6 risultati
metacrilico (o metilacrilico), acido In chimica, α-metilderivato dell’acido acrilico, CH2=C(CH3)COOH; si prepara con diversi metodi, fra i quali l’ossidazione accelerata della metilacroleina, l’idrolisi della cianidrina dell’acetone, l’ossidazione del metil-α-alchil-vinilchetone con ipocloriti ecc. Fonde a 15-16 °C, è solubile in acqua, alcol e in gran parte dei solventi organici. Resine metacrilicheResine ottenute dalla polimerizzazione degli esteri dell’acido m.; la principale è il... Leggi
Polimero ottenuto dall’estere metilico dell’acido metacrilico (più noto, nell’uso, con i nomi registrati commerciali di plexiglas, perspex ecc.); il prodotto è termoplastico e presenta una struttura del tipo: formulaPossiede ottime proprietà meccaniche e termiche, buone proprietà dielettriche, discreta resistenza agli agenti chimici, elevata resistenza agli agenti atmosferici, eccezionali proprietà ottiche (trasparenza, limpidezza, mancanza di colore). Il p... Leggi
Dimetilchetone, propriamente detto propanone, avente formula CH3COCH3. È un liquido incolore, dotato di odore gradevole, infiammabile, miscibile con acqua, alcol, etere. È contenuto nei prodotti di distillazione del legno. I primi sistemi di produzione industriale dell’a... Leggi
Radicale monovalente, −CH3, derivabile dal metano per eliminazione di un atomo di idrogeno. Il blu di m. è un colorante sintetico del gruppo del trifenilmetano: polvere di colore blu scuro, solubile in acqua, capace di tingere il cotone e la seta; dotato di proprietà antisettiche. Il rosso di m. è un colorante azoico, di formula HOOCC6H4N=NC6H4N(CH3)2, ottenuto per copulazione dell’acido o-amminobenzoico diazotato con N,N-dimetilanilina; cristalli di colore violetto, insolubili in acqua... Leggi
Polimero ottenuto dall’ammide acrilica (acrilammide), CH2=CHCONH2; è costituito da catene lineari del tipo: formulacon lo stesso nome si indicano anche i polimeri ottenuti a partire dalla metacrilammide, CH2−C(CH3)CONH2, o anche da acrilammidi e metacrilammidi N-sostituite. La polimerizzazione viene effettuata prevalentemente in soluzione acquosa e si ottiene un polimero di peso molecolare molto elevato (106-107) caratterizzato dall’elevata solubilità in acqua e dall’insolubilità nei comuni solventi organici. Le soluzioni acquose del polimero sono molto viscose... Leggi
Prefisso usato in chimica con diversi significati: a) indica un composto che sia una forma polimerica o, comunque, più complessa di quella al cui nome s’aggiunge (per es. metaldeide , metaproteina ecc.); b) in chimica inorganica indica, nella nomenclatura tradizionale, l’acido derivato dalla parziale disidratazione (perdita di una molecola d’acqua) di acidi del tipo orto; per es... Leggi
ACETONE (I, p. 299). - L'importanza dell'acetone è notevolmente aumentata oltreché come solvente (per nitrocellulosa, per acetato di cellulosa, per acetilene, ecc.), come materia prima per produrre anidride acetica, diacetonalcool isoforone acido metacrilico, ecc.Produzione industrialeAltri metodi si sono aggiunti a quelli già impiegati per il passato:1) Azione di vapor d'acqua su acetilene: essa si basa sulla equazione: 2C2H2 + 3H2O → CH3COCH3 + 2H2 + CO2, ed ha luogo in presenza di un. Leggi
RESINE SINTETICHE(v. resina, XXIX, p. 88; App. II, II, p. 684; plastiche, masse, XXVII, p. 493; App. I, p. 492; plastiche, materie, II, II, p. 555; III, II, p. 428; IV, III, p. 2)La produzione di materie plastiche nel mondo in questi ultimi 10÷15 anni, nonostante si siano verificati fattori avversi (aumento del prezzo del petrolio, Guerra del Golfo, crisi generale dell'industria, ecc.) ha registrato un notevole incremento, superando oggi i 100 milioni di t. Leggi
