nel 1731 fu nominato direttore dell'Accademia reale di chirurgia. Le sue ricerche più importanti vertono sull'emorragia e sull'emostasi, sulle fratture, sulle lussazioni, sulle fistole lacrimali e sulle lesioni del tendine di Achille. Ideò e costruì una doccia per l... Leggi
Anatomista (Verbrouck, Brabante, 1648 - Lovanio 1710). Prof. di chirurgia all'univ. di Lovanio, si dedicò tuttavia soprattutto allo studio dell'anatomia. La sua opera maggiore è la Corporis humani anatomia (1693), completata poi con un Supplementum anatomicum. Fu V. a denominare "tendine di Achille" il tendine comune del tricipite surale, da lui accuratamente studiato nel corso della dissezione della propria gamba che gli era stata amputata.... Leggi
In anatomia umana, muscolo composto di 3 capi. T. del braccioUnico muscolo della regione posteriore del braccio, estensore dell’avambraccio sul braccio e adduttore del braccio; i 3 capi, di cui il più lungo si origina dalla scapola, gli altri 2 dall’omero, confluiscono in una massa unica che si inserisce sull’ulna in prossimità del gomito; anticamente a ciascuno si dava il nome di anconeo. T... Leggi
Nome di due muscoli della regione del polpaccio (detti g. mediale e g. laterale ), che, confluendo con il muscolo soleo nel tendine d’Achille, formano il tricipite della sura. Per la loro duplicità sono anche detti gemelli .... Leggi
ACHILLE, tendine di. - Il tendine più voluminoso e più robusto del corpo umano (A) si origina in comune dalle masse muscolari dei gemelli e del solco nella regione posteriore della gamba (B) e si fissa sulla faccia posteriore del calcagno (C); quando il piede poggia sul suolo, solleva il tallone e quindi l'arto inferiore e il tronco; movimento fondamentale della deambulazione. Leggi
TENDINE (dal lat. tendo; fr. tendon; sp. tendón; ted. Sehne; ingl. tendon, sinew). - Cenni dell'anatomia normale macroscopica e microscopica del tendine sono riferiti nella voce muscolare, Sistema.Le affezioni dei tendini hanno parte molto importante nella patologia dell'uomo e degli animali. Le più comuni sono le affezioni traumatiche e quelle infiammatorie.La sezione dei tendini, la quale può essere accidentale (da strappamento, da schiacciamento, da ferita, ecc. Leggi
ACHILLODINIA (dal gr. ὀδύνη "dolore"). - Affezione dolorosa (Albert) della regione del tendine d'Achille, dovuta o a peritendinite (v. Achille, tendine di) o ad infiammazione (traumi, reumatismo, blenorragia, tubercolosi, sifilide) della borsa mucosa retrocalcanea.. Leggi
GAMBA (probabilmente dal gr. καμπή "curvatura"; fr. jambe; sp. pierna; ted. Bein; ingl. leg). - È il segmento dell'arto inferiore, intermedio fra il ginocchio e il collo del piede; nell'uomo ha forma d'un cono con la base in alto che, anteriormente, negl'individui magri, offre la sporgenza angolare della cresta della tibia (fig. 1), mentre, posteriormente, il profilo è delineato dalla rotondità del polpaccio. Leggi
CHIRURGIA (gr. χειρουργία da χείρ "mano" e ἔργον "opera"; fr. chirurgie; sp. cirugía; ted. Chirurgie; ingl. surgery). - Il termine di chirurgo (chirurgus, vulnerum medicus) è stato impiegato fin dall'origine per indicare quel medico che curava certe lesioni con atti manuali, come suture delle ferite, riduzioni di lussazioni e fratture, medicazioni delle ulcere, ecc.; e ancora oggi la parola chirurgia designa quella branca speciale della terapeutica che si vale dell'impiego della mano, sola o. Leggi
PARALISI e PARESI (dal gr. παράλυσις "rilasciatnento" e poi "paralisi" e dal gr. πάρεσις "rilasciamento"). - Affinché un movimento volontario possa compiersi in modo perfetto e completamente consono allo scopo da raggiungere, occorre l'azione concorde di parecchi fattori. Leggi
BABINSKI, Fenomeno di. - Normalmente, strisciando leggermente sulla pianta del piede con un corpo duro (ad esempio, con l'estremità arrotondata di un portapenne o, come altri pratica, con una spilla) dal tallone fino alle dita, di preferenza in prossimità del margine interno, si ha come risposta una flessione delle dita (riflesso plantare). Quando esiste, invece, una perturbazione nel funzionamento del fascio piramidale, il tipo del riflesso plantare può invertirsi, così da venire sostituito da. Leggi
BYRON, George Gordon. - Poeta inglese nato il 22 gennaio 1788 a Londra, morto il 19 aprile 1824 a Missolungi. Discendeva da un ramo di antica famiglia normanna (de Buron) stabilitosi a Newstead, nella contea di Nottingham, nel 1540 con sir John Byron, il cui pronipote fu elevato al rango di pari nel 1643. Il prozio del poeta, William, quinto lord Byron (1722-98), un violento resosi colpevole d'omicidio, fu soprannominato the wiched lord; il padre del poeta, il capitano John Byron, si guadagnò. Leggi
ORTOPEDIA (XXV, p. 635; App. II, 11, p. 466). - L'o., che fino all'immediato dopoguerra era considerata una specialità "anche" chirurgica, è divenuta una specialità eminentemente chirurgica; mentre prima il gesso costituiva per l'ortopedico il principale ausilio terapeutico e il bisturi veniva usato limitatamente, anche per il costante pericolo d'infezione verso cui l'osso è particolarmente indifeso, le parti si sono poi invertite, tanto che attualmente il trattamento chirurgico delle lesioni ortopediche è generalizzato. Leggi
PETIT, Jean-Louis. - Chirurgo, nato a Parigi il 13 marzo 1674, ivi morto il 20 aprile 1750. Apprese giovanissimo i primi insegnamenti di anatomia da A. Littre, di chirurgia da L. Castel e da G. Marechal; divenne chirurgo militare nel 1692; lasciato l'esercito nel 1700, aprì una scuola privata di chirurgia a Parigi, dove particolarmente le sue lezioni sulla traumatologia gli acquistarono chiarissima rinomanza. Ricercatore, didatta, operatore eccellente, è da considerarsi fra i migliori chirurghi. Leggi