4 risultati
Generale piemontese (Torino 1789 - ivi 1863), fratello di Alessandro, Alfonso e Carlo Giuseppe. Uscì ufficiale dalla scuola di Saint-Cyr e, come Carlo Giuseppe, servì nell'esercito francese, combattendo a Wagram, Lützen, Bautzen e a Torgau; passato, con la Restaurazione, nell'esercito piemontese, simpatizzò per gli insorti del 1821, finendo, dopo l'insuccesso del moto, al confino in Sardegna, dove rimase anche dopo il richiamo in servizio... Leggi
Pittore italiano (Vercelli 1883 - Roma 1963). Studiò a Ginevra con L. Gaud; nel 1906 fu professore di nudo in quell'accademia. Vinse svariati premî, partecipò alle biennali e alle triennali di Milano. Le sue convinzioni politiche e i suoi principî morali lo resero un isolato durante il periodo fascista. Dipinse vasti quadri di forte contenuto sociale (La guerra, Calvario della madre, Il vitello d'oro) usando la tecnica divisionista.... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Generale piemontese (Torino 1788 - ivi 1854). Giunto all'età delle armi, si arruolò nella cavalleria francese, partecipando a varî fatti d'arme dal 1806 al 1813; alla Restaurazione passò nell'esercito piemontese; prese parte alla prima guerra d'indipendenza quale aiutante di campo di Carlo Alberto.... Leggi
FERRERO, Vittorio. - Patriota, nato a Torino intorno al 1790, morto a Leyni, presso Torino, il 2 maggio 1853. Si arruolò volontario (1805) nel 24° reggimento dragoni francese e combatté valorosamente nella Spagna. Ammesso nell'esercito sardo (1814), vi divenne capitano della legione leggiera. L'11 marzo 1821, accampatosi, con 150 uomini, a S. Salvario, alle porte di Torino, tentò invano di far insorgere la città. Partecipò poi al combattimento di Novara. Leggi
LA MARMORA-FERRERO. - Ramo della grande famiglia feudale dei signori di Biandrate, i Ferrero appaiono nel sec. XIV compartecipi del consorzio signorile del comune di Biella e in lotta così aspra con Giovanni Fieschi, vescovo di Vercelli e signore di Biella (1373), che questa città nel 1379 preferisce darsi ad Amedeo VI di Savoia. Investiti nel sec. XV di Andorno, di Candelo, di Casalvolone e di altre terre biellesi, i Ferrero si legano ora con i liguri Fieschi, conti di Lavagna - dal 1343 al. Leggi
LA MARMORA. - Appartennero alla famiglia dei Ferrero della Marmora (v. appresso), i quattro fratelli che raggiunsero il grado di generale durante il periodo del Risorgimento (Carlo, Alberto, Alessandro e Alfonso), i quali ebbero i natali dal marchese Celestino e dalla marchesa Raffaella Argentera di Bersezio.Carlo Giuseppe, nacque e morì a Torino (1788-21 febbraio 1854). Quando giunse all'età delle armi, il Piemonte era provincia dell'impero napoleonico. Arruolatosi nella cavalleria francese. Leggi
BERSAGLIERI. - Specialità della fanteria dell'esercito italiano. La creazione dei bersaglieri rimonta al 18 giugno 1836 ed è legata al nome dell'allora capitano dei granatieri-guardie, Alessandro Ferrero della Marmora, il quale "convinto dei servizî importanti che potrebbe rendere una truppa di abili bersaglieri, particolarmente nelle montagne e paesi rotti" sottopose a re Carlo Alberto la Proposizione per la formazione di una compagnia di bersaglieri e modelli di uno schioppo per l'uso loro. Leggi
AVEZZANA, Giuseppe. - Generale e uomo politico nato a Chieri il 29 febbraio 1797, morto a Roma il 25 dicembre 1879. Sottotenente nella brigata Piemonte, si trovava in congedo a Torino allorché cominciò (marzo 1821) la rivolta, specialmente militare, per conseguire la costituzione di Spagna, che fu proclamata a Torino l'11 di quello stesso mese dal capitano Vittorio Ferrero. L'A. prese parte al conflitto che avvenne tra gl'insorti e un riparto di truppe rimaste contrarie al movimento, fuori. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
SAVOIA. - L'origine della Casa di Savoia è controversa e offre ancora argomento a discussioni. Comunemente se ne dà come capostipite Umberto I, soprannominato "Biancamano" o più esattamente "dalle Bianche mani", vissuto tra il sec. X e l'XI. I dubbî e le discussioni riguardano i suoi antenati, intorno ai quali si escogitarono più teorie che attribuiscono loro origini svariate. Leggi
RISORGIMENTO. - La parola e il concetto. - La parola Risorgimento per designare un periodo della storia italiana fu usata la prima volta dal padre Saverio Bettinelli nell'opera Il Risorgimento d'Italia dopo il Mille (1775), ma nell'accezione di ciò che oggi siamo soliti chiamare Rinascimento, e in tale accezione continuarono a servirsi del vocabolo alcuni scrittori italiani dell'Ottocento, principalmente F. Fiorentino nel suo notissimo manuale di Storia della filosofia e in altre sue opere. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
ITALIA (XIX, p. 693). - Demografia (p. 743). - Il 21 aprile 1936 ha avuto luogo un nuovo censimento generale della popolazione, a cinque anni esatti di distanza dal precedente. La popolazione totale presente è risultata di 42.444.588 ab., quella residente di 42.993.602;. la densità (computata in base alla popolazione presente) è di 137 ab. per kmq. I risultati fondamentali del censimento sono esposti nella tabella a pag. 743, che è da confrontarsi con quella pubblicata a pag. 739 del vol. XIX. Leggi