1. Cianurico, acido

    cianurico, acido Prodotto della polimerizzazione dell’acido cianico, esiste in due forme tautomere:formulaLa seconda viene comunemente indicata come acido isocianurico. L’acido c. si forma per riscaldamento dell’urea; cristallizza in grossi prismi solubili che riscaldati danno acido cianico. Si usa per preparare acido cianico, melammina, gomma espansa e come erbicida selettivo. Dall’acido c. e isocianurico derivano due serie di esteri a diverso comportamento: quelli della prima serie si... Leggi

    Categoria: Temi Generali
    Tags:
    acido cianico,
    melammina,
    ammine
  2. Cianico, acido

    cianico, acido Liquido incolore, velenoso; si può ottenere per distillazione secca dell’acido cianurico; tende facilmente a polimerizzarsi dando ciammelide, acido cianurico ecc.; già a 0 °C si trasforma in ciammelide e a temperature superiori in acido cianurico. Di esso esistono due forme tautomere, HOC≡N e HN=C=O, di cui la seconda prende il nome di acido isocianico. I suoi sali sono stabili e fra di essi è importante quello di ammonio che per riscaldamento dà urea.... Leggi

    Categoria: Chimica Organica
    Tags:
    urea,
    ammonio,
    distillazione
  3. Piruvico, acido

    piruvico, acido Chetoacido alifatico, CH3COCOOH, detto anche acido acetilformico; si presenta come un liquido dall’odore penetrante che si può ottenere per distillazione secca dell’acido tartarico, per saponificazione del cianuro di acetile, per ossidazione dell’acetone e del lattato di calcio; è un prodotto intermedio della fermentazione alcolica. È dotato di proprietà riducenti (riduce le soluzioni ammoniacali dei sali d’argento), è trasformato dall’amalgama di sodio in acido lattico, con... Leggi

  4. Cianuro

    Sale dell’acido cianidrico, formato dal radicale −CN legato a un metallo. I c. si dividono in semplici e in doppi o complessi. I c. semplici hanno formula generale MeCN, dove Me è un metallo monovalente. I c. dei metalli alcalini (sodio, potassio ecc.) e alcalino-terrosi (calcio, bario) sono solubili in acqua; quelli dei metalli pesanti sono poco solubili (eccettuato quello del mercurio). Il c... Leggi

  5. Cianidrico, acido

    cianidrico, acido Composto tossico, HCN, presente in diversi glicosidi ( cianogenetici); allo stato puro è un liquido mobile, incolore, dal pronunciato odore di mandorle amare, miscibile con acqua, alcol ecc.; bolle a 25,6 °C; le soluzioni acquose si alterano facilmente. Si può ottenere trattando un cianuro con acido solforico o per decomposizione della formammide. Il processo di produzione affermatosi industrialmente è basato sull’ossidazione di metano e ammoniaca con aria: CH4+NH3+1,5 O2... Leggi

  6. Nitrile

    In chimica organica, composto di formula generale RCN, dove R è un gruppo alchilico o arilico. I n. sono denominati facendoli derivare o dall’acido cianidrico (per es., cianuro di etile, CH3CH2CN) o dagli acidi carbossilici che si ottengono facilmente dai corrispondenti n. per idrolisi (per es., CH3CN, n. acetico o acetonitrile). Si possono ottenere sia trattando un cianuro alcalino con alogenuri alchilici in soluzione alcolica, sia disidratando (per es... Leggi

  7. Cianogeno, composto

    Gas, (CN)2, incolore, molto velenoso, dall’odore di mandorle amare, detto anche dicianogeno; brucia con fiamma caratteristica color porpora ed è facile a liquefarsi e a solidificarsi. Si forma scaldando a secco il cianuro di mercurio o aggiungendo cianuro di potassio a una soluzione bollente di solfato di rame. È solubile in acqua ma le soluzioni si alterano facilmente; le sue proprietà chimiche si avvicinano a quelle degli alogeni; per riscaldamento a circa 300 °C polimerizza dando un solido insolubile, il paracianogeno (CN)x, con peso molecolare variabile. Il c... Leggi

  8. Cianammide

    Ammide dell’acido cianico, N≡CNH2; cristalli incolori, igroscopici, solubili in acqua, alcol ed etere. Le soluzioni debolmente alcaline di c. si alterano formando il dimero diciandiammide; in presenza di maggiori quantità di basi o di acidi si idrolizzano dando urea. L’uso principale della c. è nella preparazione della diciandiammide. Tra i più importanti derivati della c. vi è il sale di calcio (➔ calciocianammide), e quello di sodio, Na2N2C, prodotto intermedio nella sintesi del... Leggi

  9. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • CIANICI, COMPOSTI

      CIANICI, COMPOSTI. - Studiando il blu di Prussia (che era stato scoperto da Diesbach nel 1704) e i composti che da questa sostanza si possono ottenere, Gay-Lussac mostrò nel 1815 che essi contengono tutti un aggruppamento atomico caratteristico, un radicale, che si comporta come un atomo d'un elemento. Egli chiamò questo radicale cianogeno dal greco κυανός "blu", per ricordarne la provenienza dal blu di Prussia.Questo radicale, formato da un atomo di carbonio e uno d'azoto, si conosce allo stato libero e ha un comportamento molto simile a quello di un atomo di un metalloide monovalente. Leggi

