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solforico, acido Composto chimico contenente lo zolfo esavalente, di formula H2SO4. È un liquido incolore, inodore, fortemente corrosivo, di consistenza oleosa o sciropposa, solubile in acqua in tutti i rapporti con forte sviluppo di calore. È un acido diprotico, che in soluzione acquosa dà vita a una prima dissociazione praticamente completa e a una seconda parziale; attacca tutti i metalli, tranne oro e platino; dei metalli comuni il piombo presenta buona resistenza; il ferro è attaccato... Leggi
solfòrico Composto contenente lo zolfo esavalente: acido s., anidride s. L'acido s., formula H2SO4, è un liquido incolore, inodore, fortemente corrosivo, di consistenza oleosa, solubile in acqua con forte sviluppo di calore. Attacca tutti i metalli, tranne l'oro e il platino. È uno dei più importanti prodotti della grande industria chimica: si usa nel trattamento dei petroli, nella preparazione di nitrocomposti organici, di coloranti, di prodotti farmaceutici. L'anidride s. (o triossido di... Leggi
Elemento chimico di simbolo S , di numero atomico 16, di peso atomico 32,064. chimica1. Caratteri generaliDello z. sono noti 4 isotopi stabili (3216S, che è il più abbondante, con circa il 95%; 3316S, 3416S, 3616S). In natura si trova allo stato nativo o, più spesso, accompagnato da calcare, gesso, anidrite e anche da bitume, in depositi più o meno abbondanti (Sicilia, Romagna, USA ecc.); si rinviene alla bocca dei vulcani, dove si forma dai gas e vapori solforosi uscenti; sotto forma di combinazione si trova nei solfuri (di ferro, di zinco, di piombo ecc.), nei solfati (di calcio ecc... Leggi
(o superfosfati) Fertilizzanti fosfatici costituiti essenzialmente da miscele di fosfato monocalcico e di solfato di calcio, ottenute trattando fosforite con acido solforico (p. minerali) e contenenti dal 14 al 21% di anidride fosforica solubile in acqua e in soluzioni di citrato ammonico, oppure trattando analogamente ossa di animali (p. d’ossa). P. mineraliLe fosforiti in genere contengono 70-80% di fosfato tricalcico praticamente insolubile in acqua e quindi utilizzabile da parte... Leggi
Elemento chimico, numero atomico 34, peso atomico 78,96, simbolo Se; fu scoperto da J. Berzelius nel 1817 nelle melme delle camere di piombo di un impianto di acido solforico a Gripsholm (Svezia). chimicaDel s. sono noti 6 isotopi stabili: 7434Se (0,9%), 7634Se (9,1%), 7734Se (7,5%), 7834Se (23,6%), 8034Se (49,9%), 8234Se (9,0%). Il s. nativo è rarissimo e si presenta in cristalli aciculari di colore grigio o rossastro con lucentezza semimetallica... Leggi
ossidanti (cloro, bromo, acido cromico, acido nitrico, permanganato ecc... Leggi
condroitinsolforico, acido Mucopolisaccaride, costituente dei tessuti connettivi. È costituito da catene di N-acetil –D-galattosammina esterificate con acido solforico e unite con legame glicosidico all’acido glucuronico. Sono stati identificati tre tipi di acido c., detti A, B e C. L’acido c. A è presente nelle cartilagini, nell’osso adulto, nella cornea; il B nella pelle, nei tendini, nelle valvole cardiache; il C nelle cartilagini e nei tendini. Per azione della condrosolfatasi, il c. si... Leggi
tereftalico, acido Isomero para dell’acido ftalico, di formula C6H4(COOH)2; cristalli incolori, che fondono a 300 °C, insolubili in acqua, solubili in acido solforico concentrato; l’uso maggiore è nella preparazione di polietilentereftalato e di altre resine poliestere. L’acido t. si ottiene dal p-xilene o dal p-dialchilbenzene per ossidazione in fase liquida con ossigeno: la reazione è fatta avvenire in ambiente di acido acetico con catalizzatori a base di cobalto, manganese ecc., in presenza... Leggi
Processo mediante il quale si uniscono uno o più gruppi solfonici −SO3H a un atomo di carbonio (meno frequentemente di azoto) di un composto organico. Gli acidi solfonici così ottenuti possono derivare da composti sia alifatici sia aromatici; nella serie alifatica anche tre gruppi solfonici possono essere attaccati allo stesso atomo di carbonio, mentre nella serie aromatica non sono noti acidi solfonici aventi due gruppi −SO3H uniti al medesimo atomo di carbonio... Leggi
chimicaElemento chimico, di simbolo Hg (dal lat. Hydrargyrum), di numero atomico 80, peso atomico 200,61, di cui si conoscono sette isotopi stabili. Il suo nome deriva da quello del pianeta Mercurio, con cui gli alchimisti mettevano in relazione il metallo. Il m. è citato per la prima volta da Teofrasto nel 300 a.C. ma è stato ritrovato in tombe egizie del 15° sec. a.C. ed era noto in età altrettanto antiche in Cina e India; già nei primi tempi del suo uso erano conosciute alcune sue proprietà terapeutiche... Leggi
In chimica, aggregato (detto anche miscuglio) di due o più sostanze (componenti della m. ) mescolate tra loro, la cui composizione può variare in un intervallo ampio e nel quale ogni componente conserva le sue proprietà chimiche essenziali; ne consegue che le interazioni chimiche tra i componenti di una m. sono o praticamente inesistenti o di natura piuttosto labile (per es., la solvatazione delle molecole di un soluto da parte di quelle del solvente). Se è presente una sola fase si parla di m. omogenee (dette anche soluzioni), altrimenti si hanno m. eterogenee... Leggi
Denominazione generica di composti contenenti il gruppo solfonico −SO3H (o −SO2OH), che si possono considerare derivati dall’acido solforico per sostituzione di un gruppo −OH con un anione inorganico o con un radicale organico monovalente. Fra gli acidi s. inorganici i più importanti sono gli acidi clorosolfonico e solfammico. Gli acidi s. organici, di formula generale RSO3H, prendono nome dal radicale idrocarburico R presente: acido metansolfonico, toluensolfonico ecc... Leggi