Architetto italiano (Villa Lagarina, Trento, 1903 - Roma 1963). Fu uno dei più conseguenti e creativi assertori del razionalismo architettonico in Italia. Progettò numerosi edifici pubblici e privati, tra i quali il palazzo dei Congressi all'EUR (1937-38) e la villa Malaparte a Capri (1938-40).VitaLaureatosi nel 1928 alla Scuola superiore di architettura di Roma, divenne poi prof. di composizione architettonica all'univ. di Firenze (1953-62) e di Roma (1962-63)... Leggi
(pol. Gdańsk; ted. Danzig) Città della Polonia settentrionale (455.717 ab. nel 2008), capoluogo del voivodato di Pomerania (18.293 km2 con 2.215.100 ab. nel 2008) creato nella riforma del 1999 dalla fusione dei precedenti voivodati di D., Słupsk e da una parte di quello di Elblag: La città è situata su un ramo morto della Vistola (canalizzato), a 5 km dalla costa del Baltico, che qui si incurva nel riparato Golfo di Danzica... Leggi
Stato dell’Europa centro-orientale, che si affaccia per circa 500 km sul Mar Baltico. I confini terrestri corrono a S lungo la linea spartiacque delle catene montuose dei Sudeti e dei Beschidi, che separano la P. dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia; a O, lungo il corso dell’Oder e del suo affluente di sinistra Neisse che la delimitano dalla Germania; a E e NE, lungo una linea convenzionale, corrispondente solo in parte al corso del Bug, che la divide dall’Ucraina, dalla Bielorussia, dalla Lituania e dall’oblast´ di Kaliningrad, exclave della Russia. 1. Caratteristiche fisiche1... Leggi
Regione dell’Italia centrale (22.993 km2 con 3.677.048 ab. nel 2008, ripartiti in 287 Comuni; densità 157 ab./km2)... Leggi
LIBERA, Adalberto. - Architetto, nato a Villalagarina (Trento il 15 agosto 1903; si è laureato nel 1929 presso la Scuola superiore di architettura di Roma, dove risiede. Uno dei fondatori del Movimento italiano per l'architettura razionale (M.I.A.R.); organizzatore, insieme con G. Minnucci, della I Esposizione italiana di architettura razionale in Roma (1928) e della II a Firenze, in collaborazione con P. Bottoni. Fa parte dei "Congressi internazionali per la risoluzione del problema. Leggi
ARREDAMENTO (IV, p. 577). - Il concetto che dell'arredamento si aveva fino alla vigilia dell'epoca attuale - e cioè, a un di presso, fino al periodo che precedette la guerra mondiale - si è venuto in questi anni radicalmente modificando.Secondo il modo di vedere tradizionale - se per tradizione s'intende, come più o meno consapevolmente intendono i laudatores temporis acti, quella formatasi con lo scadimento del gusto nella seconda metà dell'Ottocento - esisteva una netta distinzione fra l'architettura dell'interno e l'arredamento, fra il vano ambiente e le sue suppellettili. Leggi
TRENTO (A. T., 24-25-26). - Centro principale della Venezia Tridentina, e capoluogo della provincia omonima. È situata sulla grande via naturale, segnata dal solco dell'Adige, che da Verona sale a Bolzano e di lì, per la Valle dell'Isarco, al Brennero; là dove con questa s' incrociano ad oriente la via che per il Fersina porta in Valsugana, a Bassano e a Venezia, e ad occidente la via che dal Buco di Vela per il Sarca e le Giudicarie, porta a Brescia e alla pianura lombarda. La città sorge a 194 m. s. m. Leggi
TRENTO (XXXIV, p. 268). - La nuova Piazza Littorio, aperta ove erano quartieri malsani con una grande opera di sventramento, tra il 1932 e il 1938, ha creato un altro centro di vita, proprio nel mezzo della città. Sono in corso progetti di nuovi importanti sventramenti che trasformeranno, rinnovandoli, altri quartieri popolari. Grandi lavori vennero eseguiti per il restauro del castello del Buon Consiglio; un monumentale ossario fu elevato al cimitero per 5 mila salme di caduti nella guerra mondiale. Leggi
TRENTINO-ALTO ADIGE(v. ALTO ADIGE, II, p. 711; App. II, I, p. 147; III, I, p. 76; IV, I, p. 108; TRENTINO, XXXIV, p. 266; App. II, II, p. 1018; III, II, p. 977; TRENTINO-ALTO ADIGE, App. III, II, p. 978; IV, III, p. 683)Popolazione. Al censimento del 1991 il T.-A.A. aveva una popolazione residente di 890.360 ab. (era di 785.967 ab. al censimento del 1961, e di 873.413 ab. al censimento del 1981). Nell'intervallo 1981-91 si è verificato un incremento demografico di quasi 17. Leggi
BERTA di Toscana. - Contessa e marchesa, figlia di Lotario II re di Lotaringia e di Waldrada; sposa in prime nozze di Teobaldo, conte di Arles, già morto nell'890, da cui ebbe Ugo, poi re d'Italia, e Bosone che fu marchese di Toscana; e in seconde nozze, avvenute prima dell'898 e forse già nell'894, di Adalberto II il Ricco, duca e marchese di Toscana, da cui ebbe tre figli, Guido e Lamberto, che succedettero al padre nel governo della Toscana, ed Ermengarda, andata sposa al vedovo marchese. Leggi
CORMONS (A. T., 23-24-25). - Cittadina della provincia di Gorizia, situata sull'importante linea ferroviaria Udine-Gorizia (15 km. a ovest di questa città), a 62 m. s. m., tra Versa e Iudrio, alle pendici meridionali delle colline del Coglio (M. Quarin, m. 274), che proteggono il paese dai venti settentrionali. Cormons era divisa in passato in due corpi murati, uno dei quali, le "centa" di Sant'Adalberto, corrisponde a quel gruppo di edifici che è presso la parrocchia, mentre l'altro, pure. Leggi
DANZICA (ricordata per la prima volta con sicurezza nel 997 col nome di Gidanisk, Gidania, donde l'attuale nome polacco Gdańsk reso dai Tedeschi con Danzig; A. T., 51-52). - Città libera (Freie Stadt) sotto la protezione della Società delle Nazioni capitale di un piccolo stato con una superficie di 1892,9 kmq. e una popolazione (1929) di 407.517 ab. (v. sotto), confinante con la Polonia e con la Prussia orientale. Danzica è ora il massimo porto di esportazione e d'importazione della Polonia. Leggi
GERMANIA (A. T., 53-54-55; 56-57).Geografia: Nome (p. 667); La moderna conoscenza geografica (p. 667); Situazione e confini (p. 668); Composizione litologica del suolo (p. 668); Struttura e forme del terreno (p. 671); Clima (p. 672); Sorgenti e fiumi (p. 675); Laghi e paludi (p. 679); Vegetazione (p. 680); Fauna (p. 680); Demografia (p. 681); Gli stati della Germania (p. 681); Etnografia (p. 682); Distribuzione e densità della popolazione (p. 686); Distribuzione e caratteri generali dei centri abitati (p. 687); Le forme dell'abitazione rurale (p. 688); Le forme d'insediamento (p. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi