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Modello volante di aeromobile di piccole dimensioni, costruito a scopo di studio o di gara. Gli a. si dividono in motomodelli, modelli a elastico, veleggiatori. Nei motomodelli il propulsore (di norma l’elica) è azionato da un motore a scoppio con accensione a scintilla o spontanea. Quando non siano collegati con l’operatore, i motomodelli si dicono in volo libero. Viceversa, un modello vincolato è generalmente collegato mediante due fili paralleli a una maniglia tenuta dall’aeromodellista cui il modello gira attorno. Gli a... Leggi
Condizione caratterizzata dall’incoercibile bisogno di far uso continuato di sostanze psicotrope in senso lato, senza alcun riguardo per il danno che ne deriva. A seconda che si faccia uso abitualmente di una sola droga o di più droghe, si parla rispettivamente di monotossicodipendenza e di politossicodipendenza . Il concetto di t. è particolarmente complesso e la sua stessa delimitazione da condizioni affini pone problemi non facili; per es... Leggi
L'arte e la tecnica di costruire riproduzioni in scala ridotta di navi, aeroplani, veicoli, meccanismi, ecc.; o l'attività di chi si diletta a ideare ed eseguire piccoli modelli originali di queste stesse opere. A seconda del tipo di modello realizzato si distinguono tra gli altri: aeromodellismo (velivoli); ferromodellismo (treni e attrezzature ferroviarie) e navimodellismo (imbarcazioni a motore, navi e velieri). Per alcuni tipi di modelli vengono organizzate anche competizioni... Leggi
Albero (Ochroma lagopus) della famiglia Bombacacee, dell’America Centrale e Meridionale (versante pacifico delle Ande), caratteristico per il legno più leggero del sughero (1 m3 ha massa di circa 150 kg), usato fin dall’epoca precolombiana dagli indigeni per farne canotti o zattere per la navigazione, costituite da più tronchi uniti da giunchi intrecciati. Il legno di b. si usa in aeromodellismo e come isolante termico e acustico.... Leggi
Genericamente, motore a combustione interna di piccolissima cilindrata (da 1,5 a 10 cm3), usato, per es., per aeromodelli.... Leggi
DROGA. - Al significato scientifico di d., inteso come materiale naturale provvisto di proprietà farmacologiche, si è affiancato in anni recenti quello, popolare, sinonimo di stupefacente (v. stupefacenti, XXXII, p. 896; App. II, 11, p. 924; III, 11, p. 862, e in questa App.). Derivato probabilmente dall'olandese droog o dal tedesco troken (secco), il termine si applicava originariamente ai materiali vegetali più diversi, con carattere di spezie, importati allo stato secco e utilizzati dalla medicina occidentale come "semplici" o principi naturali medicamentosi. Alcune d. Leggi
TOSSICOMANIA. - Il concetto di "tossicomania" (comp. di "tossico" e "mania", espresso dai termini francese sevrage [servitù] e anglosassone addiction [dedizione]), è stato oggetto di una progressiva revisione negli ultimi decenni. Nella definizione datane nel 1950 dalla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), t. è uno stato d'intossicazione periodica o cronica prodotta dal consumo ripetuto di un farmaco. Leggi
STUPEFACENTI (XXXII, p. 896; App. II, 11, p. 924; III, 11, p. 862). - Originariamente tale termine era riservato ai farmaci e ai prodotti capaci di generare uno stato di tossicomania. La dizione, dal francese stupefiant, è indicativa di un particolare tipo di reazione del sistema nervoso caratterizzata da una profonda modificazione dello stato di coscienza. Leggi