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Composti chimici, detti anche alcoli deidrogenati, caratterizzati dalla presenza del gruppo funzionaleformulaunito a un radicale alchilico o arilico. Il nome delle singole a. deriva in genere da quello dell’acido di ugual numero di atomi di carbonio (per es., a. acetica dall’acido acetico); la nomenclatura IUPAC prescrive di assegnare la desinenza -ale al nome dell’idrocarburo da cui l’a. si può far derivare. Nella serie alifatica i termini inferiori sono liquidi (salvo il primo che è gassoso), tanto più solubili in acqua quanto più basso è il loro numero di atomi di carbonio. Le a Leggi
Generalità e costituzione. - Interessante e numerosa classe di composti
Classe di polimeri termoplastici, prodotti per polimerizzazione di aldeidi (formaldeide, acetaldeide o aldeidi superiori) attraverso il gruppo carbonilico di formula generale:formuladove R è un generico radicale alifatico. La polimerizzazione, nel caso della formaldeide, si compie introducendo il gas in un apparecchio nel quale è presente un liquido inerte (per es., eptano) che contiene un iniziatore (di tipo cationico o anionico: acidi, basi, ossidi metallici, composti... Leggi
Radicale =C=O, caratteristico delle aldeidi e dei chetoni. Per la presenza del doppio legame carbonio-ossigeno possiede una spiccata reattività: può addizionare idrogeno, ossigeno, acqua, acido cianidrico, bisolfiti ecc., o dare prodotti di polimerizzazione o di condensazione. Si dicono carbonili o metallocarbonili alcuni composti dell’ossido di carbonio con metalli; il loro nome si forma premettendo a c. quello del metallo. I c... Leggi
(o fenoliche o fenoplasti) Classe di prodotti plastici ottenuti per policondensazione del fenolo e della formaldeide (o di fenoli quali, per es., cresolo, anche con altre aldeidi, quali benzaldeide, furfurolo e altri). Benché questo tipo di reazione fosse noto dalla seconda metà del 19° sec., spetta a L.H. Baekeland il merito di averla resa industrialmente realizzabile ai primi del 20° sec. studiando le caratteristiche e le possibilità d’impiego dei prodotti di reazione... Leggi
(o aldeide formica) Il primo termine delle aldeidi alifatiche avente formula HCOH. È un gas incolore di odore pungente che condensa a −19°C, solubile in acqua, alcol ed etere. Provoca forti irritazioni alle mucose. Può polimerizzare con formazione di un polimero lineare detto poliossimetilene (paraformaldeide), o un trimero ciclico detto triossimetilene. Industrialmente viene prodotta per ossidazione in fase gassosa del metanolo in presenza di catalizzatori solidi a base di ferro e... Leggi
Farmaci che inducono il sonno (detti anche sonniferi). Gli i. hanno un meccanismo o azione solo in parte chiarito, che per alcuni di essi (cloralio, vari alcali e aldeidi alifatiche ecc.) si esplica prevalentemente a livello della corteccia cerebrale, per altri (come i barbiturici) sull’ipotalamo. In passato, come i. sono state usate numerose sostanze: alcoli (alcol triclorobutilico o cloretone); aldeidi (paraldeide, cloralio idrato); sulfoni (sulfonmetano, sulfonetilmetano); uretani... Leggi
Reazione di addizione del diborano a un legame insaturo di un composto organico con formazione di un boroalchile , importante intermedio di sintesi dal quale è possibile preparare numerosi altri composti (alcoli, aldeidi, chetoni, ammine, olefine superiori). La sintesi in cui la i. è maggiormente utilizzata è la preparazione di un alcol per reazione del diborano con una olefina e successiva ossidazione del boroalchile ad alcol per mezzo di perossido di idrogeno. Per es... Leggi
Nome degli eteri alchilici derivabili dalle aldeidi considerate nella loro ipotetica forma idrata. L’aldeide idrata (o emiacetale) è ritenuta un intermedio instabile ottenuto tramite reazione dell’aldeide con una molecola di alcol. L’emiacetale reagisce, a sua volta, con un’altra molecola di alcol e forma l’acetale. Gli a. ciclici prendono il nome di diossolani . Gli a. sono molto usati come solventi, plastificanti, materie plastiche (per es., il butirrale di polivinile).... Leggi
Composti contenenti il gruppo caratteristicoformulaSi ottengono per addizione dell’acido cianidrico ai chetoni (chetocianidrine ) o alle aldeidi (aldeidocianidrine ). Sono per lo più liquide e distillano inalterate a pressione ridotta; sono molto usate nelle sintesi organiche perché offrono un sistema semplice per ottenere un composto con un atomo di carbonio in più, in generale sotto forma di gruppo carbossilico; infatti si possono considerare come i nitrili degli α-ossiacidi.... Leggi
Composti chimici, contenenti due volte il radicale ossimico =NOH e derivanti dalla reazione fra il gruppo carbonilico (delle aldeidi o dei chetoni) e l’idrossilammina. Possono presentarsi in più forme isomere. Si distinguono in α, β, γ, … a seconda della posizione dei due gruppi =NOH (vicini o separati da uno, due, o più gruppi =CH2); le α-d. si chiamano anche gliossime dal nome del derivato più semplice: la d. del gliossale.... Leggi
Reazione caratteristica delle aldeidi aromatiche; in presenza di cianuro di potassio, due molecole di aldeide RCHO, dove R rappresenta un radicale aromatico monovalente, formano un ossichetone del tipo RCH(OH)COR. In particolare la benzaldeide, C6H5CHO, per condensazione b. dà l’ossichetone benzoino , secondo la reazione:formula... Leggi
chimica Reazioni di c.In organica, reazione di unione di due o più molecole, fra loro uguali o diverse, spesso accompagnata dalla eliminazione di molecole semplici (acqua, ammoniaca ecc.). Così, due molecole di aldeide alifatica o aromatica possono riunirsi per dare un’ossialdeide (c. aldolica ) o un ossichetone (c. benzoica ); così ancora, la c. di Claisen fra aldeidi o chetoni ed esteri, la c. fra aldeidi e ammine secondarie ecc. La c. che avviene fra due gruppi funzionali di... Leggi