    • UREA

      UREA. - Si dà questo nome alla diammide dell'acido carbonico (carbammide) corrispondente alla formula CO(NH2)2. Fu scoperta nell'urina nel 1773 da G.-F. Rouelle e fu caratterizzata meglio più tardi da A.-F. de Fourcroy e L.-N. Vauquelin. J.-L. Prout nel 1818 ne stabilì la composizione. L'urea che si ritrova nell'urina dei mammiferi è il prodotto finale del ricambio azotato nell'organismo. L'urina umana ne contiene circa il 2%. Un uomo normale elimina nelle 24 ore circa 30 grammi d'urea. Anche. Leggi

    • BIURETO

      BIURETO (sin.: ammide dell'acido allofanico, ureidoformammide). - Il nome deriva dal fatto che si ottiene da due molecole di urea che, scaldate a 150°-160°, si condensano eliminando una molecola di ammoniaca:Così fu ottenuto da Viedemann (1848), ma si può preparare in varî modi. Cristallizza dall'acqua in aghetti, fonde (anidro) a 192°193° decomponendosi in parte; a più alta temperatura si scompone in ammoniaca e acido cianurico. Leggi

    • FOSGENE

      FOSGENE. - Il fosgene (cloruro di carbonile, ossicloruro di carbonio) è il cloruro dell'acido carbonico. Fu ottenuto per la prima volta da H. Davy nel 1812 esponendo alla luce solare un miscuglio di ossido di carbonio e cloroDavy lo chiamò fosgene (generato dalla luce) per ricordare questo suo modo di formazione. Si vide poi (E. Paternò, 1878) che la combinazione dell'ossido di carbonio col cloro può avvenire anche all'oscuro in presenza di un catalizzatore speciale, il carbone attivo. Leggi

    • BENZOLO

      BENZOLO (o benzene, benzina; fr. benzène; sp. benzol; ted. Benzol; ingl. benzene). - Fu scoperto nel 1825 da Faraday a Londra nelle seguenti circostanze. Nei primordî dell'illuminazione a gas, il gas d'olio che si fabbricava in quella città dalla Portable Gas Company, decomponendo in tubi di ferro moderatamente arroventati l'olio di pesce, veniva distribuito ai consumatori compresso a 30 atmosfere in cilindri di ferro. Leggi

    • FERTILIZZANTI

      FERTILIZZANTI(v. concimi, XI, p. 69; App. I, p. 455:; fertilizzanti, App. II, I, p. 929; III, I, p. 606; IV, I, p. 781)Va anzitutto ricordato che con il termine f. s'intende qualsiasi materiale, organico o inorganico, naturale o sintetico, che, per il suo contenuto in elementi nutritivi o per le sue peculiari caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche, contribuisce al nutrimento delle specie vegetali coltivate e/o al miglioramento della fertilità del terreno agrario, ivi incluse le proprietà chimico-fisiche e fisico-meccaniche quali pH, struttura, aerazione e permeabilità. Il termine f. Leggi

    • ARGENTO

      ARGENTO (IV, p. 253). - Metallurgia. - La metallurgia dell'argento modernamente riguarda pochi metodi per la produzione su vasta scala. I processi principali sono quelli per via secca, basati sull'ottenimento di leghe col piombo, e quello di lisciviazione con cianuri alcalini, analogo al trattamento di cianurazione per l'oro. Questi processi possono confluire, poiché talvolta la melma argentifera ottenuta per cianurazione viene rifusa con piombo, e la lega ricca passata infine alla coppella.La scelta dei metodi dipende dalla natura del minerale e dalle condizioni d'ambiente. Leggi

    • PALLADIO

      PALLADIO. - Elemento chimico con simbolo Pd, peso atomico 106,7, numero atomico 46. Scoperto nel 1803 da W. H. Wollaston che lo chiamò così a ricordo del planetoide Pallade allora identificato. Si rinviene nel platino nativo che ne contiene 0,75-1,5%; nel Brasile, in un minerale d'oro e, quasi sempre in tracce, nei minerali d'argento dal quale si separa durante la coppellazione. Si ricava principalmente dalle acque madri che si ottengono dopo la separazione del platino allo stato di cloroplatinato d'ammonio PtCl6 (NH4)2, precipitandolo come cianuro che per calcinazione dà il metallo libero. Leggi

    • RIGENERATI di gomma

      RIGENERATI di gomma. - Prodotti che si ottengono dalla gomma elastica avariata, dagli oggetti di gomma guasti e dai residui della lavorazione della gomma elastica, o mediante la triturazione (processo meccanico), o mediante l'azione del calore, del vapore surriscaldato, o di solventi (processi fisici), oppure mediante l'azione di acidi, di alcali, di solfati, di solfuri o cianuri (processi chimici).I prodotti della gomma rigenerata si usano mescolati con la gomma elestica oppure con altre sostanze per la fabbricazione di oggetti diversi.. Leggi

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