CATALISI(IX, p. 404; App. III, I, p. 324; IV, I, p. 387)Catalisi e catalizzatori. Le attività svolte nel campo della c. a partire dalla metà degli anni Settanta e negli anni Ottanta hanno interessato diversi settori della chimica, delle industrie petrolifera, farmaceutica e alimentare, dell'ecologia e dell'energia.Nel campo della c. omogenea la grande industria chimica ha visto la realizzazione (negli USA, nella Rep. Leggi
VETRO ORGANICO. - È il nome dato alle resine sintetiche che per aspetto e per certe proprietà possono sostituire in alcuni usi il classico vetro siliceo (inorganico).Sotto tale punto di vista si considerano nella pratica solo due gruppi di resine artificiali: quello ottenuto per condensazione del fenolo (o cres0lo) oppure dell'urea con la formaldeide (v. bakelite), ed il gruppo dovuto alla polimerizzazione di derivati del vinile, dello stirile e dell'acrile. Leggi
DETERGENTI. - Il potere detergente dei saponi, che una volta si credeva dovuto all'alcalinità risultante dalle loro idrolisi, viene invece oggi attribuito essenzialmente alle loro proprietà tensioattive (v. tensioattivi agenti, in questa App.). Per rimuovere il sudiciume p. es. dalle fibre, la soluzione di lavaggio deve poter "bagnare" la superficie delle fibre più facilmente di quanto il sudiciume non "bagni" le fibre stesse in modo da penetrare ed interporsi fra le une e le altre separandole agevolmente. Leggi
PLASTICHE, MATERIE (XXVII, p. 493; App. I, p. 492). - Alle notizie già date, che si riferiscono prevalentemente ai diversi modi di lavorazione e alle applicazioni, si aggiungono qui notizie sulla preparazione, sulla struttura chimica e sulle proprietà fisiche.Composti macromolecolari; loro modo di formazione. Leggi
METILTERBUTILETEREIl m. (MTBE), composto chimico di formula CH3−O−C(CH3)3, è un liquido incolore di densità 0,746 g/cm3, che bolle a 55°C e solidifica a −108°C; la sua tensione di vapore a 25°C è di 245 mmHg, il calore di vaporizzazione è di 76,8 cal/g, il calore inferiore di combustione è di 8400 cal/kg, la solubilità in acqua alla temperatura ambiente è all'incirca del 3%, mentre quella dell'acqua nel MTBE è dell'1,3%. Leggi
FIBRE TESSILI(XV, p. 209; App. I, p. 588; II, I, p. 932; III, I, p. 608; IV, I, p. 783)Fibre chimiche. In questi ultimi anni le f. chimiche hanno conosciuto periodi di diversa fortuna: alcune sono diminuite d'importanza, mentre altre hanno subito incrementi di produzione anche rilevanti; alcune hanno trovato nuovi campi d'applicazione al di fuori di quello tessile grazie alle notevoli caratteristiche meccaniche, di resistenza al calore e agli agenti chimici, al favorevole rapporto prestazioni/peso, ecc.Sono state studiate nuove f. Leggi
PLASTICHE, MATERIE (XXVII, p. 493; App. I, p. 942; App. II, 11, p. 555). - Come è già noto, col nome di m. (o masse) p. si comprendono prodotti costituiti o contenenti, come ingrediente principale, una sostanza organica ad alto peso molecolare (macromolecola) e che, per quanto solidi allo stato finale, durante alcuni stadî della loro fabbricazione sono abbastanza plastici per poter essere foggiati, sfruttando nella maggior parte dei casi l'effetto della temperatura o della pressione o di ambebue.Come tali le m. p. Leggi
CONCIA (XI, p. 49; App. II, 1, p. 669). - Costituzione chimicofisica del collagene. - In seguito alle più recenti ricerche sugli altopolimeri naturali ed agli studî eseguiti con l'ausilio di mezzi moderni di indagine (raggi X, spettrografia nell'infrarosso e nell'ultravioletto, microscopia elettronica, cromatografia, ecc. Leggi