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Comune della prov. di Rovigo (113,5 km2 con 20.458 ab. nel 2007). Il centro sorge sul Canal Bianco (Tartaro) in diretta comunicazione con l’Adriatico e, mediante un sistema di chiuse, con l’Adige e il Po. L’antica città (Adria o Adria Hadria) si trovava a soli 12 km dal mare e fiorì particolarmente nei periodi veneto (6°-5° sec. a.C.), etrusco (5°-4° sec. a.C.) e gallico (fine 4°-3° sec. a.C.); durante l’epoca romana decadde, per l’interramento del porto Leggi
Regista e drammaturgo catalano (Barcellona 1872 - ivi 1943). Nel 1898 fondò il "Teatre intim"; diresse la Escola catalana d'art dramàtic. Contribuì con il suo magistero e la sua opera di regista al rinnovamento del teatro catalano e spagnolo. Tra le sue rappresentazioni di autori classici e contemporanei (dai tragici greci a Shakespeare, da Molière a Goldoni, Pellico, D'Annunzio) memorabili l'Iphigenie di Goethe e l'Edipo re di Sofocle... Leggi
Settore del Mar Mediterraneo, fra la penisola italiana a occidente e la Penisola Balcanica a oriente. Deriva il nome da Adria, ma i romani lo chiamavano anche Mare Superum (Mare Inferum era il Tirreno). Comunica col Mediterraneo per il canale di Otranto. È lungo ca. 800 km e largo da 90 a 220 km. Nel Pliocene l'A. copriva buona parte della pianura del Po; il progressivo sollevamento (tuttora in corso) dei rilievi alpini e appenninici a occidente e dinarici a oriente l'ha via via... Leggi
Comune della prov. di Teramo (92,3 km2 con 11.201 ab. nel 2007, detti Atriani).Città preromana nel Piceno (nella località è venuta in luce una necropoli dell’Età del ferro), A. (Atri Hatria, Hadria, Adria) fu conquistata dai Romani nel 290 a.C.: importante centro commerciale, vi facevano capo le vie Cecilia e Valeria. Parte del ducato di Spoleto, passò poi sotto i papi, gli Svevi, gli Angioini, sviluppando dalla seconda metà del 13° sec. alla prima del 14° un suo ordinamento comunale sotto... Leggi
Antica popolazione dell'Italia stanziata nella pianura veneta e nelle zone collinari prospicienti. Di origine indoeuropea, i p. diedero vita a una società evoluta ed articolata, che vide in Adria e Ateste (od. Este) i centri più sviluppati. Sicuramente dagli inizi del 3° sec. a.C., ma con tutta probabilità già dal secolo precedente, i p. furono in strettissimi legami con i romani, dai quali col tempo furono pacificamente inglobati.... Leggi
Direttore d'orchestra italiano (Adria 1907 - Roma 1985). Studiò al conservatorio di Torino. Dal 1928 al 1936 fu collaboratore di V. Gui nella direzione dell'orchestra sinfonica di Firenze, dal 1936 al 1953 direttore dell'orchestra sinfonica della Radio di Roma, dal 1953 al 1972 direttore stabile e consulente artistico dell'accademia di Santa Cecilia in Roma. Diede numerosissimi concerti in Europa e in America. Fu anche autore di alcune composizioni e di scritti di... Leggi
Aviatore italiano (Bottrighe, Adria, 1894 - mare di Marina di Pisa 1931); ufficiale di marina durante la prima guerra mondiale, passò quindi all'arma aeronautica. Nel 1928, assieme a S. Cagna, riuscì per primo a scorgere la "tenda rossa" del gen. U. Nobile nelle regioni polari dopo il naufragio del dirigibile Italia. Conquistò varî primati, tra i quali, con F. Cecconi (1930), il primato di durata in circuito chiuso (circa 67 ore). Prese parte alla prima trasvolata... Leggi
