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Città in prov. di Trapani (130,9 km2 con 45.237 ab. nel 2007), situata su un pendio al margine della conca di Castellammare. Importante centro vitivinicolo. Trae nome dall’arabo ῾Alqama che la fondò sul monte Bonifato nel 9° secolo. Federico II di Svevia fondò la nuova A. ai piedi del monte (1233), chiamandovi gli abitanti arabi del borgo antico insieme a coloni cristiani e facendone una città demaniale, fiorente nei commerci. Leggi
Ignoto poeta, cui è attribuito il contrasto in 160 settenarî Rosa fresca aulentissima (composto tra il 1231 e il 1250), dialogo realistico, sicuramente un mimo, tra l'amante che incalza e la donna, che, prima sdegnosa, finisce col cedere. Il nome appare solo negli indici apposti dal cinquecentista A. Colocci al cod. Vaticano 3793, che unico conserva il contrasto. Cielo è probabile travestimento toscano di Celi (ant. sic. Miceli "Michele"); l'ipotesi Ciullo è ormai scartata... Leggi
Patriota italiano (Alcamo 1816 - ivi 1887); partecipò alla rivoluzione siciliana del 1848. Nel 1860, dopo aver promosso col fratello Stefano (1817-95) un'insurrezione ad Alcamo, si unì con lui a Garibaldi, combattendo a Calatafimi e a Palermo. Nominato colonnello di cavalleria, fu sindaco di Alcamo (1874-84).... Leggi
Fisiologo e anatomista (Bronte 1779 - Alcamo 1823); nipote di Nicola. Studiò nelle università di Napoli e di Pavia, e in quest'ultima, dopo un breve soggiorno a Bologna, ottenne l'insegnamento di fisiologia e anatomia comparata (1813; dal 1815 al 1817 anche di polizia medica), poi (1817) di fisiologia e anatomia; rettore (1819-20), tornò poi in Sicilia per ragioni di salute. Scritti principali: Memorie di fisica animale (1806) e Memoria sopra una straordinaria rottura... Leggi
Città della Sicilia nord-occidentale (272 km2 con 70.638 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. Sorge in parte su una lingua di terra protesa nel mare verso la più settentrionale delle Egadi, l’isola di Levanzo, in parte sul suo retroterra pianeggiante, fino alle falde del colle di Erice. Di aspetto moderno, ha strade rettilinee, ma strette, nei nuclei più antichi (Casalicchio e il medievale Palazzo), larghe, a scacchiera, nella parte moderna, la cui espansione ebbe inizio nel 18° sec... Leggi
Pittore e incisore (n. Palermo o Marsala - m. Alcamo 1692). Allievo di Pietro del Po, lavorò soprattutto a Roma, dove riprodusse a stampa le logge vaticane, gli affreschi dei Carracci in palazzo Farnese, opere di C. Maratta, C. Ferri, Pietro da Cortona. Dipinti dell'A. si trovano a Palermo, nelle chiese della Pietà, di S. Maria delle Vergini, di S. Cita.... Leggi
Pittore (Trapani 1555 circa - Palermo 1622 circa). Lasciò dipinti a Trapani, Alcamo e Palermo, legati alla cultura manieristica locale (figure di santi con scene della loro vita).... Leggi
Scultore (Palermo 1656 - ivi 1732). Formatosi a Palermo nella tradizione artigiana dello stucco, seppe raffinarne la tecnica, portandola a mezzo espressivo di autentico e altissimo valore. Richiami alla cultura barocca romana (non necessariamente recepita con un soggiorno a Roma) e più ancora a quella contemporanea napoletana s'intrecciano, nelle opere di S... Leggi
Famiglia di scultori e architetti, originaria di Bissone (Lago di Lugano) e operante a Genova e in Sicilia nella seconda metà del sec. 15º e per tutto il sec. 16º. Domenico, scultore (Bissone, fra il 1420 e il 1425 - Palermo 1492), fu il capostipite del ramo della famiglia G. trasferitosi in Sicilia; in gioventù operò a Genova col nipote Elia; nelle prime sue opere si notano arcaismi di gusto lombardo; poi lo stile si modifica e arricchisce per i contatti con F. Laurana e per gli influssi che esercitò su di lui l'arte catalana... Leggi
fisica Fenomeno ottico che si rileva tra due superfici contigue con luminanze diverse; non si ha c. solo quando le luminanze sono uguali. Per estensione, in ogni tipo di rappresentazione visiva il termine c. è adoperato per indicare che esiste un’apprezzabile differenza di luminanza tra zone di chiari e scuri. Nella tecnica delle telecomunicazioni (in particolare in quella telefonica), e anche in elettroacustica, il c. è il rapporto tra l’ampiezza dei segnali più forti e l’ampiezza dei segnali più deboli... Leggi
letteratura Particolare forma di commedia basata sulla rappresentazione realistica e buffonesca della vita, sviluppatasi come genere teatrale e letterario, in versi e in prosa, presso gli antichi Greci e Romani. Al genere mimico appartengono le farse popolari spartane dei deikelìktai, quelle dei fallofori a Sicione e dei fliaci nella Magna Grecia. Il m. poi si sviluppa, con intreccio sia pure rudimentale, in m. prosastico o realistico e in m. lirico . Sofrone per primo nella seconda metà del 5° sec. a.C. rielaborò letterariamente in prosa ritmica la forma popolare del m... Leggi
