ahi

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Compare in tutte le opere di D., tranne la Vita Nuova. Esprime dolore: If XXVII 84 ahi miser lasso!; XXXIII 66 ahi dura terra; I 4 (dove il Petrocchi, [...] , Fiore XXVI 12. Ma denota anche altri sentimenti: dolore misto a sdegno: Cv IV XXVII 13 Ahi malestrui e malnati, che disertate vedove e pupilli; Pg VI 91, Pd IX 10; turbamento: Pd ... ... Leggi

sordamente

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Rime CIII 23 Ahi angosciosa e dispietata lima / che sordamente la mia vita scemi: l'amore consuma la vita di D. come una lima " che rode senza far rumore " (Barbi-Pernicone), quindi " occultamente ". ... Leggi

ACHIOR

Enciclopedia Italiana (1929)

('Αχιώρ, da ebr. 'Aḥī'or). - Nome di personaggi della Bibbia nella Vulgata. 1. Condottiero degli Ammoniti nell'esercito di Oloferne, che egli voleva placare riguardo agl'Israeliti; consegnato perciò in potere di costoro, fu da essi trattato bene e ammesso ai diritto del popolo; infine, dopo la ... Leggi

sperdere

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - In If XXXIII 153 Ahi Genovesi, uomini diversi / d'ogne costume e pien d'ogne magagna, / perché non siete voi del mondo spersi?, la voce significa " dispersi ", e Benvenuto è pronto nell'avvertire la convenienza dell'immagine della diaspora, riferita agli avidi Genovesi erranti: " Idest ‛ perditi ... Leggi

disertare

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Ricorre in Cv IV XXVII 13 Ahi malestrui e malnati, che disertate vedove e pupilli, con il significato di " derubare ", " ridurre in miseria ". Analogamente, per " rovinare ", " trarre in miseria ", in Fiore CLIII 6 Di nessun mai pietà non mi n' prendesse, / ché ciaschedun vorre' aver disertato. ... Leggi

cauto

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Nell'unica occorrenza di If XVI 118 Ahi quanto cauti li uomini esser dienno / presso a color che non veggion pur l'ovra, / ma per entro i pensier miran col senno!, ha il significato di " prudente ". Virgilio ha lanciato la corda nell'alto burrato e segue con attenzione la sua caduta; D. pensa ... Leggi

incenerarsi

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Il verbo ricorre una sola volta, in forma pronominale: Ahi Pistoia, Pistoia, ché non stazi / d'incenerarti sì che più non duri... ? (If XXV 11). " Exclama contra Pestora, mostrando a lei ch'ella no stanza, zoè, ch'ella no ordena, d'ardersi sé stessa " (Lana). Lo stesso concetto altre volte, ... Leggi

intenditore

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Sostantivo d'agente, da ‛ intendere ', usato solo in Cv IV XXVII 19 Ahi quante cose sono da notare in questa risposta! Ma a buono intenditore basti essere posto qui come Ovidio lo pone. ‛ Buono intenditore ' è chi sa comprendere a fondo il senso delle cose che gli son dette, un lettore dotato di ... Leggi

assempro

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Sostantivo abbastanza comune nella poesia e nella prosa del Duecento (per es. Guittone Ahi, dolze terra 15; Chiaro Non già per gioia 7, Nesuna gioia 4, A guisa di temente 5; Schiaffini, Testi, glossario; Castellani, Nuovi testi, glossario). In questa forma è presente, col significato di " ... Leggi
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