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Elemento chimico trivalente, di simbolo Al, numero atomico 13, peso atomico 26,97, di cui è noto un solo isotopo stabile 2173Al. 1. GeneralitàScoperto da H. Davy nel 1812 e isolato da H.C. Oersted nel 1825 per riscaldamento del cloruro di a. con amalgama di potassio, fu ottenuto, sotto forma di piccole particelle di qualche cg di massa, da F. Wöhler, nel 1827, per riduzione del cloruro con potassio. Nel 1854 il francese Sainte-Claire Deville mise a punto il primo processo di preparazione industriale dell’a., basato sulla riduzione del cloruro doppio di sodio e a. con sodio metallico Leggi
Ossido di alluminio, avente formula Al2O3 ed esistente in diverse forme eteromorfe: l’unica stabile è l’a. α, esagonale, che si ritrova in natura come minerale (corindone, zaffiro, rubino) e che industrialmente si ottiene per calcinazione al di sopra di 1000 °C del triidrato. L’a. è una sostanza bianca cristallina, di durezza 9, insolubile in acidi e alcali, fondente a 2040 °C, impiegata nella fabbricazione di refrattari, in ceramica, come abrasivo ecc. In commercio si trova anche l’a... Leggi
Suolo residuale di colore rosso scuro, ricco di ossidi di alluminio (Al) e ferro (Fe), tipico delle regioni tropicali caratterizzate da una alternanza di periodi secchi con altri molto piovosi. Il processo naturale di trasformazione superficiale di molte rocce eruttive o scistoso-cristalline (laterizzazione ) avviene in seguito all’alterazione di tutti i silicati, i quali sono lisciviati insieme al carbonato di calcio... Leggi
Processo, ideato da H. Goldschmidt nel 1894, fondato sulla riduzione, per mezzo di alluminio in polvere, di ossidi metallici allo scopo di produrre alte temperature oppure ottenere metalli liberi. Si esegue mescolando in un crogiolo l’ossido da ridurre e alluminio in granuli, e innescando la reazione (per es., con una cartuccia di biossido di bario e alluminio in polvere)... Leggi
Minerale pregiato, di colore vario, usato come gemma.È un fluorosilicato di alluminio, Al2F2SiO4, rombico; l’alluminio può essere sostituito dal ferro ferrico, il fluoro dagli ossidrili e il silicio parzialmente dal germanio. Si presenta di solito in prismi tozzi, aventi talora dimensioni anche notevoli e viva lucentezza vitrea. Perfettamente puro è limpido e incolore, molto più spesso però è colorato in diverse tonalità di giallo e azzurro per impurezze rispettivamente di ossido di... Leggi
Pietra preziosa, varietà del corindone che è una forma allotropica dell’ossido di alluminio. I cristalli di r. hanno solitamente la forma di prismi a base esagonale e contengono spesso inclusioni minutissime di minerali vari (aghetti di rutilo o laminette di mica e di ematite), liquide e liquidogassose, talora distribuite con perfetta regolarità così da produrre uno speciale aspetto serico molto pregiato. Le inclusioni hanno particolare importanza perché spesso servono a distinguere le... Leggi
Lastra di materiale metallico (acciaio, alluminio, ottone, rame, leghe varie), ottenuta per laminazione e adoperata soprattutto nelle costruzioni meccaniche. Le dimensioni massime delle l. crescono in genere con lo spessore: la larghezza da 1 a 4 m, la lunghezza da 2 a 12 m. Si chiamano l. spesse quelle di spessore maggiore di 5 mm; l. medie se di spessore compreso fra 3 e 5 mm. Per le l. sottili, i lamierini , non v’è un limite preciso per lo spessore: alcuni autori identificano il... Leggi
Minerale, o propriamente gruppo di minerali, costituito da un’ampia serie di miscele isomorfe con caratteristiche chimico-fisiche molto variabili: si tratta di borosilicati fluoriferi di sodio, calcio, magnesio, ferro e alluminio, a cui può essere data la formula NaR3Al6(Si6O18)(BO3)3(OH,F)4, dove R può essere Fe+2, nelle varietà schöal o sciorlo, Mg nella dravite, Al+Li nell’elbaite. Cristallizza nel sistema trigonale, classe piramidale ditrigonale, e si trova in cristalli... Leggi
Solfato doppio di alluminio e potassio, detto comunemente a. di rocca. Ha formula K2SO4∙Al2(SO4)3∙24H2O. In natura esiste come minerale, la kalinite . Artificialmente si ottiene per cristallizzazione da una soluzione di solfato di a. e di potassio o dalla alunite per arrostimento e successiva lisciviazione con acido solforico... Leggi
Lega di alluminio, rame (3,4-4,5%), magnesio (0,2-0,8%), manganese (0,4-1%), e silicio (0,3-0,6%), ideata e realizzata dal metallurgista tedesco Alfred Wilm nel 1910. Oggi la denominazione, più che in senso specifico, è usata per una classe di leghe leggere la cui composizione si accosta più o meno a quella del d. originario, caratterizzate da ottime proprietà meccaniche dopo bonifica, cioè dopo tempra in acqua a 500 °C e successivo invecchiamento, e caratterizzate anche dalla... Leggi
Nelle arti grafiche, procedimento di stampa, litografico, che prevede l’uso di lastre metalliche in zinco o alluminio in sostituzione della pietra. Le lastre per m., che hanno uno spessore di 0,4-0,6 mm, subiscono i trattamenti di granitura e preparazione... Leggi
Tipo di leghe rame-alluminio, divisibili in due gruppi, dei quali il primo comprende leghe contenenti il 6-9% di alluminio, laminabili a freddo e a caldo; il secondo, più importante dal punto di vista industriale, comprende leghe contenenti il 9-11% di alluminio. Il c. normale, al 10% di alluminio, è facilmente laminabile a caldo, è suscettibile di trattamento termico, è inossidabile, resiste a molti agenti chimici e presenta notevoli proprietà meccaniche. Si usa per la... Leggi