Regione a statuto speciale dell’Italia insulare (25.710 km2 con 5.029.683 ab. nel 2008, ripartiti in 390 Comuni; densità 195 ab./km2), costituita dall’isola omonima, la più estesa del Mediterraneo, e da numerose isole minori (Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria, Ustica). È lambita a N dal Mar Tirreno, a E dallo Ionio e a S dal Mar di Sicilia (o Mare Africano), che la separa dall’Africa attraverso il Canale di Sicilia o di Tunisi... Leggi
ALCAMO (A. T., 27-28-29). - Città agricola della Sicilia orientale (prov. di Trapani), in ridente posizione a 6 km. dal golfo di Castellammare su un'altura pianeggiante, alle falde settentrionali del monte Bonifato, a 256 m. s. m., tra colline e collinette coltivate a vigne, a grano e a sommacco. Il comune occupa un'estensione di kmq. 131,53, e la popolazione, che vive quasi tutta agglomerata nel centro, è di 63.051 ab. La città dalle case basse lungo vie strette e diritte, d'aspetto in. Leggi
CIELO d'Alcamo. - Gli è attribuito, ma solo per testimonianza di un dotto del Cinquecento (A. Colocci), il contrasto Rosa fresca aulentissima (metà circa del sec. XIII). Leggi
SICILIA(XXXI, p. 654; App. II, II, p. 821; III, II, p. 730; IV, III, p. 318)La S. è la più estesa, la più meridionale e la primogenita fra le regioni costituzionali italiane. L'organismo amministrativo (25.707 km2), oltre alla più grande isola d'Italia e del Mediterraneo, include gli arcipelaghi delle Eolie e delle Egadi, Pantelleria, le Pelagie, Linosa, Ustica e altre ancora. La ripartizione su base comunale ha maglie molto ampie, con una superficie media di 61 km2 rispetto ai 37 della media italiana. Quarta regione italiana per entità della popolazione (4.966.386 ab. al censimento 1991, 5. Leggi
MILLE, Spedizione dei. - Epica spedizione garibaldina, che distrusse il regno delle Due Sicilie e diede la spinta decisiva alla formazione dell'unità d'Italia. L'appellativo di Mille fu consacrato assai presto dalla tradizione, ma ufficialmente essi si chiamarono cacciatori delle Alpi, perché molti provenivano da quel corpo di volontarî ed erano ancora freschi i ricordi della campagna garibaldina del 1859.Il disegno d'iniziare la liberazione del Mezzogiorno dai Borboni con un colpo di mano era nella tradizione mazziniana: i fratelli Bandiera avevano tentato di attuarlo nel 1844, C. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
CAMPOREALE (A. T., 27-28-29). - Comune agricolo della Sicilia occidentale, in provincia di Trapani, con 5672 ab., agglomerati nel centro su una collina a 439 m. s. m., a 15 km. a SE. di Alcamo. Il paese fu fondato nel 1744. Il suo territorio (38,74 kmq.) è coltivato a cereali e a viti.Principi di Camporeale. - Titolo spettante dal 2 agosto 1665 alla famiglia Beccadelli di Bologna, trapiantatasi in Sicilia ai primi del Trecento. Precedentemente appartennero ad essa il celebre Antonio Beccadelli. Leggi
TRAPANI (XXXIV, p. 177). - Il servizio di approvvigionamento idrico cittadino, che costituiva un problema di vitale importanza, ha avuto una prima soluzione mediante il completo risanamento e la sistemazione tecnica del vecchio acquedotto, costruito nel 1890, per convogliare alla città le acque delle sorgenti del Dammusi. Ma poiché questo acquedotto non può assicurare a Trapani che una distribuzione di acqua di quattro ore al giorno e una dotazione assolutamente insufficiente, sono stati iniziati gli studî per la costruzione di un nuovo grande acquedotto. Leggi
DI GIOVANNI, Vincenzo. - Filosofo ed erudito siciliano, nato a Salaparuta (Trapani) nel 1832 e ivi morto nel 1903. Dopo aver ricevuto gli ordini sacri, insegnò, dal 1860, filosofia al liceo e al seminario di Palermo, tenendo anche corsi liberi all'università. La sua fatica scientifica più notevole fu la Storia della filosofia in Sicilia dai tempi antichi al sec. XIX (voll. 2, Palermo 1872), che, dando forma definitiva a varie ricerche da lui prima compiute, fornì larga messe di materiale erudito, in cui non era però da cercare né l'approfondimento filosofico né l'elaborazione storica. Leggi
CHELLÉANA, CIVILTÀ. - Con questo nome, derivato dalla località di Chelles, nel dipartimento di Senna e Marna, Gabriel De Mortillet indicò la fase più antica del vero paleolitico, detto anche epoca amigdaliana. Furono Le Roy e Chouquet a far prima conoscere quel giacimento ricchissimo, divenuto poi famoso, apparso nelle cave di ghiaie quaternarie. Le caratteristiche asce amigdaloidi erano state da prima dette di Abbeville, o di Saint-Acheul, perché quivi si erano fatte le prime constatazioni. Leggi
VINO (XXXV, p. 388; App. II, 11, p. 1115; App. III, 11, p. 1097). - Raccolta meccanica delle uve. - I progressi dell'industria enologica sono stati di notevole importanza, a cominciare dal macchinario relativo alla raccolta meccanica delle uve che, dopo un incerto inizio, piuttosto negativo, ha presentato negli ultimi anni la sua particolare, vera importanza messa in evidenza dalla crescente penuria di mano d'opera nel mondo. Leggi