7 risultati
Signore di Camerino e di Spoleto, di origine franca (m. dopo il 917); ebbe da Guido III di Spoleto l'investitura della marca di Camerino (circa 889); dopo la morte di Guido IV (897) occupò le terre di Spoleto, formando così un forte stato unitario, di molto peso nelle lotte in Italia per la corona regia e a Roma per il trono papale. Alleato della famiglia di Teofilatto e di Teodora, si unì (forse non in matrimonio) alla loro figlia Marozia. Col loro appoggio dispose nel... Leggi
Figlio di Alberico di Spoleto e di Marozia (m. Roma 954), reagendo (questa la tradizione) a un'offesa fattagli da Ugo di Provenza, re d'Italia, terzo marito della madre (932), con l'aiuto dell'aristocrazia romana ostile a Ugo, in cui vedeva minaccia di predominio straniero, cacciò il patrigno, imprigionò la madre e il fratello, papa Giovanni XI, e divenne signore assoluto di Roma col titolo di princeps et senator Romanorum... Leggi
Comune della prov. di Perugia (349,6 km2 con 39.339 ab. nel 2010). La cittadina è situata a 396 m s.l.m. sulle pendici del Monte Luco, colle alla sinistra del torrente Tessino. È un vivace centro commerciale e industriale. Molto sviluppato il turismo.Città degli Umbri, conquistata dai Romani durante la terza guerra sannitica, S. divenne colonia latina nel 241 a.C. (Spoletium). Con l’invasione longobarda fu capitale di un ducato e, dal 570 al 1230 circa, le vicende della città si... Leggi
Figlia (n. 892 circa - m. prima del 937) del senatore romano Teofilatto e di Teodora. Dopo una relazione con papa Sergio III, sposò, intorno al 915, Alberico I marchese di Spoleto e di Camerino, aumentando il potere della sua famiglia che già controllava la vita politica romana e la scelta dei pontefici. Dopo la morte del padre e del marito, volle consolidare la propria posizione sposando Guido di Toscana (925)... Leggi
Romano (m. 946), eletto a succedere a Stefano IX il 30 ott. 942, pontificò mentre a Roma dominava il principe Alberico II di Spoleto.... Leggi
Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e di provincia (Comune di 1307,7 km2 con 2.718.768 ab. nel 2008).Il problema dell’etimologia del nome di R. si era presentato già alla mente degli antichi, ma le soluzioni da essi offerte non reggono alla critica scientifica. È impossibile che Rōma derivi da Rōmŭlus, vero pare piuttosto l’inverso (come aveva già intravisto Filargirio). La derivazione accolta più favorevolmente nell’antichità era quella del gr. ῥώμη... Leggi
Figlio (m. Arles 947) del conte di Arles, Lotario, cui succedette (898), divenendo poi duca e quindi re di Provenza (924). Chiamato in Italia dai grandi nobili e da papa Giovanni X per essere opposto a Rodolfo di Borgogna, fu incoronato re a Pavia (926). Allargando la sua giurisdizione all'Italia centrale, prepose a Camerino e a Spoleto un suo parente, Teobaldo, nella Marca di Toscana il fratello Bosone e poi il figlio Uberto... Leggi
ALBERICO II. - Figliuolo del precedente. Non era potuto succedere al padre nella marca di Spoleto e di Camerino, passata prima, forse, a Pietro, fratello di Giovanni X, poi ad un fedele di re Ugo di Provenza, Teobaldo, e se ne viveva in Roma accanto alla madre, che, per mantenere il predominio della sua casa nella città, dopo la morte di Alberico I, sposò Guido di Toscana, e, in terze nozze, nel 932, il fratello di quest'ultimo, Ugo di Provenza, re d'Italia. Il matrimonio fu celebrato in Castel. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è. Leggi
