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Scrittore italiano (Milano 7 marzo 1785 - ivi 22 maggio 1873). Autore tra i massimi della letteratura, con I promessi sposi realizzò, anche per l'uso di una lingua nazionale, un modello fondamentale per la successiva letteratura, che costituì inoltre l'esito supremo della parabola iniziale del romanzo in Italia. Vita e opereNato dall'infelice matrimonio di Giulia Beccaria, la figlia di Cesare, con un gentiluomo di lei molto più anziano, il conte Pietro M... Leggi
Prima moglie di Alessandro Manzoni (Casirate 1791 - Milano 1833). Figlia di un ginevrino e di religione calvinista, sposò Manzoni con rito calvinista (1808), poi, dopo che ebbe abiurato la propria religione, con matrimonio cattolico, celebrato a Parigi nel 1810. Ella non fu certo estranea alla conversione del marito, il quale le dedicò l'Adelchi ed espresse il dolore per la sua morte nell'incompiuto Natale del 1833 (1835).... Leggi
Giurista e uomo politico (Lessolo 1863 - Torino 1934). Fu uno dei pochi professori universitarî che, nel 1931, rifiutarono il giuramento al regime fascista e furono per questo dimessi dalla cattedra. Nel campo scientifico può considerarsi il restauratore dello studio del diritto canonico in Italia e il giurista che maggiormente collaborò, insieme con F. Scaduto, alla prima elaborazione del diritto ecclesiastico italiano. Vita e attività.Prof... Leggi
Critico e filologo italiano (Empoli 1886 - Firenze 1964); prof. univ. dal 1936, ha insegnato letteratura italiana all'univ. di Firenze. Fra i suoi studî più notevoli si ricordano: Alessandro Manzoni e la tradizione classica (1923); Introduzione allo studio di Dante (1936); Dalle "Rime" alle liriche del "Paradiso" dantesco (1936); La critica dantesca dal Trecento ai giorni nostri (1949); I primi volgarizzamenti dai classici latini (1952, n. ed.). Ha curato l'edizione delle... Leggi
Banchiere italiano (Trieste 1835 - Milano 19oo), fondatore della Banca Milanese (1859), senatore dal 1891. Concorse a pubblicare le opere inedite di Alessandro Manzoni e alla fondazione della Sala manzoniana di Brera. Fu presidente della Società bibliografica italiana.... Leggi
Critico e scrittore italiano (n. Firenze 1930); nelle sue collaborazioni ai giornali (prima al Giorno e poi al Corriere della Sera) ha volto al saggismo letterario le esigenze della critica militante. Attratto inizialmente dalla brillante versatilità culturale della critica più sensibile al dato stilistico (Il tè del cappellaio matto, 1972), si è venuto successivamente ponendo un ideale di saggismo come riscrittura di tutto ciò che può suggestionare la fantasia del critico. Tra le sue numerose opere sono da ricordare in particolare: Goethe (1970, ed... Leggi
Deh! vogli | la via segnarmi, onde toccar la cima | io possa, o far che, s'io cadrò su l'erta, | dicasi almen: su l'orma propria ei giace.
da In morte di Carlo Imbonati, vv. 203-206
Il pittore di ritratti è come lo scrivano, obbligato a copiare l'altrui scritto, senza poterlo correggere quando è sbagliato.
citato in Cesare Cantù, Alessandro Manzoni: reminiscenze, Treves, 1882
Storico e critico letterario (Ceva 1883 - Firenze 1952); prof. di letteratura italiana dal 1922, successivamente nelle univ. di Catania, Pisa e Firenze (ma dovette lasciare l'insegnamento tra il 1938 e il 1944, e adottare lo pseudon. di Giorgio Flores, a causa delle leggi razziali); accademico della Crusca e socio naz. dei Lincei (1946)... Leggi
Critico letterario e scrittore italiano (Borgo San Lorenzo 1912 - Roma 2002), prof. di letteratura italiana nell'univ. di Roma (1967-82). Si è occupato di scrittori del Settecento e dell'Ottocento (Il romanticismo del Nievo, 1947; Galleria di scrittori d'arte, 1953; Settecento neoclassico, 1957; Il Romanticismo e Alessandro Manzoni, 1965; Il visibile parlare, 1978). Ha pubblicato anche opere narrative, tra cui raccolte di racconti (E le ceneri al vento, 1977; La notte di... Leggi
Filologo e educatore (Firenze 1844 - ivi 1923), prof. di filosofia nei licei di Pistoia e Firenze, accademico della Crusca... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e di provincia (Comune di 1307,7 km2 con 2.718.768 ab. nel 2008).Il problema dell’etimologia del nome di R. si era presentato già alla mente degli antichi, ma le soluzioni da essi offerte non reggono alla critica scientifica. È impossibile che Rōma derivi da Rōmŭlus, vero pare piuttosto l’inverso (come aveva già intravisto Filargirio). La derivazione accolta più favorevolmente nell’antichità era quella del gr. ῥώμη «forza», ma questa sembra solo un’etimologia erudita... Leggi
