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condroitinsolforico, acido Glicosamminoglicano presente nella matrice extracellulare dei tessuti connettivi. È formato da catene lineari di N-acetil-D-galattosammina esterificate con acido solforico e unite con legame glicosidico all’acido glucuronico. A seconda della posizione del gruppo solfato si distinguono: acido c. A o condroitin-4- solfato, presente in cartilagini, osso adulto, cornea; acido c. B, oggi denominato dermatansolfato (➔);. acido c. C o condroitin-6- solfato, in cartilagini e... Leggi
di potassio da acido solforico e idrossido di potassio. Sale da cucina... Leggi
Stato caratterizzato da una concentrazione di ioni idrogeno superiore al normale; si distinguono un’a. metabolica ed un’a. respiratoria. Concentrazione dello ione idrogeno nell’organismo. La concentrazione di ioni idrogeno è essenziale in quanto permette la normale funzione di quasi tutti gli enzimi del nostro organismo, quindi, le sue modifiche alterano la funzione di quasi tutte le cellule del nostro corpo... Leggi
zolfo Elemento chimico, non metallo molto diffuso in natura, sia allo stato libero, sia combinato con altri elementi a formare numerosi composti inorganici e organici. L’importanza biologica dello z. è rilevante per la notevole quantità di solfati presenti sulla Terra; la mutua conversione ciclica dello z. e di diversi suoi composti si svolge in acque marine, salmastre o dolci, per via biologica e con processi non biologici. Ruolo biochimico. Lo z... Leggi
Trattamento degli avvelenamenti Davanti a un avvelenamento certo o sospetto è indispensabile individuare la tipologia della sostanza tossica assunta, allertare il centro antiveleni più vicino e recarsi tempestivamente in un pronto soccorso. La gravità dell’avvelenamento dipende dal tipo di sostanze ingerite. Avvelenamento da barbiturici o farmaci. Tipico di chi vuole tentare il suicidio, questo tipo di avvelenamento porta all’arresto respiratorio. I sintomi sono: sonno che degenera in coma e depressione della respirazione... Leggi
eparina Sostanza organica largamente diffusa nei tessuti dei mammiferi: deve il suo nome all’essere stata estratta per la prima volta dal fegato. Chimicamente è un glicosamminoglicano, costituito da D-glicosammina e da acido D-glucuronico e contenente molti gruppi solforici. Per le sue proprietà acide l’e. si combina facilmente con le proteine; in condizioni normali non si trova libera, ma legata alle proteine dei tessuti e immagazzinata nei mastociti del tessuto connettivo e sulla superficie... Leggi
cistina Amminoacido solforato (più prop. acido di-α-ammino-β-tiolpropionico), costituito dall’interazione dei gruppi SH di due molecole di cisteina e conseguente formazione di un ponte disolfuro (S–S). È un amminoacido non essenziale (può essere sintetizzato dalla metionina) ed è tra gli amminoacidi meno frequenti (1÷2% dei residui totali), a eccezione della pelle e dei peli che ne contengono fino al 5%. La c. si trova inoltre come amminoacido libero in quasi tutti i fluidi biologici... Leggi
Steroide che rappresenta il più tipico ormone maschile. Esso viene sintetizzato soprattutto nelle cellule di Leydig del testicolo e, sebbene in minore quantità, anche nella corteccia surrenale. Quantitativi ancor meno rilevanti sono sintetizzati anche dalle ovaie e perfino da altri organi che non appartengono al sistema endocrino in senso stretto (cute, muscoli, ecc.). Tra tutti gli steroidi il t. è quello maggiormente dotato di attività androgena, tanto da far considerare tutti gli altri come tappe della sua biosintesi o prodotti della sua degradazione... Leggi
glicosamminoglicano Polisaccaride caratteristico dei tessuti connettivi dei vertebrati. I g. o GAG, detti precedentemente mucopolisaccaridi, sono catene non ramificate composte da unità di disaccaridi ripetute, in cui uno degli zuccheri è un amminozucchero (N-acetilglucosammina o N-acetilgalattosammina) e l’altro è un acido glucuronico o iduronico. Inoltre contengono gruppi solforici o carbossilici che conferiscono ai GAG un’elevata carica negativa... Leggi
putrefazione Processo di decomposizione cui vanno soggette, in determinate condizioni, le sostanze organiche. Nel processo putrefattivo le sostanze di natura proteica sono trasformate da batteri anaerobi saprofiti in composti più semplici, alcuni dei quali sono volatili e hanno un odore caratteristico.Tra i principali prodotti della p. si ricordano l’indolo, lo scatolo, il cresolo, gli ossiacidi aromatici, gli acidi grassi inferiori (che derivano dalla deamminazione degli amminoacidi), le ammine biogene (cadaverina, putrescina) e vari gas (idrogeno, idrogeno solforato, metano, ammoniaca, ecc... Leggi
omocisteina Amminoacido solforato (detto più prop. acido γ-tio-α-amminobutirrico). Si forma, a partire dalla metionina, come prodotto intermedio nella sintesi della cisteina, nella quale si trasforma a opera dell’enzima cistationina-β-sintasi, in presenza di vitamina B6 come cofattore. Può anche essere riconvertito in metionina per aggiunta di un gruppo metilico, reazione enzimatica che richiede acido folico e vitamina B12. Difetti enzimatici e carenze nutrizionali possono causare un accumulo... Leggi
metionina Amminoacido solforato (più propr., acido α-ammino-γ-metiltiobutirrico), presente in natura nella forma levogira. È un amminoacido essenziale per l’uomo e ha notevole importanza biologica non solo perché partecipa alla costituzione di proteine animali, ma soprattutto perché, nella sua forma attivata di S-adenosilmetionina, è uno dei più importanti donatori di gruppi metilici (➔ metilazione). La m. interviene nella sintesi della cisteina, della creatina, della cistationina, ecc.... Leggi