SPOLETO (A. T., 24-25-26 bis). - Città dell'Umbria, centro archeologico, storico e artistico assai importante; è situata sulle pendici del M. Luco fra 317 e 453 m. s. m., presso una curva del torrente Tessino, affluente del Maroggia, in posizione assai ridente per la chiostra di montagne verdeggianti che le fanno corona. Di origine antichissima, presenta un aspetto vetusto, con i suoi numerosi edifici medievali e del Rinascimento, le vie strette e tortuose, spesso a cordonata, e i numerosi. Leggi
MAROZIA. - Figlia di Teofilatto, vesterarius e magister militum, e di Teodora, nata probabilmente non prima dell'892, fu una delle grandi figure politiche femminili del sec. X, a fianco di Berta di Toscana, di Ermengarda d'Ivrea, dell'imperatrice Adelaide. Il suo matrimonio con Alberico di Spoleto e Camerino, celebrato forse tra il 904 e il 911, suggellò quell'alleanza fra la casata romana e la spoletana, di cui furono manifestazioni salienti la restaurazione di Sergio III in Roma (904) e la. Leggi
LEONE V papa. - Nato presso Ardea, pur non appartenendo al clero romano, fu eletto papa (fine di luglio 903) alla morte di Benedetto IV; ma due mesi dopo (secondo altra fonte 30 giorni dopo) un cardinale del titolo di S. Damaso, il romano Cristoforo, lo gettò in prigione e prese il suo posto. Nel gennaio del 904, Sergio III - che dopo essere stato eletto papa era stato esiliato nell'898 all'epoca della sua contesa con Giovanni IX - rientrò a Roma con l'aiuto di Alberico di Spoleto e Cristoforo. Leggi
GIOVANNI XI Papa. - Nato, secondo fonti sospette, da papa Sergio III e da Marozia, secondo altri, da costei e da Alberico I di Spoleto, fu, assai giovine, eletto per volere della madre a succedere a Stefano VII (marzo 931). Scoppiata per opera di Alberico II la rivolta dei Romani contro re Ugo, nuovo marito di Marozia (932), il papa si trovò in piena balia del fratello, "principe e senatore di tutti i Romani". Leggi
ALBERICO I. - Certamente franco di origine, appare per la prima volta alla testa di cento uomini d'arme nell'esercito con cui Guido II di Spoleto ruppe, sulla Trebbia, al principio dell'889, Berengario I. Mancano poi sue notizie; ma è probabile che, quando Guido, divenuto re d'Italia (febbraio 889) e imperatore (21 febbraio 891), associò nell'impero il figlio Lamberto, A., in compenso dei servizî resi, fosse investito della marca di Camerino, già dipendente da Guido II. Leggi
GIOVANNI X papa. - Giovanni da Ravenna, prima diacono e vescovo eletto di Bologna, era già nel 905 arcivescovo di Ravenna, XI di questo nome, e aveva sostenuto con grande vigoria in tempi difficili i diritti della sua sede. Stretto da relazioni amichevoli con Teofilatto e Teodora, potentissimi in Roma, dovette certamente a questi l'elezione a pontefice alla morte di Landone (primavera del 914): ma i rapporti colpevoli con Teodora sono assai probabilmente invenzione di Liutprando di Cremona. Leggi
ADALBERTO II di Toscana. - Conte, duca e marchese, detto il Ricco, figlio di Adalberto I (v.) e di Rottilde dei duchi di Spoleto, governò la sua regione all'incirca dall'889 al 915, nel periodo della cosiddetta anarchia feudale. Nipote di Guido, duca di Spoleto, poi re e imperatore, abbracciò dapprima il partito che sostenne lo zio contro Berengario I e poi contro Arnolfo il tedesco. Dall'894 fino al 905, A. seguì nei riguardi sia dei sovrani, sia dei pontefici, una politica mutevole e talvolta. Leggi
BERTA di Toscana. - Contessa e marchesa, figlia di Lotario II re di Lotaringia e di Waldrada; sposa in prime nozze di Teobaldo, conte di Arles, già morto nell'890, da cui ebbe Ugo, poi re d'Italia, e Bosone che fu marchese di Toscana; e in seconde nozze, avvenute prima dell'898 e forse già nell'894, di Adalberto II il Ricco, duca e marchese di Toscana, da cui ebbe tre figli, Guido e Lamberto, che succedettero al padre nel governo della Toscana, ed Ermengarda, andata sposa al vedovo marchese. Leggi