Scienza e pratica dello scrivere opere relative a eventi storici del passato, in quanto si possano riconoscere in essa un’indagine critica e dei principi metodologici.Il complesso delle opere storiche scritte in un determinato periodo o relative a un determinato argomento o basate su un determinato metodo. 1. S. greca La s. ha inizio in Ionia nel 6 sec. a.C. e prende avvio da una duplice esigenza: da un lato riconoscere un contrasto fra il mondo mitico e la vita attuale e cercare di appianarlo, dall’altro concentrare l’osservazione su fatti contemporanei... Leggi
MANZONI, Alessandro. - Alessandro M. nacque a Milano il 7 marzo 1785 da Pietro e da Giulia Beccaria. Studiò, non in casa, dove i genitori vivevano in disaccordo, ma nei collegi di Merate e di Lugano, e poi al Longone nella città nativa. Durante l'adolescenza, che cadde nel periodo della rivoluzione francese e della letteratura civile, mostrò inclinazioni repubblicane e studiò con amipirazione il Parini e l'Alfieri. Lasciato il collegio, fu introdotto nella società da una zia ex-monaca e fu. Leggi
MANZONI, Renzo. - Esploratore, nata a Milano nel 1852 da Pier Luigi figlio di Alessandro, morto a Roma il 16 maggio 1918. Trascorse l'adolescenza nella casa del nonno. Nel 1876 intraprese un viaggio di studio nel Marocco col concittadino Giulio Adamoli: dopo un anno, separatosi da lui, si accinse da solo a un viaggio di esplorazione nello Yemen, ancora pochissimo conosciuto dagli Europei. Leggi
MANZONI, Renzo (XXII, p. 193). - La discendenza maschile di Alessandro Manzoni, il poeta, non si estinse con il nipote Renzo M.; essa prosegue tuttora nei discendenti di Enrico, figlio del poeta.. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
vecchio Alessandro Manzoni e ha goduto fino a oggi dell'ininterrotto favore delle platee. Leggi
GIORGINI, Giambattista. - Scrittore e uomo politico, nato a Lucca il 13 maggio 1818, morto a Montignoso il 18 marzo 1906. Divenne professore d'istituzioni criminali a Siena (1840), indi a Pisa (1843). Qui conobbe Vittoria Manzoni, che dopo una visita fatta col Giusti ad Alessandro, sposò (Nervi, 27 settembre 1846). Leggi
ACERBI, Enrico. - Medico, nato il 26 ottobre 1785 a Castano Primo, morto il 15 dicembre 1827 a Tremezzo, dove è ricordato da questa lapide: Al medico di Alessandro Manzoni - Nel centenario dei Promessi Sposi - 1923. Oltre a lavori minori medici e letterarî (fra i quali la Vita di A. Poliziano), scrisse la Dottrina teorico-pratica del morbo petecchiale, dove è discussa la natura parassitaria dei contagi. Nel romanzo del Manzoni è chiara l'influenza delle idee nuove di questo precursore italiano. Leggi
CRITICA (gr. κριτικὴ [τέχνη], da κρίνω "giudico"). - Con questo nome si indica, in generale, ogni atteggiamento e funzione dell'umano conoscere che miri a distinguere nel proprio oggetto ciò che in esso ha, comunque, valore da ciò che valore non ha. ll nome di critica è usato quindi, in maggiore o minor misura, nell'ambito di ogni scienza (v. perciò, per la dottrina propriamente filosofica della critica, criticismo; per la critica storica, storiografia; per la critica biblica, bibbia; per la critica dei testi, edizione; per la critica musicale, musica, ecc. Leggi
CITATI, PietroScrittore e saggista, nato a Firenze il 20 febbraio 1930. Laureatosi in lettere alla Normale di Pisa, dopo una breve esperienza di insegnante (lettore all'università di Monaco dal 1952 al 1954, professore nelle scuole secondarie dal 1954 al 1959), si è dedicato all'attività pubblicistica, collaborando a quotidiani (Il Giorno, 1960-72; Corriere della sera, 1973-88; attualmente la Repubblica) e periodici (Il Punto, L'Illustrazione italiana, Paragone, Nuovi argomenti) e curando edizioni e traduzioni. Leggi
MILANO (XXIII, p. 265 segg.). - Sviluppo territoriale e demografico. - L'attuazione del piano regolatore, pur fra numerose difficoltà, è proceduta e procede abbastanza alacremente. Notevolmente progredito il complesso di costruzioni di Corso del Littorio-Piazza S. Leggi