(lat. Picenum) Antico nome della regione dell’Italia centrale delimitata dall’Appennino, dall’Adriatico, dalla foce del Foglia e da quella del Saline, abitata dai Picenti e dai Pretuzi. Ager Picenus fu detta la parte settentrionale del territorio a nord del fiume Tronto, ager Praetuttianus la parte meridionale. Il P., che nella divisione augustea dell’Italia formò la V regione, nel 929 d.C. fu unito all’Umbria nord-orientale per formare la provincia Aemilia et Picenum; più tardi l’antico P... Leggi
Regione del Veneto meridionale, che corrisponde, nella superficie territoriale, alla prov. di Rovigo. Il territorio, del tutto pianeggiante, si è formato in epoca recente per l’accumulo di detriti fluviali, depositati tra i corsi inferiori dell’Adige e del Po. Il P. ha confini ben delimitati, salvo a NE, dove la zona di Cavarzere fa parte della prov. di Venezia, e a O, dove il limite con la prov. di Verona è incerto nelle Valli Grandi Veronesi... Leggi
(lat. Italici) Antica denominazione comprensiva delle popolazioni dell’Italia centro-meridionale, eccettuati gli abitanti delle Puglie (Iapigi ), gli Etruschi e i coloni greci (Italioti ) trapiantatisi nelle colonie dell’Italia meridionale (Magna Grecia). Negli studi di antichistica, il termine I. è usato anche in un’accezione più ampia, per indicare tutte le popolazioni di origine locale stanziate sul suolo dell’Italia antica prima dell’unificazione operata da Roma (fig.). In senso più tecnico si chiamarono I... Leggi
(lat. Venĕti, gr. Οὐένετοι o Βένετοι) Popolo italico, detto anche Paleoveneto, stanziato in età preromana nella pianura veneta e nelle zone collinari prospicienti. Per la maggior parte degli autori classici, i V., originari dell’Asia Minore (Paflagonia o Troia), sarebbero arrivati in Italia al seguito del troiano Antenore (alcuni associavano all’immigrazione dei V... Leggi
Comune dell’Emilia-Romagna (653 km2 con 153.388 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. È situata nella bassa pianura, nell’area meridionale del delta padano, a poca distanza dal Mare Adriatico, cui è congiunta dal Canale Corsini (11 km; aperto tra il 1737 e il 1780). I quartieri più occidentali formano il nucleo della città antica, cinta da mura in epoca bizantina. La prima espansione esterna alle mura si manifestò nei primi decenni dell’Ottocento lungo la via per Bologna e Ferrara, a O, e lungo quella per Forlì, a S... Leggi
ADRIA ('Αδρία, Atria; A. T. 24-25-26). - Sorse probabilmente in situazione paragonabile a quella di Venezia e di Chioggia, su un'isola della laguna dei Septem Maria presso la foce dell'Atriano (odierno Tartaro-Canal Bianco), sulla sponda meridionale della fossa Philistina (Plin., Nat. hist., III, 121). Ma durante l'epoca imperiale a poco a poco il suo porto fu interrato e la città ridotta a un municipio di poca importanza. Questo, se pure divenne una sede episcopale, cinto da paludi e da bracci. Leggi
GROTO (o Grotto), Luigi. - Oratore e poeta, nato ad Adria il 7 settembre 1541, morto a Venezia il 13 dicembre 1585. detto il Cieco d'Adria perché perdette la vista otto giorni dopo la nascita. Veniva da nobile famiglia e per l'affetto della madre, che aveva sentito il suo ingegno, ebbe un eccellente avviamento agli studî; onde, venuto in fama, fu prescelto più volte come oratore in solenni occasioni, ad Adria, a Venezia, a Bologna e altrove. Nel 1585 a Vicenza nel teatro Olimpico impersonò. Leggi
