pagina 1 di 10 - 112 risultati

copista

Colui che, prima dell'invenzione della stampa, trascriveva codici. Noti anche con il nome di amanuensi, fino al 13° sec. i c. erano pressoché esclusivamente monaci, che nelle abbazie si dedicavano a realizzare per intero i libri, dalla preparazione della pergamena alla sua rilegatura. In seguito si aggiunsero anche c. laici.... Leggi

Beowulf

Poema epico, il più antico tramandatoci delle letterature germaniche. Composto intorno al 700 da un Anglo, pervenutoci, trascritto da amanuensi del Wessex, in un unico manoscritto di fine 10° o primi dell’11° sec., consta di 3183 versi. Narra le gesta dell’eroe B. che uccide il mostro Grendel e successivamente un drago, perdendo la vita nella seconda impresa. Scandinavo nel contenuto e anglosassone nello spirito, il poema presenta caratteri cristiani commisti a credenze pagane in usi e riti.... Leggi

Tags:

AMANUENSE

. - Nell'antichità la scrittura dei testi era affidata esclusivamente a schiavi literati, a servizio di privati o del pubblico, riuniti in officine esercite da venditori di libri, addestrati fin dall'infanzia al lavoro calligrafico e stimati anche assai notevolmente, a seconda del loro talento e della loro cultura. Quando raggiungevano una Lerta capacità prendevano il nome di librarius (copista), di amanuensis o di servus ab epistolis (schiavo segretario); nella tarda latinità il copista prende il nome di antiquarius... Leggi

amanuense

Chi, prima della diffusione della stampa, copiava manoscritti per mestiere, a servizio di privati, o del pubblico, spesso in officine esercitate da venditori di libri (➔ scriba). Il mestiere di a. nel mondo classico era praticato in genere dagli schiavi; dopo le invasioni barbariche tale funzione finì con l’essere esercitata specialmente in centri religiosi. Col sec. 13°, specialmente presso i grandi centri universitari, si sviluppò una vera e propria industria di scrittori di mestiere, alcuni dei quali, soprattutto nel sec... Leggi

amanuense

Copista che, prima della diffusione della stampa, copiava manoscritti, a servizio di privati o del pubblico. Nel mondo classico tale mestiere era esercitato in genere dagli schiavi; dopo le invasioni barbariche fu svolto specialmente in centri religiosi; con il sec. 13°, in particolare nei grandi centri universitari, si sviluppò una vera e propria industria e alcuni a., soprattutto nel sec. 15°, furono famosi calligrafi e fornirono esemplari di lusso, spesso miniati. Ai fini della critica testuale l’opera dell’a... Leggi

Tags:

Stampa

sommario: 1. Introduzione. 2. Da Gutenberg al villaggio globale. a) La rivoluzione della stampa. b) La storia della 'mise en texte' e la figura di Aldo Manuzio. c) Stampa, umanesimo e Riforma protestante. d) Stampa e nazionalismo. e) Il 'villaggio globale'. 3. Cultura popolare e cultura stampata. 4. La censura. 5. La fine dell'ancien régime della stampa e la rivoluzione della lettura. 6. La modernizzazione dell'editoria nel XX secolo e la sfida degli altri media. □ Bibliografia. 1... Leggi

paragrafo

Segno d’interpunzione che compare negli antichi papiri greci dell’età ellenistica, consistente in una lineetta marginale fra due righe di scrittura, per segnalare una divisione nel testo o una pausa, come il cambio di persona in un dialogo (fu usato anche per distinguere le parti in responsione nel coro o nella parabasi delle antiche tragedie e commedie). Nei codici medievali, segno (prima nella forma di Γ, poi di figura) usato dagli amanuensi per porre in evidenza titoli, rubriche, parti di... Leggi

Tags:

libro

Il l. è considerato il principale strumento di diffusione scritta dell’informazione. Si caratterizza per essere prodotto in un numero di copie sufficientemente alto da garantirne la circolazione su un supporto inizialmente destinato a non deperire. Nel l. sono insiti i caratteri di durata spazio-temporale e di mezzo di trasmissione e distribuzione del sapere. Perciò rientrano nella storia del l... Leggi

libro

Complesso di pagine dello stesso formato, contenenti testi e illustrazioni, ricavate da fogli di carta stampati o manoscritti, piegati in segnature, cuciti o incollati, e tenuti insieme da un rivestimento (copertina) con le tecniche di legatura o rilegatura (fig. 1 e 2); le parti del parallelepipedo così formato si distinguono in dorso (piano o arrotondato), controdorso (piano o incavo), piatti frontale e posteriore, piani di taglio superiore e inferiore o di coda, gli eventuali ornamenti (capitello, nastro segnapagine ecc.). In biblioteconomia il l... Leggi

SCUOLA POETICA SICILIANA, FORTUNA E TRADIZIONE

. - "Oggi il termine di Siciliani vale a designare i rimatori, di qualsiasi regione italiana, che appartennero a quella corte o le gravitarono attorno, e la cui produzione occupa, genere per genere, il primo posto nella più estesa e organica silloge delle nostre origini, il canzoniere Vaticano 3793" (Poeti del Duecento, 1960, I, p. 45)... Leggi

Il Rinascimento. La stampa e la diffusione del sapere scientifico

La stampa e la diffusione del sapere scientifico Sommario: 1. Dal manoscritto al libro scientifico a stampa. 2. Procedure tecniche e paradigmi concettuali nella stampa tipografica. 3. Il modello tecnologico del libro a stampa e i prodromi del sapere scientifico. 4. Il posto dei libri scientifici nella produzione libraria tra Quattrocento e Cinquecento. 5. Le edizioni dei classici e la stampa degli autori contemporanei. 6. Le illustrazioni dei libri scientifici da Roberto Valturio ad Andrea Vesalio. ▢ Bibliografia. 1... Leggi

PALEOGRAFIA

(XXVI, p. 34; App. III, II, p. 352; IV, II, p. 724)Paleografia greca... Leggi