POLESINE (A. T., 27-28-29). - Vasto territorio del Veneto meridionale, il cui nome deriva non già, per metatesi, dal greco Πολύς-νῆσος "terra dalle molte isole", ma piuttosto da Pullici7ium derivato dal latino pullus o pullum, donde poi Policinium e Polesino, nel significato di "terra emergente dalle acque correnti, coltivabile". Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
ADRIATICO, mare (A. T., 22-23). - Il nome è derivato dalla città di Adria (v.), antichissima colonia, d'origine incerta (illirica, etrusca o greca), ma che già nel sec. V a. C. aveva rapporti commerciali colla Grecia. Il nome di mare Adriaticum (Hadriaticum), prima riservato alla parte settentrionale, si estese fino al Gargano, poi a tutto il seno, che i Romani chiamavano anche Mare Superum, per distinguerlo dall'Inferum (Tirreno). Il mare Adriatico può considerarsi come un golfo del mare Ionio. Leggi
VENETO(v. venezie, tre, XXXV, p. 78; App. II, II, p. 1096; III, II, p. 1077; veneto, App. III, II, p. 1076; IV, III, p. 805)Nel 1983, per la prima volta nella sua storia, il V. ha registrato un saldo naturale negativo di 2536 unità. Al di là della curiosità del dato in se stesso, esso di fatto sottolinea una vera e propria rivoluzione nel trend demografico. Leggi
ARIANO nel Polesine (A. T., 24-25-26). - Sorge sulla sinistra del Po di Goro, ed è uno dei comuni più meridionali della provincia di Rovigo e del circondario di Adria. Ha 11.039 abitanti, (1921) di cui 2069 nel capoluogo, altri 1000 circa distribuiti in centri minori, il resto sparsi in campagna. Il comune si stende sopra un'estensione di 79,12 kmq., in un terreno recente di bonifica, coltivato a grano, barbabietole, ricino, tabacco e ortaggi. Oltre alle frazioni di S. Maria e Rivà, dipendono. Leggi
VENEZIE, TRE. - L'espressione Tre Venezie è divenuta di uso comune, dopo che, in seguito alla guerra mondiale, furono ricongiunte all'Italia le regioni poste al di qua dello spartiacque principale delle Alpi Orientali e già facenti parte dell'impero austroungarico. Al Veneto nei suoi antichi confini, o Venezia Euganea, furono perciò aggiunti la Venezia Tridentina e la Venezia Giulia. L'area complessiva è di 47.978 kmq. e la popolazione al 31 dicembre 1936 era di 5.834.816. Alla Venezia Giulia viene poi di solito aggregata la provincia di Zara (kmq. 110,2 e 21.680 ab.). Leggi
MARINEO Luca (Lucio Marineo Siculo). - Umanista italiano, che svolse la sua attività di maestro in Spagna: nacque a Vizzini (Catania) verso il 1460 e morì in Spagna non prima del 1533. Studiò a Catania (1475) e a Palermo (1476-77), discepolo di Giovanni Nasone, a cui successe nell'insegnamento della grammatica dal 1479 al 1484, avendo trascorso il 1478 a Roma, dove, scolaro di Sulpizio da Veroli, risentì l'influenza della scuola di Pomponio Leto. Condotto dall'ammiraglio Federico Henríquez e dalla sposa di lui Anna Cabrera, contessa di Modica, il M. Leggi
VENETO (XXXV, p. 48; App. II, 11, p. 1096; III, 11, p. 1076). - Negli ultimi anni il V. è stato funestato da alcune calamità che hanno apportato danni notevoli.Un evento drammatico, che commosse il mondo intero per la sua singolarità e l'ampiezza delle conseguenze, avvenne il 9 ottobre 1963, quando una frana di grandi proporzioni, staccatasi dal monte Toc, precipitò nel bacino artificiale del Vajont; il materiale caduto sollevò un'ondata di oltre 200 m che, dopo aver lambito gli abitati di Erto, Casso e S. Leggi